Creato da Habemus.Vasco il 16/09/2012

Io e Vasco

Mi aiuto con le illusioni e vivo di emozioni che tu , non sai nemmeno di darmi

 

 

Un altro CAPOLAVORO... IMMENSO VASCO !

Post n°312 pubblicato il 25 Ottobre 2014 da Habemus.Vasco

 
 
 

JENNY E' PAZZA !

Post n°311 pubblicato il 19 Luglio 2014 da Habemus.Vasco

Io che l'ho vista

piangere di gioia e ridere...

Che come lei la vita

credo mai nessuno amò...

Io non vi credo

LASCIATELA STARE

VOI NON POTETE !


 

 
 
 

Immenso...

Post n°310 pubblicato il 26 Giugno 2014 da Habemus.Vasco

 
 
 

L'urlo del Komandante...

Post n°309 pubblicato il 26 Giugno 2014 da Habemus.Vasco

Quando dal mega palco esplodono le note de "Gli spari sopra" si capisce subito che Vasco è stato di parola: lui ha parlato di svolta metal e di scaletta e ritmica spietate e così è. Qui, musicalmente parlando, non si fanno prigionieri. Nessun facile intento celebrativo, piuttosto voglia di cambiare e di ribadire, per usare le sue parole, che "Vasco è un duro che dura". E può anche esibire la testa rasata. Lo stadio Olimpico è pieno all'inverosimile di un popolo adorante che si lascia ben volentieri sbatacchiare dalla furia metallara del concerto. Domani e domenica l'Olimpico si riempirà di nuovo per le repliche del "Live Kom 014", prima dei quattro sold out di San Siro, a Milano, il quattro, il cinque, il nove e il 10 luglio. Il Komandante è in gran forma, di ottimo umore, l'impianto di amplificazione sofisticato e potentissimo, il palco uno spettacolare mostro tecnologico di 800 mq con due megaschermi laterali e uno centrale.

L'elemento centrale è la "V": sulla "V" è costruita la scenografia centrale e a "V" è la passerella che si protende tra la folla. Questo ennesimo "cambiamento" nasce dalla voglia di nuovo e da un desiderio di precisione nella musica: ecco il motivo della scelta di un chitarrista ritmico come il giovane e promettentissimo Vince Pastano e di un batterista come Will Hunt, preso in prestito dagli Evanescence, un picchiatore biondo che, secondo le regole del metal, non dà tregua, dispensa sessanquattresimi con la doppia cassa e cambia radicalmente il sound complessivo. Steff Burns, il chitarrista divo, ora che non c'è più Solieri, è libero di spadroneggiare sulla scena.

La svolta è addirittura radicale, forse, insieme a quello di rinnovarsi, c'è anche il desiderio di aprirsi verso un pubblico nuovo: fatto sta che Vasco canta in un contesto dove di solito i cantanti usano il sovra acuto o il growl cavernoso. Non c'è traccia del Vasco più ironico o intimista: questo è il Vasco di oggi, "un duro che dura", circondato da gente che picchia di brutto. Per la prima parte del concerto i grandi classici lasciano spazio a "Muoviti!", "La fine del millennio", "Come stai", "Manifesto futurista ...". La musica è una corsa impacabile, senza respiro, molto arrangiata, con unisoni di chitarra e i consueti stacchi metal. C'è pure spazio per il ripescaggio di "Strega", un brano che suonava negli anni '80, prima di "Dannate nuvole" e "Sballi ravvicinati del terzo tipo".

Da questa incontenibile voglia di metal esce fuori una versione formidabile di "C'è chi dice no", con l' abito nuovo di un tipaccio da quartieri malfamati e la sua natura intatta di inno inter generazionale. Col passare dei brani (lo show dura oltre due ore e mezza) comincia a riemergere il Vasco più classico: prima un medley rock a base di "Cosa vuoi da me", "Gioca con me", "Delusa", "Mi si escludeva", "Asilo", poi si va verso la conclusione della prima parte che si chiude con "Liberi liberi", il pezzo inserito in scaletta quasi per referendum popolare. Con i bis il cambio di registro è così marcato da dare l'impressione di un nuovo inizio: il metal non c'è più, spazio ai classici ("i bis sono i bis e quei brani non si possono toccare" dice Vasco) e a un'atmosfera più distesa. Non si va a più a tremila, Vasco mette nelle interpretazioni tutta l'intensità di cui è capace e "Sally" ancora una volta fa stringere il cuore prima del grande rito collettivo celebrato con "Siamo solo noi", "Vita spericolata" e "Albachiara".

Dopo due ore e mezza la gente può tornare a casa. Come sempre ha dato tutto quello che ha per l'uomo che da tanti anni racconta le loro vite. E che gli ha dimostrato che anche i duri che durano non dimenticano le emozioni... NESSUNO COME TE... GRAZIE DI ESISTERE !

 
 
 

Vascooooooo arrivooooooo !

Post n°308 pubblicato il 24 Giugno 2014 da Habemus.Vasco

Come sempre... PRESENTE PER TE ! 

