PUNTO. E A CAPO
Minchiate assortite gusto fragola, vaniglia, rabarbaro, caffè o mais.
| « # SENZA TITOLO# | #SENZA TITOLO# » |
CHE COS'E' LA VITA
Post n°78 pubblicato il 12 Aprile 2010 da VELENOnelleVENE
Una morettina ed una biondina si avviano con passo spedito verso l’ingresso della Spiaggia 72. Fa un po’ freddo nonostante il sole che alla fine si è degnato di partecipare anche lui alla festa di inaugurazione della stagione estiva. Passano accanto a loro due ragazzi. Anche loro vanno nella stessa direzione. “Ho le mestruazioni!” grida quello biondo che somiglia a Johnny Rotten. “Anche io!Che combinazione!” di rimando la biondina. E inizia così un pomeriggio di pura estasi che si estenderà fino al dopocena. C’è il posto che è come essere a casa. Le solite facce di sconosciuti famigliari. Ci sono strane combinazioni da “come è piccolo il mondo”. Ci sono i piedi nudi della biondina al galoppo sulla sabbia umida prima e temerari nell’acqua gelida del mare poi. Ci sono un mucchio di bei ragazzi in giro. Ci sono le bolle di fumo che facciamo ancora una volta con la stessa euforia della prima. C’è l’amico romano che racconta di quella volta che un suo amico si è bruciato i capelli accendendosi una scoreggia. C’è un’idea di andare a Berlino in luglio per un festival di musica elettronica. C’è il culo pazzesco della biondina in sala giochi che vince ben tre pupazzi ad una macchinetta bastarda con la pinza. Se mai qualcuno mi chiedesse “che cos’è la vita?” risponderei che è un dolore costante, a giorni più sopportabile a giorni meno, intervallato da momenti di estasi, di cessazione del patimento, a cui dò il nome di felicità. Momenti come questa giornata. E tutta la sofferenza vale la pena di essere sopportata nell’attesa di questi orgasmi inaspettati. Senza anestetici e senza cinture di sicurezza. Non credo nell’aiuto della psicanalisi e degli psicofarmaci per alleviare il tedio della vita. Allo stesso modo in cui non credo in Dio. E non perché abbia la presunzione di avere dentro di me la forza di sanare le mie ferite. No. Sono stata una bambina molestata. Sono stata la figlia adolescente di un matrimonio in burrascosa crisi. Sono una giovane donna dal sangue infetto. Ho temuto per la vita di mio padre. Ho temuto per la vita di mia madre. Ho visto morire mia zia come neanche un cane si lascia morire. Sono stata abbandonata per futili motivi dall’unico uomo che, con abilissimo inganno, era riuscito a farmi innamorare. Ho collezionato abbastanza due di picche per qualsiasi tipo di incontro da poterci fare un mazzo. Covo rancore. Rabbia. Frustrazione. Ansia. Paura. Perché sono tutte ferite bene o male aperte. Il tempo le cura ma non le guarisce. Certi giorni bruciano da morire. Certi altri sono appena un prurito. Niente e nessuno potrà mai togliermele. Nè lo vorrei. Sono una parte di me. E se mi chiedessero se volessi fare a cambio con una vita un po’ meno pesante risponderei di no. Perché poi non mi stupirei e non godrei così intensamente di quei meravigliosi istanti che inaspettatamente mi travolgono. Non avrei la lucidità per vedere l’insignificanza di problemi insignificanti. Non troverei il buffo e spassoso di ogni situazione o conversazione. Non sarei più io insomma. Quindi mi vizio solo un po’ vomitando le mie malinconie tra queste pagine di quando in quando. E vivo. Senza sosta e a perdifiato.
|
AREA PERSONALE
"Oh, you can't help that," said the Cat "we're all MaD here. I'm mAD.
You're MAD."
"How do you know I'm mAd?"
"You must be" said the Cat "or you wouldn't have come hERe!"



Inviato da: cassetta2
il 30/11/2023 alle 10:47
Inviato da: Nera_Mente
il 27/06/2012 alle 12:10
Inviato da: VELENOnelleVENE
il 15/05/2012 alle 22:50
Inviato da: MarquisDeLaPhoenix
il 15/05/2012 alle 10:25
Inviato da: VELENOnelleVENE
il 12/01/2012 alle 00:12