Creato da Salvatore_76 il 16/10/2007

Amare una persona e'

POESIA

 

 

Un giorno unico ed eterno...

Post n°83 pubblicato il 23 Giugno 2009 da Salvatore_76

 

 
 
 

Post N° 82

Post n°82 pubblicato il 15 Novembre 2008 da Salvatore_76

Dal vangelo secondo Giovanni
Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand'era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro. 
Maria stava all'esterno vicino al sepolcro e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l'uno dalla parte del capo e l'altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto». 
Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù che stava lì in piedi; ma non sapeva che era Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Essa, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l'hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo». 
Gesù le disse: «Maria!». Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: «Rabbunì!», che significa: Maestro! Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma và dai miei fratelli e dì loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro». 
Maria di Màgdala andò subito ad annunziare ai discepoli: «Ho visto il Signore» e anche ciò che le aveva detto.

 
 
 

Post N° 81

Post n°81 pubblicato il 22 Luglio 2008 da Salvatore_76


Dal vangelo secondo Giovanni

Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand'era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro. 
Maria stava all'esterno vicino al sepolcro e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l'uno dalla parte del capo e l'altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto». 
Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù che stava lì in piedi; ma non sapeva che era Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Essa, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l'hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo». 
Gesù le disse: «Maria!». Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: «Rabbunì!», che significa: Maestro! Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma và dai miei fratelli e dì loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro». 
Maria di Màgdala andò subito ad annunziare ai discepoli: «Ho visto il Signore» e anche ciò che le aveva detto.

 
 
 

Post N° 80

Post n°80 pubblicato il 03 Luglio 2008 da Salvatore_76

 
 
 

Post N° 79

Post n°79 pubblicato il 14 Giugno 2008 da Salvatore_76





Signore, l’amore non si gonfia

Concedimi il coraggio di dire “Ho sbagliato

Signore, l’amore non manca di rispetto

Fa che io possa vedere nel suo volto il tuo

Signore, l’amore non cerca l’interesse

Soffia nella nostra vita il vento della gratuità

Signore, l’amore non si adira

Allontana i gesti e le parole che feriscono

Signore, l’amore non tiene conto del male ricevuto

Riconciliaci nel perdono che dimentica i torti

Signore, l’amore non gode dell’ingiustizia

Apri il nostro cuore ai bisogni di chi ci sta accanto

Signore, l’amore si compiace della verità

Guida i nostri passi verso di te che sei via, verità e vita

Signore, l’amore tutto copre, tutto crede,

Aiutaci a credere che l’amore sposta le montagne

Aiutaci a sperare nell’amore, oltre ogni speranza

Aiutaci a coprire d’amore i giorni che vivremo insieme

 
 
 

Post N° 78

Post n°78 pubblicato il 31 Maggio 2008 da Salvatore_76

DA DISCEPOLA 2007

Solo una preghiera

A tutti coloro che passano di qui prego con tutto il cuore di prestare la massima attenzione!
Una carissima amica di nome Cinzia oggi ha avuto un aneurisma cerebrale.
Stava benissimo, non ha avuto alcun preallarme, stamattina scendeva le scale di casa ed ora e' in rianimazione in coma.
Ha solo 52 anni, e' sposata con un uomo che vive per lei ed ha due figli ancora da sistemare.
Vi chiedo solo di recitare una preghiera, quella che piu' vi piace o, se volete, un rosario.
Se non volete pregare allora mandatele, per favore, almeno solo un pensiero positivo.
Se volete potete copiare questo post nei vostri blog.
Tutto qui.
E' molto difficile?
Non credo.
Grazie.
Angy


FORZA CINZIA SVEGLIATI !!!
IN QUESTO MONDO C'E' ANCORA BISOGNO DI TE !!!
TI VOGLIAMO BENE !!!
 
 
 

Post N° 77

Post n°77 pubblicato il 30 Maggio 2008 da Salvatore_76

"Don Giovanni" di Byron

Si avvicinarono le loro labbra e si fusero in un bacio. Un lungo bacio di giovinezza ed amore e beltà, in cui confluì tutto, come i raggi in un fuoco acceso in cielo.

