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Roma Ecomaratona...La prima Ecomaratona autogestita!

Post n°95 pubblicato il 24 Giugno 2010 da Guidobix59
Foto di Guidobix59

Come organizzare una Ecomaratona?

Semplice!

Basta cercare la giusta location a Roma, Parco Regionale dei Castelli Romani…trovata!

Studiare il percorso di 42 km , non facile e …. trovarlo!

Cercare il supporto delle amministrazioni locali, a parte Frascati e..……… non trovarli!

Cercare il sostegno da parte dell’Ente Parco dei Castelli Romani e..…….…non trovarlo!

Cercare gli sponsor……..e non trovarli!

Cercare di organizzare la conferenza stampa….….e vederla poi disertare dai giornalisti!

Scusate se nel raccontare parlerò in prima persona e alternativamente in terza, perché in qualità di presidente dell’ASD Roma Ecomaratona, ritengo che comunque alle spalle c’è o c’è stata, un’organizzazione fatta di persone che, chi più, chi meno, ha contribuito a questo progetto e valeva la pena menzionarle.

 

L’idea di mettere in piedi un evento simile, era nato tra me e Antonio Lupi, presidente dell’ASD. Atl.Amatori Velletri.

Entrambi sapevamo di essere a capo di due gruppi ben affiatati e organizzati e per questo, in grado di scegliere i collaboratori giusti. Ma Antonio non si è sentito di affrontare (a ragione!) un così duro e complesso impegno. Rimaneva solo la mia aspirazione, quella di fare qualcosa di originale a Roma, una gara di 42 Km, tutta su sentieri di montagna, o meglio di media montagna. Trovare un’area così vasta a Roma non è stato facile.

L’unica poteva essere il Parco Regionale dei Castelli Romani, per la vicinanza a Roma e per le caratteristiche richieste per una Ecomaratona e perché, qui ero solito allenarmi.

Inizia così la ricerca e lo studio di un percorso.

Dapprima su una carta dei sentieri viene tracciato un ipotetico itinerario, poi le prime verifiche pratiche, che mostrano un eccessivo chilometraggio. Si torna sulla mappa per apportare le opportune modifiche e tagli. Nei successivi sopralluoghi e precisamente, due uscite di corsa con il mio Garmin, riesco a totalizzare questi fatidici 42 Km!

E’ stato prescelto il Comune di Frascati, come località di partenza e per comodità sarà anche l’arrivo della prima Roma Ecomaratona.

Tale scelta ha causato già i primi contrasti, tra gli altri 4 comuni interessati al passaggio dei concorrenti.

Ogni amministratore gelosamente, si proponeva a favore per il proprio comune.

Ma il motivo per cui si è deciso Frascati non è singolare; con la sua storia, le ville cinquecentesche, la sua recettività e la sua posizione strategica e facile, rispetto alla vicinanza con la capitale, era sicuramente in vantaggio rispetto agli altri comuni.

L’ASD. Atl. Tusculum inoltre, con in testa il Presidente Sergio Molinari e la vice Presidente Alessia Foligni, si è offerta con il proprio staff e la propria sede, prospiciente la zona di partenza e arrivo di Villa Torlonia, di collaborare alla riuscita della manifestazione.

Il tramite che si è instaurato tra me e Alessia, a fatto sì che ogni meccanismo fosse sempre sincronizzato, per i contatti con i possibili sponsor e per i contatti con gli amministratori locali.

 

Note dolenti

Alla richiesta dei contributi, diretta ai comuni di Frascati , Monte Porzio Catone, Montecompatri, Rocca Priora e Rocca di Papa, la risposta è un coro unanime e cioè: impossibilità di finanziare questo progetto. Progetto stupidamente non considerato a mio giudizio, perché ogni Comune avrebbe potuto farlo suo!! 

 

Come e con maggiori motivazioni, avrebbero potuto fare sia la Comunità Montana, sia l’Ente Parco dei Castelli Romani.

Quest’ultimo poi si è dimostrato ceco e sordo alle nostre iniziative, vedi parte degli introiti devoluti al rimboschimento delle aree colpite dagli incendi. Dirò di più, è stato l’Ente che ha visto in noi, come “il diavolo vede l’acqua santa”!!

Anzi, ha preteso tasse e garanzie da parte nostra, sulla nettezza dei luoghi, nonostante aver detto loro, che l’associazione avrebbe usato materiali non inquinanti per la segnalazione del percorso e che non avrebbe creato alcun nocumento alla vegetazione presente, allo stesso modo, con propri volontari avrebbe organizzato delle uscite ecologiche, con pulizia dei sentieri attraversati prima e dopo la gara.

