Creato da acrilvallassinese il 09/04/2014
descrizione della valle che ha dato i natali a da.. Rio!

Area personale

 

Tag

 

Archivio messaggi

 
 << Gennaio 2023 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31          
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

FACEBOOK

 
 

FACEBOOK

 
 

Ultime visite al Blog

acrilmilanesegioiaamorepsicologiaforenselubopomi.descrivosoulesoulacrilvallassineseacronlusdifatto19acrilsanremeserobi19700moon_Imarlow17antropoeticosuarez65
 

Ultimi commenti

 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

acr il vallassinese di .. giugno »

Il sentiero dell'ARCHEOLOGIA... Valassina valle di.. Rio!

Post n°1 pubblicato il 09 Aprile 2014 da acrilvallassinese

.. ecco la valle che ha dato i natali a Rio..

La Valassina o Vallassina è una valle entro cui scorre la prima parte del fiume Lambro situata nel Triangolo Lariano in provincia di Como.

Il paese più importante della Valassina, da cui questa prende il nome, è Asso. L'inizio della valle, così come la fine della Brianza, è segnato dalla cascata della Vallategna. Per alcuni la fine della Brianza, corrisponderebbe invece all'Alpe del Piano Rancio.

Nei pressi del punto culminante della valle sulla strada per Bellagio è situato il santuario della Madonna del Ghisallo ed il Museo del ciclismo.

La peste[modifica | modifica sorgente]

La peste nera colpì la Valassina, che fino ad allora ne era stata preservata, nel 1361, quando, partendo da Milano, si estese a tutta la Lombardia. Non completamente domata, si sarebbe ripresentata dieci anni dopo, favorita da un'invasione di sorci e da una carestia. Non esistono dati sicuri, ma ad Asso solo quattro case risultano preservate; in memoria venne sistemato un piccolo angelo, a ricordo di quello che segnò le case degli ebrei in Egitto.

Durante il XIV secolo la peste tornò in Brianza ed in Valassina nel 1384, e nel 1385 per ben quattro anni. Si ripresentò poi nel XVI secolo, nel biennio 1523-24 e nel 1549, particolarmente pesante in Lombardia (nel ducato di Milano le vittime furono 17.000). Le successive ondate del 1574 e del 1576 sono considerate localmente meno estese e micidiali. I dati a disposizione sono peraltro pesanti, lasciando intuire quali stragi debbano aver fatto le precedenti: nel 1574 morirono ad Asso trenta persone in soli quattro mesi; nel 1576 il numero è lo stesso, ma in soli 49 giorni; a Sormano i decessi furono 10 e ad Onno sette. La peste uccise, quindi, circa il 5% della popolazione, se è valido il dato per Asso di 600 residenti (nel 1530 Carlo Mazza riporta che fossero 400).

Il ritorno della peste nel 1576, detta "peste di San Carlo" fu da addebitare, secondo la tradizione, ad una ragazza dei Bonanomi di Asso, che ritrovò una collana di corallo, nascosta da una sorella morta di peste due anni prima, in un buco di un muro della propria abitazione.

Dalla peste fu preservata, ad eccezione di una ragazza, la famiglia Magnocavallo di Asso. Questa fece voto di girare ogni sera per le contrade a chiedere di recitare «un pater ed un Ave» per i defunti, voto ancora rispettato alla fine del XVIII secolo.

Nel 1630, i lanzichenecchi, discesi in Italia come truppe imperiali, sostarono ad Onno e portarono con loro la grande peste. Ad Asso morirono 78 persone, a Barni 17, in un solo mese, dal 14 agosto allo stesso giorno di settembre.

INVITO

ASCANI: “LA GRANDE BELLEZZA NELLO SPORT”

ALL’ARENA BRERA DI MILANO IL 10 MAGGIO

 

Piazza Duomo: 23.000 partecipanti ai "Trofei di Milano 1985"

 

Un invito aperto a tutti i partecipanti (tra il 1964 e il 2013 – studenti, ex-studenti, insegnanti) ai “Trofei di Milano - Più Sport con i Giovani nella Scuola” per ritrovarsi all’Arena di Milano in occasione della celebrazione dei “I miei primi 50 anni con lo sport del Prof. Franco Ascani”.

E’ partito il “passa-parola” tra i “Tre Milioni” che hanno partecipato in passato ai “Trofei”: “Aiutaci a condividere e ad invitare almeno tre persone che conosci e a trasformare così in un momento emozionante la giornata intitolata “La Grande Bellezza nello Sport”.

 

SABATO 10 MAGGIO 2014: “TUTTI INSIEME ALL'ARENA” con il seguente programma:

 

Ore 9: Partenza della “MAXIMARCIA DEI 50 ANNI DEI TROFEI”, aperta a tutti, nel Parco Sempione (Km 2) con iscrizioni gratuite – anche per coloro che non hanno partecipato ai “Trofei” al link https://trofeidimilano.wufoo.com/forms/z91i0090yokdmu/ nonché sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/events/1877667835705185/?notif_t=plan_user_joined saranno pubblicati messaggi e foto legati all'evento, ai ricordi e alle emozioni di ieri e di oggi che giovani o meno giovani partecipanti vorranno inviare.