Tali baci appartengono ai primi giorni, dove il cuore e l’anima e i sensi si muovono di comune accordo, il sangue è lava e il polso una vampa. Ogni bacio è un batticuore poiché la potenza del bacio penso debba essere calcolata dalla sua lunghezza. Per la lunghezza intendo la durata.
Il loro proseguì… il celo sa quanto. Non c’è dubbio che non lo misurarono, e se lo avessero fatto non avrebbero potuto ottenere la somma delle loro sensazioni in un secondo.

Non avevano parole ma si sentirono attratti come se le loro anime e le labbra si fossero invocate e una volta unite come sciamanti api si avvinsero i loro cuori, essendo i fiori da cui sgorgava il miele.

Erano soli, ma non soli come coloro che chiusi in camera si considerano in solitudine. L’oceano silenzioso, la baia illuminata dalle stelle, lo splendore del crepuscolo che ogni momento calava, la muta sabbia e le goccianti grotte che si estendevano intorno a loro, li fece stringere l’uno a l’altra, come se non vi fosse vita sotto il cielo eccetto la loro e come se la loro vita fosse immortale.

Non temevano ne occhi ne orecchie su quella spiaggia deserta, perduti l’uno nell’altro, non percepivano terrori notturni, sebbene il loro colloquio fosse fatto di parole spezzate, per essi era un idioma. E tutti gli ardenti linguaggi insegnati dalle passioni trovavano in un sospiro l’interprete migliore dell’oracolo della natura muta.

Il primo amore, tutto ciò che Eva ha lasciato alle sue figlie, dopo la caduta.

 
 
 

Post N° 76

Post n°76 pubblicato il 21 Febbraio 2008 da Salvatore_76

La felicita'...E crescendo impari che la felicità non e' quella delle grandi cose. Non e' quella che si insegue a vent'anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi... La felicità non e' quella che affanosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente,... non e' quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari..., la felicità non e' quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.

Crescendo impari che la felicità e' fatta di cose piccole ma preziose.... ...e impari che il profumo del caffe' al mattino e' un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve. E impari che la felicità e' fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi, e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.

E impari che l'amore e' fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore, e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami. E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccoli attimi felici. E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi. E impari che tenere in braccio un bimbo e' una deliziosa felicità. E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami... E impari che c'e' felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'e' qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.

E impari che nonostante le tue difese, nonostante il tuo volere o il tuo destino, in ogni gabbiano che vola c'e' nel cuore un piccolo-grande Jonathan Livingston. E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.

 
 
 

Post N° 75

Post n°75 pubblicato il 01 Febbraio 2008 da Salvatore_76




San Giovanni Bosco

Giovannino Bosco nacque il 16 agosto 1815 in una piccola frazione di Castelnuovo D'Asti, in Piemonte, chiamata popolarmente "i Becchi".

Ancora bimbo, la morte del babbo gli fece sperimentare il dolore di tanti poveri orfanelli dei quali si farà padre amoroso. Trovò però nella mamma Margherita, un esempio di vita cristiana che incise profondamente nel suo animo.

A nove anni ebbe un sogno profetico: gli parve di essere in mezzo a una moltitudine di fanciulli intenti a giocare, alcuni dei quali, però, bestemmiavano. Subito Giovannino si gettò sui bestemmiatori con pugni e calci per farli tacere; ma ecco farsi avanti un Personaggio che gli dice: "Non con le percosse, ma con la bontà e l'amore dovrai guadagnare questi tuoi amici. Io ti darò la Maestra sotto la cui guida puoi divenire sapiente, e senza la quale, ogni sapienza diviene stoltezza". Il personaggio era Gesù e la Maestra Maria Santissima, alla cui guida si abbandonò per tutta la vita e che onorò col titolo di "Ausiliatrice dei cristiani". Fu così che Giovanni volle imparare a fare il saltimbanco, il prestigiatore, il cantore, il giocoliere, per poter attirare a sé i compagni e tenerli lontani dal peccato. "Se stanno con me, diceva alla mamma, non parlano male".

