Creato da Wilcontenitore il 18/03/2010 |
DONALD MELTZER - STATI SESSUALI DELLA MENTE
Ogni singola analisi inizia con una persona relativamente malata che va a trovarne una relativamente sana per averne aiuto. Ma se gli sforzi per organizzare e mettere in moto un "processo analitico" hanno successo, le due persone vengono trascinate in un'intimità, una franchezza, uno svelarsi del pensiero e del sentimento la cui intensità, io affermo, non ha eguali. Ciò combina insieme, potenzialmente, la profondità di concentrazione di una madre che allatta al seno e del suo bimbo, la passione della coppia nel coito, l'impulso dell'artista a dar forma all'esperienza, il bisogno di verbalizzazione del filosofo, l'ardore per la precisione del matematico.
COME SONO BELLA

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Ruoli??????
Post n°249 pubblicato il 02 Dicembre 2010 da Wilcontenitore
"Il sacerdozio per le donne, il lavoro per la casalinga, la presenza dl personale femminile nell’esercito, la scomparsa di professioni solo maschili, l’accettazione di nuove identità (travestiti e transessuali), la costituzione di famiglie omosessuali, sono solo alcuni esempi in cui la differenza sessuale rifiuta di essere utilizzata per una ripartizione di ruoli nell’ordine sociale come nella storia è sempre avvenuto ogni qualvolta l’ideologia ha cercato nella fisiologia la prova della propria identità. Oggi più o meno tutti sanno che nessun essere “per natura” è regolato in un sesso. L’ambivalenza sessuale, l’attività e la passività, sono inscritte come differenze nel corpo di ogni soggetto, e non come termine assoluto legato a un determinato organo sessuale. Ma questa ambivalenza sessuale profonda è culturalmente rimossa perché altrimenti sfuggirebbe all’organizzazione genitale e all’ordine sociale. Tutto il lavoro ideologico consiste allora nel disperdere questa realtà irriducibile per risolverla nella grande distinzione del maschile e del femminile intesi come due sessi pieni, assolutamente distinti e opposti l’uno all’altro: […]”. Umberto Galimberti |