A DOMANI...

 
 
 

Grazie d'esistere...

Post n°307 pubblicato il 17 Aprile 2014 da Habemus.Vasco

 
 
 

Citazione Vasco... (adatta a me)

Post n°306 pubblicato il 05 Aprile 2014 da Habemus.Vasco

Essere saggi nella vita aiuta, ma io sono fatto a modo mio...
non c'è un cazzo da fare...

 
 
 

E resterņ dentro di te, fino a quando vorrai piangere !

Post n°305 pubblicato il 28 Marzo 2014 da Habemus.Vasco

 
 
 

Hard To Say I'm Sorry...

Post n°304 pubblicato il 28 Febbraio 2014 da Habemus.Vasco

 
 
 
 
 

CAMBIA-MENTI ON THE ROCK

Post n°301 pubblicato il 14 Febbraio 2014 da Habemus.Vasco

Vasco abbraccia l'ultimo dei Fans, in coda per la foto e l'autografo davanti alla sua scrivania, inforca gli occhiali da sole e se ne va sorridente.
Si, lo so, ho cominciato dalla fine, anche se non è esattamente questa la fine.
Capitemi. Avevo voglia di cambia-menti anche io. Almeno, nell'ordine della stesura.
Perché, quando Vasco arriva in via Emilia Levante 41 a Bologna, quando gli apro la porta e lui entra nella sala gremita di Fans felici e composti, quando scorro alle sue spalle e vado a prendere posto in fondo, la pelle è già troppo alta e l'anima sta pompando un'emozione così sottile da riuscire a invadere ogni singolo vaso sanguigno.
Si siede, approcia al microfono, confessa la sua eterna timidezza, rivela che sul palco è tutto molto più facile, sorride, si guarda intorno, cerca ogni paia d'occhi presente e lo scruta con delicatezza, volando da cuore a cuore, e sentendo ogni cuore colmo della gioia che la sua sola presenza è capace di portare, anche nei momenti più difficili.
Poi trova la lavagna con lo sguardo. La lavagna con il testo di "Cambia-menti". E tutto gli diventa più immediato, più consono, quasi più "palco".
Racconta il suo ultimo singolo con la freschezza e l'entusiasmo di un ragazzino, inserisce brevi aneddoti, piccole chicche di filosofia "appresa dalla strada che ha calpestato nel suo percorso", mantenendo e sottolineando il taglio sarcastico e a tratti irriverente del brano.
Scorre On The Rock, camminando sulle anime presenti e facendo sentire il peso specifico del suo passo su ognuno. 
La sua voce è una carezza e le sue carezze sono vere fino in fondo.
E, proprio lì in fondo, al termine del sarcasmo, oltre l'ironia, definisce l'unico tratto possibile.
"Si può cambiare solo se stessi, sembra poco ma se ci riuscissi faresti la rivoluzione".
Ed è qui che succede il Vasco che non ti aspetti.
Alla fine della canzone.
"E pensare che sarà difficile cavarsela da questa situazione", sottolinea come dalla vita non sia possibile uscirne senza passare per la morte.
E tutto il sarcasmo precedente, tutta l'allegria del brano si chiude in un pugno introspettivo che ti spacca lo stomaco. 
Un attimo... E riparte la musica, allegra, scanzonata, ricominci a respirare ma hai trovato un'altra dimensione artistica dell'Uomo-Vasco.
Che apre alle domande, alle foto e agli autografi come se quel pugno non lo avesse mai tirato.
Le persone presenti, però, l'hanno preso in pieno e in parola. E le domande che seguono sono di grande spessore e di ottimo intimismo.
Poi scorrono davanti a lui, ordinate quanto emozionate, e si congedano con delicatezza.
Quindi... Vasco abbraccia l'ultimo dei Fans, in coda per la foto e l'autografo davanti alla sua scrivania, inforca gli occhiali da sole e se ne va sorridente.
Dopo aver parlato della differenza del cambiare macchina, donna, vita, di favole d'amore, di morte e di esistenza...che va vissuta quando c'è, con pienezza, consapevolezza, e nella totale libertà di essere in evoluzione.
Perché si può cambiare solo se stessi... E lo si può fare anche senza tradirsi. Questa lezione, però, è sempre l'ultima che si impara.
Fuori, nel freddo di gennaio, resta il calore di ogni sguardo, di ogni sorriso, di ogni parola.
E di ogni possibile Cambia-Mento

 
 
 

AUGURI VASCOOOOO !

Post n°300 pubblicato il 08 Febbraio 2014 da Habemus.Vasco

Buon compleanno KOM !

Sempre numero 1...

 
 
 

A volte ritornano...

Post n°299 pubblicato il 01 Febbraio 2014 da Habemus.Vasco

Ciao blog, ti ho trascurato un po'

negli ultimi mesi... Oggi sono rientrato

che strano effetto tornare qui, eh già...

Quante cose sono cambiate,

quanti cose ci sono qui dentro

risate pianti gioia, tristezza 

tutto racchiuso qui... 

