|
|
Creato da albachiara.b il 09/12/2009
l'alba di un nuovo giorno
|
| « Sembra proprio che sia così!! | la mia casa è la tua casa » |
OBBIETTIVO!!!!
Uno Spezzone di Romanzo che spero di riuscire a pubblicare nel 2016 con l'aiuto di mio figlio Emanuele e la mia Nipotina Miriam in Onore di mio marito che, anche se fisicamente non è più con noi lo è in ogni istante dentro di noi.
.......................................................................................................
Per un attimo sostò pensoso davanti alla Sfera: "E' tempo di rompere gli indugi o diventerò vecchio e mesto". Una voce da dentro lo tormentava;egli apparteneva ad una famiglia molto antica nella quale princìpi e tradizioni contavano molto, quindi sapeva che non gli sarebbe stato facile infrangerli, ma era stanco e deluso. Così decise di gettarsi ogni pensiero dietro le spalle: aveva bisogno di sentire forte dentro di sè il sangue scorrere nuovamente animato dalla passione. Se lo ripeteva da tanto tempo e non era più in grado di opporsi a quell'istinto che sempre aveva seguito e che mai lo aveva ingannato.
Il Mago scrutò nella sfera e pronunciò le arcane parole magiche che ne evocavanoil potere: “RDASE, RDASE SISIMCE, LIRSSELE EM NISASA CAMME TEREIMA LEFEBE”; che volevano dire, nell’antico linguaggio Yurk : SFERA , SFERA ROTONDA , MOSTRAMI IL POTERE DELLA VISIONE MAGICA! Aveva evocato il “Codex Dantis” che pochi conoscevano e che lui aveva appreso, tanto tempo prima, dall’Alighieri in persona, grande poeta fiorentino fuggito da Florentia perché ‘Nemo propheta in patria est’. Dopo che ebbe pronunciato quelle parole la Sfera di Cristallo si illuminò ancora di più e da essa sortì un suono melodioso, come di mille arpe birmane che suonassero all’unisono.
Il Mago avvicinò a se uno scranno di bronzo, accese una mistura di incenso e oli essenziali e subito una piccola fiamma bluastra si levò nell’aria ad illuminare sempre più l’ampio studio quadrato. Aspirò l’aria quasi volesse inebriarsi del fumo che saliva dal tripode eneo su cui la fiamma ardeva ora disegnando contorni tremolanti tuttintorno.
Chiuse gli occhi e recitò a mente fra se e se le parole dell’altro suo grande maestro,il profeta di Salon: Michel de NostreDame, famoso col nome di Nostradamus. Le parole della prima Quartina della prima Centuria impegnarono per un breve attimo la sua mente; doveva fare tutto come Lui, il maestro, faceva un tempo.Recitandola sussurrò a bassa voce in Provenzale antico:
« Estant assis dans huit secret estudes/Seul repousè sur la selle d’erain/Flambe exigue sortant de solitude/De l'onde il moulle et le limb et le pied ». Ecco, ora era tutto pronto, la Sfera diCristallo brillava, non mancava più nulla per il rito magico che stava per evocare. Appoggiò le mani sulla Sfera; in un angolo della stanza, per un breve attimo, un’ombra minuscola attraversò la sua visuale. ”Eppure qui non ci sono topolini”, pensò . Scosse la testa incredulo, quasi volesse scacciare dalla mente un pensiero improvviso. ”Mouse”- sussurrò andando con la memoria al tempo in cui aveva attraversato il mare per recarsi nella terra degli antichi guerrieri rossi che popolavano le verdi praterie del continente cui Amerigo il Navigatore aveva dato il nome.Accarezzò la Sfera a lungo e sorrise mentre uno ad uno milioni di fotoni davano forma e colore alle visioni all’interno del Cristallo. Fu così che la vide: unafanciulla bionda, bellissima, i lunghi capelli al vento, gli occhi di giada, la bocca ben disegnata e le gote arrossate dal sole. Se ne stava su quella che sembrava essere una lunga scogliera che sovrastava un golfo marino e il mare era molto grande e si estendeva a perdita d’occhio.”Voglio sapere che località è”, sussurrò. La Sfera sembrò animarsi e una frase comparve al suo interno .
Lesse:“Enotria bella, dal mare circondata, fino a te ha portato la tua fanciulla amata. MaryJane è il suo nome, di tutte la più bella, se tu la vuoi per te, ti do lieta novella: ella ti amerà ma non vuole divieti, tu la potrai condurre dal‘Golfo dei Poeti’ ”.
IlGolfo dei Poeti: il Mago ne aveva sentito parlare. Si trovava nella terra dei Liguri, abitatori della Riviera, là dove l’Appennino quasi si congiunge alle Alpi, vicino alle montagne bianche dell’Apuania che fornirono, ad un altro grande, marmo per le sue opere: l’affrescatore della Sistina vaticana, chiamatoMichelangelo Buonarroti da Caprese|
|

Inviato da: cassetta2
il 22/08/2025 alle 20:01
Inviato da: whatweather12
il 26/11/2024 alle 12:37
Inviato da: whatweather12
il 26/11/2024 alle 12:37
Inviato da: whatweather12
il 26/11/2024 alle 12:37
Inviato da: whatweather12
il 26/11/2024 alle 12:36