L'anima

Vitttime e carnefici


Un bambino, un figlio, Tommaso potrebbe essere un nome          qualunque, ma è il nome di un bambino scomparso. La nebbia oscura la visione di possibili intrecci, di cui come altre volte, non ne sapremo gli sviluppi. Chiasso. Si sta facendo tanto chiasso su questa vicenda. I giornalisti, che dovrebbero informare e scrivere la cronaca, diventano, prima angeli e poi carnefici. Un padre, prima martire, ora mostro. Ho sempre avuto un certo amore per le piccole creature innocenti, e perché no, anche il padre lo è fino a prova contraria. Illazioni, prima degli inquirenti, poi dalla stampa. Mentre gli inquirenti devono fare supposizioni per risolvere il caso, andando a ipotizzare varie strade, i giornalisti devono solo dare la cronaca di quello che succede, nel bene e nel male, ma non devono mai giudicare. Dicono che il diritto d’informazione è il loro lavoro, potrei essere d’accordo,ma allora,informate. Non stravolgete, non alludete, non fate strane illazioni, non create una storia dove non c’è. Perché se volete immaginare e creare, allora avete sbagliato lavoro, dovevate fare gli scrittori, e li ogni giornalista può raccontare tutte le storie ed i macabri retroscena che vuole. Restate ai fatti, a quelli realmente successi, questo è diritto di cronaca, raccontare la realtà. Non si vive con i “potrebbe essere”, “forse”, “dicono che”, fino a prova contraria sono solo illazioni e brutte fiabe da raccontare. Dovete riempire pagine di giornale, perché solo con le stragi e la cronaca nera si vende, bene vendete l’Anima al diavolo e vedrete che venderete molto di più.Mi spiace per tutti i bambini del mondo e per tutti i papà che amano veramente i propri figli, e che fanno di tutto per rendere la loro vita migliore. Sappiate che in questo mondo schifoso, oggi siete dei papà meravigliosi, ma sappiate che domani potreste essere dei mostri, basta una semplice riga su un giornale, o un servizio al Tg.