Preghiera

O Padre e Maestro della gioventù,
San Giovanni Bosco,
che tanto lavorasti per la salvezza
delle anime,
sii nostra guida nel cercare il bene
delle anime
nostre e la salvezza del prossimo;
aiutaci a vincere le passioni
e il rispetto umano;
insegnaci ad amare Gesù Sacramentato,
Maria Ausiliatrice, e il Papa;
e implora da Dio per noi una buona morte,
affinchè possimao raggiungerti
in Paradiso.
 



 
 
 

Post N° 74

Post n°74 pubblicato il 30 Gennaio 2008 da Salvatore_76

 
 
 

RIFLESSI

Post n°73 pubblicato il 29 Gennaio 2008 da Salvatore_76


Parole - vetri
che infedelmente
rispecchiate il mio cielo -

di voi pensai
dopo il tramonto
in una oscura strada
quando sui ciotoli una vetrata cadde
ed i frantumi a lungo
sparsero in terra lume -

Antonia Pozzi

 

 
 
 

Post N° 72

Post n°72 pubblicato il 28 Gennaio 2008 da Salvatore_76

Esempi

Anima, sii come il pino:
che tutto l’inverno distende
nella bianca aria vuota
le tue braccia fiorenti
e non cede, non cede,
nemmeno se il vento,
recandogli da tutti i boschi
il suono di tutte le foglie cadute,
gli sussurra parole d’abbandono;
nemmeno se la neve,
gravandolo con tutto il peso
del suo freddo candore,
immolla le fronde e le trae
violentemente
verso il nero suolo.
Anima, sii come il pino:
e poi arriverà la primavera
e tu la sentirai venire da lontano,
col gemito di tutti i rami nudi
che soffriranno, per rinverdire.
Ma nei tuoi rami vivi
la divina primavera avrà la voce
di tutti i più canori uccelli
ed ai tuoi piedi fiorirà di primule
e di giacinti azzurri
la zolla a cui t’aggrappi
nei giorni della pace
come nei giorni del pianto.

Anima, sii come la montagna:
che quando tutta la valle
è un grande lago di viola
e i tocchi delle campane vi affiorano
come bianche ninfee di suono,
lei sola, in alto, si tende
ad un muto colloquio col sole.
La fascia l’ombra
sempre più da presso
a parte, intorno alla nivea fronte,
una capigliatura greve
che la rovesci,
che la trattenga
dal balzare aerea
verso il suo amore.
Ma l’amore del sole
appassionatamente la cinge
d’uno splendore supremo,
appassionatamente bacia
con i suoi raggi le nubi
che salgono da lei.
Salgono libere, lente
svincolate dall’ombra,
sovrane
al di là d’ogni tenebra,
come pensieri dell’anima eterna
verso l’eterna luce.

Antonia Pozzi

 
 
 

Post N° 71

Post n°71 pubblicato il 27 Gennaio 2008 da Salvatore_76

Questo amore

Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
Questo amore così bello
Così felice
Così gaio
E così beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perché noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso negato
dimenticato
Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato
ucciso negato dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora cosi vivo
E tutto soleggiato
E' tuo
E' mio
E' stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l'estate
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
Il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l'ascolto
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me e per tutti gli altri
Che non conosco
Fermati là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci.

di Jacques Prevert

 
 
 

Post N° 70

Post n°70 pubblicato il 26 Gennaio 2008 da Salvatore_76

CANZONE DI VIAGGIO

Sole, brilla adesso dentro al cuore,
vento, porta via da me fatiche e cure!

Gioia più profonda non conosco sulla terra,
che l'essere per via nell'ampia vastità.

Verso la pianura inizio il mio cammino,
sole mi fiammeggi, acqua mi rinfreschi;
per sentire la vita della nostra terra
apro tutti i sensi in festa.

Mi mostrerà ogni giorno nuovo,
fratelli nuovi e nuovi amici,
finché senza dolore ogni forza loderò,
e di ogni stella sarò ospite e amico.

Hermann Hesse

 
 
 

Post N° 69

Post n°69 pubblicato il 09 Gennaio 2008 da Salvatore_76



Inno alla vita

La vita è un'opportunità, coglila.
La vita è bellezza, ammirala.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne realtà.

La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, abbine cura.

La vita è ricchezza, valorizzala.
La vita è amore, vivilo.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è promessa, adempila.