A volte soprattutto 

quando sono un po' giù di morale

mi piace perdermi nel passato,

Non so è una strana sensazione

rileggere tutti i post vecchi...

 

 

 
 
 

Mi piaci quando fai l'amore, al buio ti sento respirare...

Post n°298 pubblicato il 27 Ottobre 2013 da Habemus.Vasco

Mi piaci quando 

riapri gli occhi

e dici di vedere 

il mare !!...

 
 
 

CAMBIA-MENTI

Post n°297 pubblicato il 18 Ottobre 2013 da Habemus.Vasco

È solo una canzone. La vedi lì, in bacheca, e pensi che è solo una canzone.
E allora perché ti tremano le mani?
Perché ti trema il cuore?
Metti le cuffie, clicchi col mouse e parte la musica.
Un rock/blues allegro, scanzonato, che ti proietta in sella a un' Harley sulla Route 66, laggiù, nel cuore caldo della California, con solo il deserto intorno e la moto che ti romba sotto.
Sono flutti di sensazioni che ti ballano nello stomaco come un esercito di farfalle.
Il testo ti scorre dritto ben oltre la pelle, supera le vene, sdogana il cuore e va a sedersi nell'anima.
E l'anima comincia a sudare e non respira più molto bene.

Toglie il fiato proiettare con l'immaginazione questo brano eseguito sul palco di uno stadio, cercare di viverlo come se si trattasse già di un live, perché è chiaro che è stato concepito in questo modo, ha già tutta l'impostazione da concerto, da cresta di onda emotiva, da schiuma di mare mosso-andante. Non ti permette l'immobilità esteriore né, tantomeno, quella interiore, e ti ruba una vetta di felicità, di gioia, di sensazioni, più che positive, allegre.
Il testo stesso è scanzonato e ironico, giocoso, e, come tutti gli scherzi ben riusciti, nasconde una grande verità.
La vera rivoluzione sarebbe cambiare se stessi, perché se TUTTI cambiassimo in un secondo, ecco che avremmo cambiato tutto il mondo, senza bisogno di fucili.

"Cambia-Menti" segna l'ennesima svolta nella storia della musica italiana, in perfetto stile targato Vasco Rossi. È netta l'importazione di sonorità d'oltreoceano, e va sottolineato questo lavoro perché è giusto che sia chiaro fin da subito. 
Il rocker di Zocca è tutt'altro che nuovo a questo genere di traslazioni, che lo pongono ben oltre i confini di stato, "musicista del mondo", per la sua costante ricerca di inserimenti culturali senza fare mai uso di troppa artificialità, tanto amata da artisti meno dotati che, anche questo va detto, cercano di ricorrere a "trucchi da studio" per valorizzare un lavoro che, altrimenti, sarebbe mediocre.
Questo mélange di generi, che ha visto la luce con "Bollicine", ci ha regalato l'ennesimo diamante a sette note.

La sfida alla cima della classifica è aperta.
Intendo per "gli altri"...

 
 
 

VASCO LIVE KOM 2014... (PRESENTE COME SEMPRE) ..

Post n°296 pubblicato il 16 Ottobre 2013 da Habemus.Vasco

Annunciate le prime 4 date

del LiveKom 2014...

STADIO OLIMPICO (ROMA)

25 26 GIUGNO...

SAN SIRO (MILANO)

4 5 LUGLIO...

NON VEDO L'ORA..

VASCO SEMPRE

E SOLO PER TE !!

 
 
 

CAMBIAMENTI... NUOVA DI VASCO USCITA OGGI...

Post n°295 pubblicato il 15 Ottobre 2013 da Habemus.Vasco

STUPENDO, COME SEMPRE... !

GRAZIE D'ESISTERE KOM

 
 
 

Anima Fragile...

Post n°294 pubblicato il 07 Ottobre 2013 da Habemus.Vasco

Perchè col tempo

Cambia tutto lo sai...

Cambiamo anche noi...

Cambiamo anche noi...

Cambiamo anche noi... 

 
 
 

Sta per arrivare...

Post n°293 pubblicato il 05 Ottobre 2013 da Habemus.Vasco

Cambiare macchina è molto facile, cambiare donna un po' più difficile... Cambiare vita è quasi impossibile..

 
 
 

io...

Post n°292 pubblicato il 16 Settembre 2013 da vaniglia_so_magik

Non sara' mai uguale... nn sara' come l'anno scorso... forse nn tornera' piu'...

quella notte... forse era gia tutto diverso... ma l'intesita' delle mie parole... il mio augurio e' sempre piu' forte... tu sai... a cosa mi riferisco... alla voce tremolante.. gli occhi sbarrati... al dammi un minuto... auguriiiiiiiiiiiiiiiii adriaaaaaa con tutto il cuore.... sei e sarai un pezzetto di me... poche parole le mie... sn diventata tirchia in questo... scusa ma oggi nn reggo...  buon compleanno teso'... sii feliceeeeeeeeeeeee sempreeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee     

 
 
 
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