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veroMi chiedo se il vero che c'è nel falso sia più concreto del falso che c'è nel vero. Svelo un mio segreto di pulcinella, a mo di canovaccio logico, per impiantare un vero discorso. La musica si dice che sia perfezione. Del resto, si può pensare che composizioni come l'aria sulla quarta corda di Bach o l'ave verum di Mozart non siano perfette? Paradosso del caso, il musicista scopre da subito che la regola principale, per mettere in evidenza tanta perfezione nelle composizioni alte, è interpretare, ossia sfasare il tempo in base al proprio lessico. Esempio pratico? Succede la stessa cosa quando ad alta voce si legge il testo biblico, nel carosello delle letture parrocchiali... Lì dove ognuno esce la voce che ha, più o meno intensa e sicura. Il sistema di suddivisione degli intervalli musicali, detto temperato equabile, si avvale di accomodamenti necessari. Una verifica? Ascoltare una banda, stop. Ascoltare una musica eseguita al pianoforte. Fatto? Capito il concetto? La musica si esegue meglio sfasando un po di tutto, il dito un po' prima, l'arco poco dopo. La ricerca spasmodica si rivolge al canto e alla sua omogenea esposizione, fosse una sola nota come nella tecktonik o nella caterba di figure incluse nei concerti per violino e orchestra. Dal nome delle cose inizia il riconoscimento e con questo restiamo spesso fregati. La reazione è il solito accomodamento della realtà in una sorta di proiezione all'infinito di uno sull'altro, tipico effetto ricavato con due specchi posti uno in fronte all'altro, dove le sfasature di coincidenze delle luci creano magiche illusioni ai nostri occhi sempre vergini. Io, con un malcelato senso di colpa, posso affermare che mi alzo più vero di quanto falso vado a dormire. Scopro le mie mancanze con i confronti illusori della tecnologia e sopravvivo delle mie sfasature generanti fantasie. Mi consola la frase biblica, non si vive di solo pane, evidentemente illusoria. Giudicatomi falso e illusorio, mi chiedo, ma chi è veramente vero e reale? Facciamo ruotare i termini? Falso reale, reale illusorio, vero falso, falso falso, vero vero. Signor giudice, io, innocente sono. Giuro di dire la verità, nient'altro che la verità in nome di Dio, del popolo e del Re. Lo giuro. Parlo male però la verità dico. Baciamo le mani a Voscienza.
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Inviato da: dueoreper1Nick
il 02/03/2012 alle 16:54
Inviato da: ladyflay
il 02/03/2012 alle 12:03
Inviato da: ladyflay
il 01/03/2012 alle 10:52
Inviato da: knecht3
il 29/02/2012 alle 09:44
Inviato da: L.u.c.e
il 29/02/2012 alle 00:32