La vita è tristezza, superala.
La via è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, accettala.
La vita è un'avventura, rischiala.

La vita è la vita, difendila.


Madre Teresa di Calcutta

 
 
 

Post N° 68

Post n°68 pubblicato il 08 Gennaio 2008 da Salvatore_76

Il Ponte dell'Arcobaleno


C'è un posto in Paradiso, chiamato "Ponte dell'Arcobaleno".
Quando un animale muore va al ponte dell'arcobaleno.
Ci sono prati e colline per tutti, così che possano correre e giocare
insieme.
C'è tanto cibo, acqua e sole, e tutti sono al caldo e stanno bene.
Quelli che erano vecchi e malati sono ora forti e vigorosi.
Quelli che erano feriti o storpi e quelli che noi abbiamo usato,
senza ritegno e rimorso, per i nostri bisogni,
sono di nuovo integri e forti.

Tutti sono felici e contenti, tranne che per una piccola cosa:
quelli che sono stati cari a qualcuno, e che hanno dovuto lasciare indietro
coloro che hanno amato, ne sentono la mancanza……….
Corrono e giocano insieme, ma un bel giorno uno di essi
Improvvisamente si ferma e guarda lontano, verso l'orizzonte.
I suoi occhi lucidi sono attenti, trema per l'impazienza:
tutto ad un tratto si stacca dal gruppo e comincia a correre,
volando sul verde prato, sempre più veloce.
Ti ha riconosciuto, e quando finalmente sarete insieme,
vi stringerete in un abbraccio pieno di gioia,
per non lasciarvi più.

Una pioggia di baci felici bagnerà il tuo viso:
le tue mani accarezzeranno di nuovo l'amata testolina
e fisserai ancora una volta i suoi occhietti fiduciosi,
per tanto tempo lontani dalla tua vita
ma mai assenti dal tuo cuore.

Allora attraverserete, insieme. Il Ponte dell'Arcobaleno………


Pensiero inviatomi da LIONN.

 
CIAO JLENIA

 
 
 

Post N° 67

Post n°67 pubblicato il 08 Gennaio 2008 da Salvatore_76

Ti cercavo
in giardino,
tutto è grigio
solo tu sei 
a colori.
Ma ti prego
lascia cadere
le tue lacrime
e il mondo 
accoglierà
i tuoi color
i,
e anch'io
cercherò
di raccogliere
una sola,
almeno una
delle tue lacrime
di dolore,
per confortare
il tuo cuore,
e la mia vita
cambierà.

 
 
 

NOTIZIE DAL MONDO

Post n°66 pubblicato il 07 Gennaio 2008 da Salvatore_76

 
Oggi ho appena visto e saputo al Tgr che un famoso cane adottato dal quartiere di via del cavaliere è morto sotto i ferri del veterinario che cercava di salvarlo dopo esser stato travolto da un'auto, sono stupendi i pensieri lasciati sulla bacheca, posta dove aveva la sua dimora; uno su tutti Nino forever my heart....Lo conoscevo bene anch'io è lo ricordo in questo post...

 
 
 

Post N° 65

Post n°65 pubblicato il 07 Gennaio 2008 da Salvatore_76

 Avviate il video e leggete pian piano

 
 
 

Post N° 64

Post n°64 pubblicato il 06 Gennaio 2008 da Salvatore_76

Vangelo  Mt 2,1-12
Siamo venuti dall'oriente per adorare il re.
 

Dal vangelo secondo Matteo

Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: «Dov'è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo». All'udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s'informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: "E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda: da te uscirà infatti un capo che pascerà il mio popolo, Israele" ». 
Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme esortandoli: «Andate e informatevi accuratamente del bambino e, quando l'avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch'io venga ad adorarlo». 
Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un'altra strada fecero ritorno al loro paese. 



