
Di che colore fosse la sua anima non l'avevo ancora intuito, nè chi nell'oscurità ne agitasse i fili.
Well I feel deep in your heart there are wounds
Time can't heals
And I feel somebody somewhere is trying to breathe
Well you know what I mean
It's a world gone crazy
Keeps Woman in Chains
Un vecchio vinile suonava quella canzone che amavo tanto. "Ascoltala"
D'improvviso pensai che New York era favolosa vista dal trentesimo piano del mio loft, mi sembrò malinconica, un pò come il suo umore.
Mai un sorriso. Mai un raggio di sole.
Un diavolo doveva essersi impossessato della sua anima.
Un diavolo triste.
Triste di marcire dentro una cupola di fumo e di gas. Triste delle promesse di quel bastardo del suo padrone.
Triste di lavorare per conquistare un'anima.
Voleva di più.
Cio che mai aveva incontrato e di cui aveva sempre sentito parlare.
Voleva conoscere l'Amore.
Apprenderne il segreto, riconoscerne lo sguardo ed esserne travolto.
Si!
Sarebbe stata il suo mezzo, il suo lasciapassare per il paradiso.
Mentre riflettevo su di lei, pensai:
"Come si conquista il paradiso? "
Mi ricordai le sue parole.
" Vorrei, vorrei che un giorno, che tu, che io,
quando...quando il tempo, il modo, il cuore,
quando sarà si, allora saremo l'uno di fronte
all'altro, ma fino ad allora come farò a tenerti vivo
come farò a tenerti un po per me, un po solo per
me? "
Fui colpito però da cio che disse dopo:
" E se d'incanto sparirai cosi come sei apparso? "
Chi ero io?
Un diavolo?
Un bastardo?
Una promessa?
Un Amore?
Cazzo!
Guardai New York dall'alto del mio trentesimo piano e mi sembrò malinconica più dell'inferno, più della mia vita, più di quella promessa e più dell'Amore.
Inviato da: cassetta2
il 14/09/2020 alle 14:09
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