Solitudine psicologica.Aahhh, sto bene; nulla mi manca!
Star bene, nel benessere, stabilisce nuovi problemi.
È facile esprimersi o parlare con sordi o chicchessia, ma confrontarsi, su talune cose, è improbabile eppure scorgo lo stesso stimolo nel mio interlocutore; la sintonia non s’incontra facilmente e quando sembra tale, invece non lo è. Riscontro civiltà identiche ma profondità e spessori diversi.
Per concetto, il confronto dovrebbe divenire interessante, compensativo, giacché gli orizzonti s’allargano; in sostanza sono parole al vento, carenti del consenso di entrambi, magari taciuto. Di per se, l’ipocrisia è un grande ostacolo.
Il mio fine, vero, consiste nel trovar intesa silenziosa; sapersi allineati gratifica meglio di qualsiasi regalo.
Osservare un’opera o una situazione, ascoltare musica, guardare un film, leggere sopra le righe, ben consapevoli del pieno gradimento di quella persona, non richiede nuove parole. Ti godi il momento senz’altro desiderare, avvertendo di essere a tuo agio senza dover dare spiegazioni. L’appagamento deriva dal fatto che le stesse emozioni sono condivise e vissute, con stesso appagamento, dal proprio, raro, simile compagno, meglio compagna.
Il silenzio diventa sublime.
La nostra complessità antepone le proprie prerogative, ma in caso di totale assonanza, non ne ha più motivo, viceversa il proprio diario è padrino ideale.
Inviato da: Dely_Rante
il 04/11/2009 alle 20:56
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il 22/08/2009 alle 17:58
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il 31/07/2009 alle 09:00
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il 01/05/2008 alle 20:48
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il 21/02/2008 alle 19:27