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Creato da Veritatis1973 il 24/04/2014
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Breve pensiero sulla 21a Domenica dopo Pentecoste
Breve pensiero sulla 21a Domenica dopo Pentecoste:

"[...] la volontà dell'uomo, libera e cosciente, è come l'ago calamitato di una bussola [...].
Se la volontà sa conservarsi buona, l'ago deve necessariamente volgersi sempre là dove è il soprannaturale. [...]
E sarà sempre in Dio, sempre nell'amore, anche se uomini e demoni si studieranno con lavoro inesausto a turbarla, a travolgerla, a portarla nella tempesta, verso scogliere di perdizione. No. Se uno è forte in Dio, il suo ago non perde il suo magnetismo, e a Dio si volge, e per Dio opera, e per Dio perdona.
Come si ottiene di rimanere in questa fortezza? Lo dice Paolo: "Rivestendovi dell'armatura di Dio", ossia prendendo le sue virtù per farne piastre alla corazza di difesa. Perché solo le forze di Dio possono resistere alle forze che vi assalgono, e che non sono i piccoli uomini, che all'apparenza sono i vostri assalitori; non sono le forze della carne e del sangue latenti, in voi stessi; ma sono i dominatori di questo mondo tenebroso, i principi e le potestà infernali che sono in realtà gli agenti motori di quelli che vi danno assalto e dolore.
Gli uomini, molte volte, sono fantocci manovrati da Satana, e non lo sanno, e non lo credono. Da soli non potrebbero fare tanto male. Ma, superficiali svagati e superbi come sono, non si tengono sulle difese, sprezzano le difese che Dio offre loro, e nudi, deboli, assonnati, suggestionati, finiscono con l'essere afferrati dall'Avversario che li agita, a dolore dei figli di Dio.
Altra forza pericolosa è la carne. Essa è in voi, ed è la ribelle che drizza sempre il capo. Ma le armi di Dio la domano. Prendetele dunque per resistere nelle tentazioni che hanno mille e mille nomi, che vengono da mille e mille parti, che si avventano tanto alla animalità dell'uomo, come al suo morale, come al suo spirito, e sarete vittoriosi. Verità, giustizia per spada e corazza. Fede per scudo. Conoscenza profonda della Sapienza pre e post cristiana per poter camminare senza pericolo di errore sulla via pacifica e santa di Dio.
Fede, fede, fede. Chi crede alla vita futura da godere uniti a Dio, chi crede alle verità insegnate non si perde. I dardi infuocati, dice Paolo - io dico anche i dardi avvelenati del Maligno - vengono resi freddi e innocui dal candido fiume della Fede. Fede, Fortezza e Sapienza. E avrete lo spirito vittorioso sulle seduzioni e assalti di tutto ciò che è odio a Dio.
E pazienza anche con voi stessi. Non impazientirsi se, nonostante ogni cura, qualche botta vi raggiunge. Non dirvi: "Segno è che sono in disgrazia di Dio". Pensate sempre che Satana lavora contro chi non è suo. [...] Rifugiatevi nel rifugio di Dio, e non temete. Abbiate presente Giobbe di Us."
Fonte: M. Valtorta, Libro di Azaria, CEV 2012, pp. 256-258.
Padre Berti nota "la sublimità, originalità, esattezza, chiarezza di tanti insegnamenti e consigli contenuti in questo volume" (vedi M. Valtorta, Libro di Azaria cit., p. 6, introduzione di P. Corrado M. Berti O.S.M., 2 febbraio 1972).
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