Area personale- Login
TagCerca in questo BlogMenuI miei Blog AmiciCitazioni nei Blog Amici: 2 Ultimi commentiChi può scrivere sul blog
Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
I messaggi e i commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione. |
Il silenzio distingue
Post n°162 pubblicato il 29 Gennaio 2008 da witogs
Perché parlare? ... perché dire? ... perché raccontarsi? Il bisogno è insito in noi e ci distingue, per indole. La comunicazione è fonte di civiltà, n’è forgia. Ciò che diciamo dovrebbe avere un significato, atteso che s’insinua e marca la mentalità anche dell’interlocutore; le circostanze si determinano, poi, i suoi orientamenti. Nel dire, involontariamente, s’influenza ognuno a riflettere, ad indirizzarsi, a collocarsi. Il vero peccato si compie nel parlare senza soppesarsi. Quel dire raggiunge non solo orecchi, infine costruisce un modo di ragionare, forse corretto, forse errato. Ognuno di noi è inconsapevole portatore di civiltà, n’è responsabile. L’idea comune può mutare! E’ giusto dire ciò che il proprio cuore avverte. E’ giusto affermare il proprio malcontento cosippure un proprio desiderio. E’ insensato incitare senza precisa coscienza e cognizione; il fatto singolare resta singolare, ma l’esposizione alla massa può indurre in rotte rischiose. Osservare, il mondo che si muove e riuscire a comprenderlo è gran fortuna; diventa difficile assecondarne desideri se questi sono opposti tra loro. Gli stessi politici non potranno interpretare il difforme volere dell’elettore e senza chiarezze, faranno solamente i loro comodi. Le personalità esuberanti pretendono ascolto, affermazione ed i creduloni adescano; fanno proprie le sue idee. Il tempo potrà smentirli, ma intanto, la civiltà ha perso tempo. Risanare richiede maggior tempo. Meglio il silenzio piuttosto che un simbolico esempio azzardato. I media conoscono tale meccanismo e sono subdoli, non falsi; omettono oppure accentuano, ciò che fa loro comodo. Sono veri responsabili del nostro costume. Ciò che manifestiamo non nasce da noi, bensì dall’insieme di sollecitazioni che quotidianamente raccogliamo. Spogliarsi di tutto non è facile; l’essere genuino non è da tutti. Il mondo è bello proprio perché è contaminato, ma ... forse, non vorremmo che fossi così. (Allusioni: nessuna).
|


Inviato da: Dely_Rante
il 04/11/2009 alle 20:56
Inviato da: sif48
il 22/08/2009 alle 17:58
Inviato da: sif48
il 31/07/2009 alle 09:00
Inviato da: scrivisulmioblog
il 01/05/2008 alle 20:48
Inviato da: scrivisulmioblog
il 21/02/2008 alle 19:27