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Creato da pensieroso85 il 25/04/2009
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Le baby-deputate attonite: no comment sulla Veronica-story
Post n°9 pubblicato il 29 Aprile 2009 da pensieroso85
Le baby-deputate attonite: no comment sulla Veronica-story Su Facebook diventa mito: "unica vera opposizione" al Cavaliere
© APCOM Roma, 29 apr. (Apcom) - 'Tra moglie e marito non mettere il dito'. Se il marito si chiama Silvio Berlusconi e la moglie Veronica Lario, poi, stanne il più lontano possibile, specie se hai circa trent'anni, frequenti la Camera dei Deputati e sei stata eletta in Forza Italia. Se poi sei carina, se ti chiamano 'eurovelina' anche se non sei candidata, se ti indicano cafonamente come esponente della 'mignottocrazia' anche se, sinceramente, politicamente conti come il due di coppe quando la briscola è bastoni, cambia proprio continente o trincerati dietro il tuo miglior sorriso e il più furbo dei 'no comment'. E così fanno le giovani deputate pidielline quando, sardonicamente, si chiede loro un parere, una parola, anche un solo sguardo d'intesa sulla querelle tra il premier e la first lady, nata dopo la festa di Casoria e i nomi dei candidati alle europee. Pietre dello scandalo loro malgrado, le 'baby -deputate' tacciono in pubblico, scantonano alla prima vista di un taccuino, tacchettano via per i corridoi di Montecitorio salvo poi chiedere, in via tutta privata, 'ma perchè montate questa storia?'. Non è che non ci arrivano: è che lo scotto del noviziato 's'ha da pagare' e allora in molti, eletti, giornalisti e gente comune, finiscono per indicare loro, le varie Gabriella Giammanco, Mariarosaria Rossi, Annagrazia Calabria, Laura Ravetto, Nunzia De Girolamo, Elvira Savino eccetera come 'femme fatal causa' delle crepe nel matrimonio del Cavaliere. E loro tacciono, anche se non fanno la faccia colpevole, non malcelano un imbarazzo che non sembrano provare: nei loro visi compare piuttosto la paura di essere tirate in mezzo a una vicenda che, giurano, non le riguarda, di prender colpe che dicono non avere. Del resto, l'unica cosa di cui hanno veramente paura è rovinare il 'rapporto' con 'colà dove si puote ciò che si vuole', via del Plebiscito 102, perchè le loro coetanee sono la 'generazione 1000 euro' e queste giovani donne, che di certo stupide non sono, sanno benissimo di aver avuto la più grande occasione che potesse loro capitare e sono decise a giocarsela fino in fondo, con buona pace di tutti. E poi, Berlusconi è universalmente riconosciuto come un uomo galante, estroso, sensibile al fascino femminile, ma, dicono le 'ragazze', anche molto garbato: loro gli perdonano certe uscite, certe battute, certi bigliettini che a volte fanno arrossire in pubblico e gioire in privato. Ma la politica è l'arte dell'opportunità, e allora oggi è meglio tirarsi fuori subito dalla questa storia, e farlo con il silenzio, che qualcuno non pensi 'excusatio non petita...'. Una, Nunzia De Girolamo, beneventana, coordinatrice provinciale del Pdl, trentenne, che dal primo giorno a Montecitorio non ha mai mancato di cercare di farsi notare più per le sue doti politiche che per il suo bel sorriso, parla, tutto d'un fiato: "Non entro nelle questioni personali del presidente del Consiglio. Mi stupisco solo che nel 2009 il dibattito politico sia incentrato sulla differenza di genere. Per me non esistono candidati o candidate o eletti o elette: per me vale solo la persona, i suoi valori e il suo impegno. Evidentemente siamo ancora in una società maschilista". Poi l'aggiunta 'politica': "In queste ore si dibatte del codice delle autonomie locali, dell'eliminazione degli sprechi, e del potere politico negli enti locali, ma nessuno ne parla, perchè? D'Alema ha detto di essere d'accordo sulla riduzione del numero degli eletti: mi aspetto quindi che condizioni il suo partito positivamente e che lotti insieme alla maggioranza per l'affermazione del codice di cui si discute in queste ore". Sì, ma Veronica? Stretta di spalle, sorriso e via. Intanto, fuori c'è tutto un mondo che una posizione la prende eccome. C'è Facebook, ad esempio, che, essendo un social network, è fedele specchio della realtà. E lì sì che la gente prende una posizione e Veronica diventa un mito: "più elegante di Segolene, più intelligente di Hillary, più di sinistra della Bindi" viene definita la signora Berlusconi, appaiata a Barack Obama e proposta come capo del Partito Democratico, in quanto "unica vera opposizione" al Cavaliere. Ma qualcuno difende anche il primo ministro e giù a scrivere che "Veronica Lario ha perso una buona occasione di stare zitta", perche' "i panni sporchi si lavano in famiglia". A lanciar strali sono soprattutto i militanti azzurri, uomini e donne di Forza Italia, che tacciano Veronica di "ingratitudine" per aver "infangato il prestigio" non già del premier, ma del marito. Su di loro, su Euro-veline, depu-veline, attricette, soubrette, belle ragazze e 'papi-chiamanti' varie, silenzio: che vuoi che sia, per gli italiani, una bellina per il Cavaliere, marito-premier che oggi davvero naviga in brutte acque? Gic |
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