Il pettorale sarà consegnato all’Arena. Per tutti i partecipanti gadget-ricordo.

 

Ore 10: CERIMONIA “Anche io ho contribuito a mezzo secolo di sport nella Scuola” con Autorità, Campioni mondiali dello sport, ospiti e foto-ricordo riservata a tutti gli ex dei “Trofei” (senza limiti di età) che sarà pubblicata dai principali media e ripresa dalle TV. Accensione del Tripode.

 

Ore 10.30: Inizio della FINALISSIMA della “Tre giorni” (8-9-10 maggio) delle gare di staffetta per le Scuole Primarie e Secondarie di 1° grado dei “Trofei di Milano - 5 Cerchi per EXSPORT” a cui nel 2014 hanno aderito, alle attività sportive e formative, 41.000 studenti di 227 Scuole. Esibizioni di diverse discipline sportive concluderanno le giornate.

 

 

 

Numerosissime, sino ad ora, le adesioni pervenute.

“Ritroviamoci all’Arena Brera” tutti insieme…appassionatamente il 10 maggio!

 

FICTS - Press Office - Via De Amicis, 17 - 20123 Milano - Tel. +39.02.89.40.90.76 - Fax +39.02.837.59.73

ufficio.stampa@sportmoviestv.com - www.sportmoviestv.com

 

Milano, Aprile/Maggio 2014

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
La URL per il Trackback di questo messaggio è:
https://blog.libero.it/Valassina/trackback.php?msg=12724567

I blog che hanno inviato un Trackback a questo messaggio:
 
Nessun Trackback
 
Commenti al Post:
acrilvallassinese
acrilvallassinese il 09/04/14 alle 00:14 via WEB
La Valassina o Vallassina è una valle entro cui scorre la prima parte del fiume Lambro situata nel Triangolo Lariano in provincia di Como. Il paese più importante della Valassina, da cui questa prende il nome, è Asso. L'inizio della valle, così come la fine della Brianza, è segnato dalla cascata della Vallategna. Per alcuni la fine della Brianza, corrisponderebbe invece all'Alpe del Piano Rancio. Nei pressi del punto culminante della valle sulla strada per Bellagio è situato il santuario della Madonna del Ghisallo ed il Museo del ciclismo. La peste[modifica sorgente] La peste nera colpì la Valassina, che fino ad allora ne era stata preservata, nel 1361, quando, partendo da Milano, si estese a tutta la Lombardia. Non completamente domata, si sarebbe ripresentata dieci anni dopo, favorita da un'invasione di sorci e da una carestia. Non esistono dati sicuri, ma ad Asso solo quattro case risultano preservate; in memoria venne sistemato un piccolo angelo, a ricordo di quello che segnò le case degli ebrei in Egitto. Durante il XIV secolo la peste tornò in Brianza ed in Valassina nel 1384, e nel 1385 per ben quattro anni. Si ripresentò poi nel XVI secolo, nel biennio 1523-24 e nel 1549, particolarmente pesante in Lombardia (nel ducato di Milano le vittime furono 17.000). Le successive ondate del 1574 e del 1576 sono considerate localmente meno estese e micidiali. I dati a disposizione sono peraltro pesanti, lasciando intuire quali stragi debbano aver fatto le precedenti: nel 1574 morirono ad Asso trenta persone in soli quattro mesi; nel 1576 il numero è lo stesso, ma in soli 49 giorni; a Sormano i decessi furono 10 e ad Onno sette. La peste uccise, quindi, circa il 5% della popolazione, se è valido il dato per Asso di 600 residenti (nel 1530 Carlo Mazza riporta che fossero 400). Il ritorno della peste nel 1576, detta "peste di San Carlo" fu da addebitare, secondo la tradizione, ad una ragazza dei Bonanomi di Asso, che ritrovò una collana di corallo, nascosta da una sorella morta di peste due anni prima, in un buco di un muro della propria abitazione. Dalla peste fu preservata, ad eccezione di una ragazza, la famiglia Magnocavallo di Asso. Questa fece voto di girare ogni sera per le contrade a chiedere di recitare «un pater ed un Ave» per i defunti, voto ancora rispettato alla fine del XVIII secolo. Nel 1630, i lanzichenecchi, discesi in Italia come truppe imperiali, sostarono ad Onno e portarono con loro la grande peste. Ad Asso morirono 78 persone, a Barni 17, in un solo mese, dal 14 agosto allo stesso giorno di settembre.
(Rispondi)
Gli Ospiti sono gli utenti non iscritti alla Community di Libero.