Creato da Yvaine0 il 07/04/2009

Eva. °w°

« Non esisto realmente. Sono solo il personaggio di una fantasia di un' adolescente un po' stramba ».

EVA.

Allora, prima di tutto le presentazioni.
Sono Eva, l'assistente immaginaria dell' ex padrona di questo blog, gentilmente cedutomi non volendo cancellarlo.
Sono nata qualche mese da una delle sue fanfic che pubblicherà nel tempo, o forse non pubblicherà mai.
Sono uno spoiler ambulante, uscito dalla sua prima storia originale.
Figlia di due personaggi secondari, protagonista del sequel.
Questo sarà l'unico luogo in cui avrò totale libertà, quindi fate attenzione alla vostra salute mentale!
Oh, dimenticavo. Io esisto solo nella mente di Yvaine0 e della persona reale che vi si cela dietro.
Ciò non toglie che io esista.
Io sono una persona.
Io ho un carattere.
Io ho dei sentimenti.
Io sono nata.
Io vivrò la mia storia.
Io scomparirò.
In me vive parte di mia madre e della mia creatrice.
Io, come tutti i personaggi delle storie, esisto veramente.  

Ho delle passioni: il canto e la musica in generale, i miei fratelli, il mio amico Ambri, gli anime.
Conosco Death Note e Host Club.
Sto guardando Full Metal Alchemist, Soul Eater ( finora il mio preferito ), DNAngel, Lucky Star.

Ho finito, gente.
Un bacio,
E. 

 

 

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« Incontro ravvicinato col nemico.Domande. »

il risveglio.

Post n°22 pubblicato il 04 Maggio 2009 da Yvaine0

Mi svegliai. Mi stiracchiai, mi sentivo strana, tutta intorpidita, come dopo ore di ginnastica. Ero sdraiata su un pavimento, forse l'indolenzimento era perchè avevo dormito su una superficie non troppo comoda. Ma dov'ero? Annusai l'aria. Alice, Carlisle, Bella, Matt, Seth, Esme, Jacob, Leah, Mike, Quil e Giops. Di sicuro ero dai Cullen. Non avevo voglia di aprire gli occhi. Sentivo il russare dei licantropi, intorno a me, e il respiro dei Cullen al piano di sopra. Decisi che avevo troppa fame per continuare a dormire, così mi alzai a sedere. Come avevo immaginato, sui sofà e sulle poltrone c'erano i Quileutes addormentati, Giops mi osservava con aria curiosa e divertita. Chissà che aveva. Mah. Non era mai stato troppo normale quel cane. Guardai fuori dalla finestra. Era buio. Era notte. Quanto avevo dormito? Sembrava fossi stata in letargo. Mi stiracchiai. Avevo le zampe tutte indolenzite.
Alt! Le zampe?? Avevo LE ZAMPE??? AVEVO. LE. ZAMPE. Oddio, oddio! Qualcuno mi spieghi cos'è successo! Mi voltai per osservare il resto del mio corpo. Ero un... no!
Ero un cane? Notai solo in quel momento quanto Giops mi sembrasse piccolo, rispetto a me. Non ero un cane. Ero un lupo. Dio, aiutami! Sono un... non voglio pensarci! 
La mia pelliccia era nera. E grigia. Mi ricordava tanto quella di Seth, solo che lui era solor sabbia con delle leggere striature grigie. Giops si avvicinò e mi strisciò dolcemente la testa sul fianco. Ahia! Che dolore, che dolore al fianco! Non trattenni un lamento soffocato. Al piano di sopra tutti avevano smesso di respirare. Mi avevano sentita. Alice dopo un attimo fu al mio fianco.
- Yv, Yv! Come stai? - mi chiese preoccupata.
Sto come starebbe un cane. Le dissi scocciata, mentalmente. Lei rise. Erano arrivati anche gli altri vampiri.
- Sì, questo lo vedo. Ma ti fa male il fianco? -
Prima no, ma quando Giops me l'ha toccato, sì. Alice, che è successo? Chiesi.
- Cosa ricordi? -
Ricordo...Jacob e Seth avevano attaccato Thomas. Poi un gran dolore al fianco, e piano piano s'è spento tutto. Alice, quanto ho dormito?
-
Una settimana, quasi. Sabato prossimo torna tua madre, sai? - ridacchiò allegra.
Giura! Esclamai al settimo cielo sbarrando gli occhi. Se tornava mia madre, potevo anche accettare di essere un cane, sarebbe stato uno scambio piuttosto equo.
A parte che non sei un cane, e poi che male ci sarebbe? Era Embry. Doveva essersi appena trasformato, prima non lo sentivo.
Esatto. Sei sveglia, finalmente! Confermò.
  Sì! Devo aver dormito davvero troppo, hanno fatto in tempo a crescermi, la pelliccia e la coda.. 
 
No, a dire il vero ti sei trasformata subito, appena la sanguisuga ti ha morso..
 
