Creato da mary91dgl0 il 09/12/2014
Aveva rivolto il suo sguardo fuori dalla finestra Alice quel giorno di mezza estate. All'altezza dei suoi occhi soltanto un foglio bianco pronto a sostenerla durante le sue cadute...cadute che facevano male...
 

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Per non dimenticare...

Post n°34 pubblicato il 27 Gennaio 2015 da mary91dgl0
Foto di mary91dgl0

 

Un paio di scarpette rosse

C'è un paio di scarpette rosse
numero ventiquattro
quasi nuove:
sulla suola interna si vede ancora la marca di fabbrica
"Schulze Monaco".
C'è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio di scarpette infantili
a Buckenwald
erano di un bambino di tre anni e mezzo
chi sa di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni
ma il suo pianto lo possiamo immaginare
si sa come piangono i bambini
anche i suoi piedini li possiamo immaginare
scarpa numero ventiquattro
per l' eternità
perché i piedini dei bambini morti non crescono.
C'è un paio di scarpette rosse
a Buckenwald
quasi nuove
perché i piedini dei bambini morti
non consumano le suole.

 

 

 
 
 

Pensieri

Post n°33 pubblicato il 25 Gennaio 2015 da mary91dgl0
Foto di mary91dgl0

 

Vi chiedo di essere quello che siete. 
Di mostrare il vostro volto senza nasconderlo, quello esteriore e quello interiore. 
Di non vergognarvi di ciò che siete e del perché siete nati così e non in un altro modo. Siete voi e basta. Vi chiedo di essere orgogliosi, di valorizzarvi ogni giorno come se fosse una cosa di primaria importanza perché lo è, lo è! 
Vi chiedo di camminare a testa alta, senza paura, senza la disperazione nei tratti, nelle espressioni perché sono i biglietti d'ingresso gratuito a chi gode nel far del male. Mostratevi sempre fieri, sempre forti, sempre combattivi anche se dentro siete tristi, sofferenti, fragili che potreste rompervi con una leggera pressione in più. Nessuno deve vedere questo, nessuno può e deve farvi del male senza il vostro consenso, senza che voi glielo lasciate fare e questo non deve mai accadere. Non datelo il consenso, neanche ad una persona che amate tanto da impazzire, neanche se vi sta squarciando il petto: non dateglielo quel biglietto gratuito per distruggervi ancora di più. 
Voglio che qualsiasi cosa accada, nei giorni in cui vi sentite degli inetti, vi ricordiate di accarezzarvi, di proteggervi comunque come si fa con un figlio che ci ha fatto un po' arrabbiare: mica smettiamo di amarlo? E se soffrisse lo lasceremmo in un angolo a piangere da solo?
Voglio che teniate bene a mente che nessuno ci proteggerebbe e ci amerebbe come possiamo fare noi. Noi che conosciamo i nostri punti deboli e i veri motivi dietro ai nostri pianti, in fondo alla parte più profonda di noi. Noi che sappiamo per davvero come e quanto siamo in grado di amare. Noi che sprizziamo orgoglio da tutti i pori quando riusciamo in qualcosa e non ne eravamo proprio convinti.
Ci diranno sempre - sempre - di proteggerci, di non lasciarci, di mostrarci come siamo: belli e importanti. Ci diranno sempre di essere importanti per loro ma, a differenza di noi, se e quando ci lasceranno non torneranno da noi e nel frattempo ci svuoteranno. Se e quando ci faranno male lo faranno in modo indelebile perché una ferita data da chi ha giurato, scongiurato, spergiurato, di non ferirci mai brucia il doppio, resta cicatrizzata.
Voglio che vi amiate sempre, che siate orgogliosi di essere voi anche quando non lo siete affatto. 
Se vi rispetterete, se avrete dignità di voi stessi, tanto male che vorranno rovesciarvi addosso non vi toccherà.

 

 

 
 
 

BRICIOLE

Post n°32 pubblicato il 11 Gennaio 2015 da mary91dgl0

 

Questa va a te parte di me. Hai dato un per sempre ai miei giorni contati ricordi? Se avrai l'occasione di leggere questa mia ultima poesia per te renderai il mio cuore felice anche da quassù.

 

Il volo

 

Ho  letto la tua anima un giorno d'ottobre

ragazzo dagli occhi magnetici,

ho sfogliato le tue fragilità

come se stessi componendo la musica più dolce.

Ho  cullato le tue  paure tra le mie braccia

come il più tenero dei bimbi.

Mi sono adagiata a te come una rondine in cerca della sua metà.

Ho sfiorato la tua pelle come se stessi toccando la sete : preziosa e luminosa.

Ho custodito il tuo profumo sugli angoli del mio corpo, in modo da sentire il tuo calore oltre l'infinito.

Ho racchiuso i tuoi sorrisi nella danza del cuor.

C'è chi ti ha letto tutto d'un fiato ,

chi si è fermato tra una pausa e l'altra.

E poi ci sono io un anima volante

che ti ha letto come il dono più prezioso.

Quel dono volato via come le stagioni del tempo.

 

Era senza parole Rachele. Nonostante gli avesse fatto cosi male quel ragazzo, aveva avuto la forza di scrivere ancora per lui. Continuò a leggere con voce quasi tremante. . .

Poi i pensieri si fecero più sottili e anche lei scrisse la fine del suo racconto. Un finale diverso da quello che si aspettava. . .