In questo giorno di Epifania, giorno della Tua manifestazione e del tuo trionfo Signore Gesù nel mondo, voglio pregarTi dopo questo nuovo incontro di oggi, con Te , di non ritornare sui miei passi, ma come fanno i Re Magi, intranpendere una nuova strada,  con la Tua forza e Luce che mi guida nella vita. Perchè da quando Ti ho incontrato mi hai mostrato una nuova vita,e una nuova via. E non io sono venuto alla ricerca di Te, bensì è stata la tua Verità che mi ha rincorso per tanti anni e conquistato la mia vita con la Tua Parola, affinchè comprendessi che devo aver fiducia in Te. Non è facile, perchè dovrei aver sempre lo sguardo fisso a Te, perchè se mi rispecchio nell'immensità della Tua Gloria, anche il mio volto sarà illuminato dalla Tua Luce; è difficile Signore, devo tenerTi sempre al primo posto, è pur vero che a volte Ti metto a secondo posto, dopo ......... ., perchè ancor mi trovo in attesa sull'uscio della sua stanza; quando invece dovrei donarTi tutto nelle tue mani, affinchè possa far buon discernimento su ciò, pregando nel segreto della mia stanza, e  sono certo che risponderai ai miei dubbi, come hai fatto alle mie domande in quei giorni lo scorso anno, quando tutto sembrava impossibile Tu hai ascoltato la mia preghiera del cuore e l'hai realizzata, quale grande gioia è stata, e il mio cuore è stato unito, perchè c'eri Tu e ......... .ho fiducia alla Tua Parola, Giacomo 5,7 "Siate dunque pazienti, fratelli, fino alla venuta del Signore. Guardate l'agricoltore: egli aspetta pazientemente il prezioso frutto della terra finché abbia ricevuto le piogge d'autunno e le piogge di primavera." sarò paziente con il tuo aiuto, e come i re magi seguire la tua Luce, e .per concludere una preghiera di Sant'Agostino:
"Tardi ti ho amato, Bellezza così antica e così nuova.
Tardi ti ho amato!
Deforme com'ero,
mi gettavo sulle cose belle che tu hai create.
Tu eri con me, ma io non ero con te.
Mi hai chiamato, hai gridato, e hai trapassato la mia sordità.
Hai brillato, hai rifulso, e hai vinto la mia cecità.
Hai emesso il tuo profumo, l'ho respirato e ora anelo a te.
Ho gustato e ora ho fame e sete di te.
Mi hai toccato e ora ardo del desiderio della tua pace" .


 
 
 
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MUSICA FRA LE RIGHE

 


Ho lasciato la finestra
aperta per te,
sperando che tu affacciassi,
il vento è giunto
le foglie trasporta
via lontano
dalla mia stanza,
solo tu manchi
perchè?
Dovrò ancor
tener aperta
questa finestra,
o aprire a chi
da tempo bussa
alla porta della
mia stanza?
Pur se finora
ho continuato
a restar sordo,
nonostante la sua
perseveranza,
solamente
per te.

 

AREA PERSONALE

 

IL VANGELO

JOHN PAUL II


Salmo 26

Il Signore è mia luce e mia salvezza,
di chi avrò paura?
Il Signore è difesa della mia vita,
di chi avrò timore?
Quando mi assalgono i malvagi
per straziarmi la carne,
sono essi, avversari e nemici,
a inciampare e cadere.
Se contro di me si accampa un esercito,
il mio cuore non teme;
se contro di me divampa la battaglia,
anche allora ho fiducia.
Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per gustare la dolcezza del Signore
ed ammirare il suo santuario.
Egli mi offre un luogo di rifugio
nel giorno della sventura.
Mi nasconde nel segreto della sua dimora,
mi solleva sulla rupe.
E ora rialzo la testa
sui nemici che mi circondano;
immolerò nella sua casa sacrifici d'esultanza,
inni di gioia canterò al Signore.
Ascolta, Signore, la mia voce.
Io grido: abbi pietà di me! Rispondimi.
Di te ha detto il mio cuore: «Cercate il suo volto»;

il tuo volto, Signore, io cerco.
Non nascondermi il tuo volto,
non respingere con ira il tuo servo.

Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi,
non abbandonarmi, Dio della mia salvezza.
Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato,
ma il Signore mi ha raccolto.
Mostrami, Signore, la tua via,
guidami sul retto cammino,
a causa dei miei nemici.
Non espormi alla brama dei miei avversari;
contro di me sono insorti falsi testimoni
che spirano violenza.
Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore.





 

 

MEDJUGORE

SOLEIL LEVANT

 
 

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