MI HA COSA?!
  Ah, non lo sapevi? Oh comunque sono qui fuori, ora ne parliamo, eh...
Ringhiai, nervosa. Mi aveva morsa?? E perhè non ero morta? E perchè non ero un vampiro? E PERCHE' ORA ERO UN CANE???? 
Sentii il pensiero di Embry sparire. Embry... Ash! Mi venne in mente.
Alice, Alice!! E Ash??? Ash dov'è? Come sta?? Le ha fatto male? E' arrabbiata???
-
No, no ,Yv. Stai tranquilla. Ora sveglio Leah e andate a casa. Ti aiuterà a ritrasformarti, se ne sei in grado, e poi ne riparliamo dopo. -
Alt! SE ne sono in grado?? SE??? C'è la possibilità che non ci riesca?
- Sì, no, aspetta, stai calma! Non lo so, non lo sappiamo! Crediamo di no! Voi andate, poi ne parliamo! Tornate quando sei pronta! Quando avrai salutato i tuoi.. ti aspettiamo qui, tanto abbiamo a disposizione l'eternità! - elscamò Alice, alzando le mani in segno di resa.
Sbuffai dal naso. Ok...


Io e Leah correvamo ad una velocità impressionante nel bosco. Aveva detto che per farmi provare cosa voleva dire correre davvero, avremmo fatto un giro prima di tornare  a casa mia. Correre a quella velocità nella foresta, senza doveri proccupare di sbattere dava un senso di libertà e soddisfazione, enormi! Leah voeva fare una gara, eravamo partite dalla spiaggia più o meno, fino a casa mia edd eravamo arrivate pari. Lei diecva di esserne soddisfatta. Poi MAtt ci aprì la porta sul retro di casa, e in camera mi spiego come ritrasformarmi. A quel punto infilai un paio di jeans, e una felpa e scesi. Era ancora buio, e Leah mi aspettava sul divano.
- Uff.. - brontolai sotto voce, per non svegliare mio padre. Mio fratello era tornato a letto.
- E dai, non è così male essere licantropi! Non ti è piaciuto correre? - mi chiese.
- Sì, è stato bellissimo. Non è per quello. La domanda era: "I vestiti che avevo domenica sono esplosi?"-
- Ehm... sì, Yv. - ammise Leah.
- Mmmpff! Quando sono partita nello zaino ho mezzo cinque paia di jeans. Ora ne ho solo quattro: un paio insabbiati, questi, quelli che uso a ginnastica, e quelli che mi ha masticato Giops due mercoledì fa. -
Leah rise della mia espressione. - Potrei prestarti qualcosa di mio, ma sono più alta di te e porto due taglie in più. - si giustificò.
Tornate dai Cullen, Giops mi saltò addosso sbavandomi tutti i pantaloni:
- Devi perdere questo vizio, cane! - lo rimproverai, lanciando un' occhiata eloquente a Leah. LEi ridacciò. C'erano Carlisle, Alice ed Emse seduti sul divano. Sparsi per la stanza c'erano Embry, Quil, Seth, Mike e Sam.
- Sun! - Mike corse ad abbracciarmi. Non era così espansivo di solito.
- Ciao, Mike. ME la sono passata così brutta? - chiesi. I volti dei presenti dicevano "Beh, mo insomma".
- Ciao gente. - salutai. Tutti risposero sorridenti, e Seth sembrava un uomo che ha visto risorgere il cadavere di un fratello, il che era verosimile. Jacob non c'era già più. Volevo ringraziarlo, e scusarmi. Se gli avessi dato retta, sarebbe stato tutto più semplice.
- Allora, Carlisle, qual'è la diagnosi? -
- Esattamente ciò di cui volevo parlarti! - esclamò sorridente - Prima però voglio che provi a fare una cosa: prova a metteri in comunicazione mentale con un licantropo. -
- Presto fatto. - LA cavia fu Seth. Ciao, Seth Clearwater! Sorrisi.
Dio, Yv! Mi hai passare le pene dell' inferno! Ho avuto una paura bestia! Poi alzò un pollice in segno che il test era riuscito.
- Ora prova con Mike. - continuò il dottore.
Ciao, Mike!
Oh, Sun, mi hai fatto una paura pazzesca!
Anche lui alzò il pollice.
- Adesso prova con Alice. -
Alice. Sorrisi.
Ragazzina malvestita! Mi hai fatto prendere un colpo, sai? Pensavo che non ne saresti uscita! Non è facile far prendere paura ad un vampiro, lo sai vero?
- Sempre la solito solfa. Siete monotoni ragazzi. - mi lamentai. Questo era un sì.
- Buono, ora, Yvaine, prova con me. -
PRovai, ma non funzionava. Assunsi un aria interrogativa, e riprovai, e infine mi arresi. - Non funziona. -
- PRova tutti assieme. -
- Non va nemmeno così. - sbuffai.
- Ok. I tuoi poteri da vampira si stanno dissolvendo lasciando il posto a quelli da licantropo. Secondo le analisi, il veleno del vampiro ha scatenato la trasformazione. In te tutto era già pronto, ecco perchè eri più affamata, i sensi era sviluppati, ed eri in contatto costante col branco. -
DEglutii a fatica. Tutto ciò che ero stat durante la mia vita era cambiato da una settimana all' altra.
- Ah. - mi limitai a rispondere.

 
 
 
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