Il nostro evento è un modo chiaro di promuovere il territorio, la sua storia, le sue bellezze naturali….cose poco interessanti all’Ente Parco! Anzi, i dirigenti del Ente, il termine di paragone lo fanno con le giornate di festa in cui sperano che il tempo sia brutto, in modo che i frequentatori vengono dissuasi, così non si aggirano nel parco e non sporcano!!……

Chissà se è per colpa nostra, avendo risposto no, alla loro quasi imposizione, su una diversa denominazione della manifestazione?….. Ecomaratona del Parco dei Castelli Romani al posto di Roma Ecomaratona!?

 

Come pubblicizzare l’evento

Informare la stampa locale e non, dell’evento Roma Ecomaratona, come la maratona ecologica ad impatto zero, doveva essere facile ed invece il 15 maggio 2010, giorno in cui era stata indetta la Presentazione alla Stampa della manifestazione, vuoi per il mal tempo, vuoi per la giornata di sabato e nonostante avessimo a disposizione la bella ed accogliente Sala degli Specchi a Frascati, la conferenza è andata quasi deserta.

Ci aspettavamo l’intervento di alcuni giornalisti di settore, ma l’invito è stato accolto solo dalla stampa locale, con la presenza degli amministratori del Comune di Frascati, in quanto parte interessata e che ringraziamo per il solo e unico supporto. Anche le previste puntate televisive precedenti all’evento, sulla trasmissione Marathon – Rete Oro, non hanno evidenziato l’importanza della manifestazione. Credo anzi, che in trasmissione non ci sia stato l’esatto spazio per approfondire gli scopi.

Un grazie particolare va diretto all’amico giornalista Fausto Sobrini che si è impegnato a favore dell’organizzazione così da contribuire alla diffusione dell’evento sportivo, su Tele Vita e tramite l’intervista di Radio Dimensione Suono, al sottoscritto.

 

Sensibilizzare gli sponsor 

Altro problema sollevato è stato proprio quello di trovare sponsor sensibili ad appoggiare la nostra preziosa iniziativa. Gli sponsor, per così dire tecnici (case di abbigliamento sportivo), sono stati latitanti. Nel nostro caso non hanno dimostrato serietà e oculatezza sulla scelta dei materiali che, per seguire la nostra politica “green”, sarebbero dovuti provenire dalla lavorazione di fibre naturali e/o da nylon a basso contenuto di petrolio.

Comunque lo sforzo da parte degli organizzatori, nel reperire aziende sponsor sensibili al tema è stato vano. Ma grazie all’intervento ( una autentica “pezza”, per restare in tema di abbigliamento) del consigliere ed amico Aurelio Michelangeli, si è potuto provvedere in extremis al materiale in questione, accontentando gli atleti più meritevoli nelle premiazioni finali.

Ancora oggi ci chiediamo come sia possibile una tale reticenza da parte delle aziende leader del settore, quando siamo proprio noi organizzatori, che con le nostre manifestazioni, consentiamo agli atleti di indossare i loro capi!….e che altrimenti non venderebbero mai!

  

Ormai la macchina operativa si era messa in movimento, rotti gli indugi, non restava che trovare le persone collaboratrici che ci avrebbero dato sostegno e forza.

Certo, dover spiegare a tutti che la gara sarebbe durata 9 ore, era come una pugnalata, ma nonostante tutto, si è riusciti a suddividere il personale in due turni.

Vanno ringraziati i boys scout del circolo Ariccia 1, che si sono egregiamente occupati dei tre ristori all’interno della zona di parco dove gli atleti avrebbero fatto un solo passaggio!

Gli stessi sono stati supportati dai “battitori liberi” quali Fabio Orsini e Francesco Guerino, che hanno rifornito tutti i punti ristoro, del materiale alimentare e dell’acqua, che volta per volta andava esaurendosi. Tra l’altro si è dovuto pensare anche al “rancio” per tutti gli addetti, che con maestria è stato cucinato dall’ottimo Moschitti!!

Un plauso va agli addetti del ristoro 1-7 del Tuscolo, che di propria iniziativa hanno dovuto ricostruire una zona di percorso in cui erano state tolte le segnalazioni la notte precedente!!

Tutto il personale impiegato sul percorso è stato utile e di riferimento ai concorrenti per tutta la durata della gara, vedi gli uomini verdi con su scritto “seguimi io conosco il percorso”, sono stati impiegati a garanzia di una sicura e certa indicazione anche per i più attardati.

 

 

Massimo Guidobaldi

 
 
 
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