 

Scrivo alla mia anima oggi. Gli scrivo perché è arrivato il momento di lasciarla andare via e questa volta per sempre. Ti chiedo scusa se non ho potuto curare te parte di me . Ci sono anime destinate a proseguire il ciclo della vita e altre destinate a fermarsi sul ciglio di un burrone  e precipitarci senza più ritornare. È arrivato il momento di venire a trovarti Alice l'unica persona che mi abbia amata davvero. So che nel suo mondo mi sentirò protetta come un piccolo cucciolo è solo li nessuno potrà mai più toccare il mio cuore riducendolo a brandelli. Aspettami Alice perché questa volta parto venendo da te. Sarà un viaggio senza più ritorno perché di vivere così non ne posso più. Dimmi che svanirò piano piano senza far troppo rumore nella vita delle persone. Preferisco così andarmene nel silenzio della notte quando i respiri si fanno sempre più sottili e inesistenti. Ho sempre desiderato morire nel sonno dei miei sogni almeno sei consapevole che te ne andrai serena senza che i tuoi occhi vedano ciò che ti fa male. E i miei occhi sono stanchi davvero desiderano chiudersi per sempre dormendo. Non so se mai farò leggere questo stralcio delle mie parole a qualcuno. Ma mi piacerebbe che rimanesse segreto. L'ultimo segreto rintanato nel mio cuore. Quel segreto strusciante che leviga la pelle.

Ci sono storie che vengono raccontate per dar sfogo a ciò che siamo veramente e io tramite questo racconto voglio comunicarvi un messaggio importante : amate la vostra persona più di qualunque altra perché mai nessuno amerà voi totalmente.

 

 

 

 

 
 
 

BRICIOLE

Post n°31 pubblicato il 11 Gennaio 2015 da mary91dgl0

 

Alice d'un tratto cadde a terra.

-Respira ti prego non abbandonarmi ho bisogno di te.

-Ascoltami ci sono delle lettere nel mio cassetto prendile e mettile in questo racconto. Non rinunciare mai hai tuoi sogni. Ma soprattutto conta sempre su te stessa perché sei l'unica persona che non ti lascerà mai sola. Aveva chiuso gli occhi Alice. Parlare di quell'amore l'aveva distrutta dentro e questa volta per sempre.

Rachele prese il suo ultimo pensiero e con la malinconia nel cuore iniziò a leggerla:

"Se stai leggendo questa mia lettera Rachele vuol dire che non ci sono più, che finalmente ho trovato la pace altrove. Quando ho scritto questi ultimi miei pensieri ho pensato al tuo racconto e allora mi sono detta:  devo impegnarmi. Ho imparato che qualunque buona azione tu compirai non verrà mai compresa. Ho imparato che pensare a volte fa male. Ricorda nel pensiero c'è la vita. Ho imparato che l'amore vero non esiste. Esiste solo quello che si vuol credere. Esistono solo amori obsoleti. Ho imparato che le attese ti lasciano senza fiato. Quindi tu non aspettare più nessuno chi vuol esserci nella tua vita ci sarà senza tentennamenti. Ho imparato che le promesse sono solo parole che il vento porta via con sé. Non crederle mai perché possono ingannare. Ho imparato che parlare con gli altri fa bene. Bisogna capire però a chi confessare la parte più oscura di noi senza coinvolgerlo troppo. Senza risultare troppo pietosi ai loro occhi. Ho imparato che ricordare  ciò che ci ha fatto sorridere in qualche modo ti gratifica. Ho imparato che chi vi ama davvero non vi lascerà mai scappare nonostante le difficoltà. Ho imparato a piangere nel silenzio dei mie dolori come se fosse l'ultimo. Ho imparato che la distanza tra due anime si può superare soltanto se ciò che sentono l'un l'altra è sincero. E infine ho imparato che essere diversi è bello perché puoi distinguerti dalle maschere che la vita ti mette sul tuo cammino. Il ricordo più bello è stato amare te Mirko. Ti penso adesso, e nel pensiero compongo ciò che tu non potrai mai leggere.

 

 

 
 
 

BRICIOLE

Post n°30 pubblicato il 25 Dicembre 2014 da mary91dgl0

 

Ho scritto sui muri della mia anima in questo giorno di novembre. Un giorno fatto di pensieri come la pioggia cadente che i miei occhi hanno visto. Una pioggia fatta di domande che soltanto il tempo può dare le giuste risposte. Ho scritto con le dita sul confine del cielo il mio sogno più bello ricoprendolo dal soffice manto delle nuvole. Quel sogno che ogni volta che guarderò il cielo si sentirà sempre più protetto. Ho scritto sugli angoli del mondo il tuo nome in modo che ogni passante che cammina possa leggere "L'AMORE NASCE DAI TUOI OCCHI COME LE STELLE ILLUMINANO LA NOTTE". Ho scritto al vento dicendogli di tramutare la sua scia nel mio respiro e di posarsi su di te accarezzandoti la bellezza del tuo essere. Ho scritto alla luna dicendogli di vegliare su di te e di farti sentire il mio calore ogni sera mentre il tuo corpo è avvolto dalle calde coperte. Ho scritto al sole dicendogli di illuminare le tue giornate, il tuo animo, il tuo volto. Quel viso stampato dentro me come fosse quel pezzo che mi mancava da sempre. Ho scritto agli angeli quelli più belli dicendogli di proteggerti ad ogni passo che farai e di prendere la mia anima ad ogni tua tristezza perché tu per me sei la vita.

 

-E poi Alice cosa è successo?

-Vedi Rachele quando si decide di entrare nella vita delle persone bisogna farlo senza calpestarle. Non puoi decidere di lasciare otto anni della tua vita con un'altra persona alle spalle e di tuffarti nella vita di un'altra. I fantasmi del passato ritornano e con esse anche le paure e le amarezze che abbiamo subito.

-Quindi le sue paure sono ritornate?

-Si ,più forti che mai.

-E tu?

-Io, mi sono fatta male nel silenzio dei giorni che trascorrevano dinanzi ai miei occhi.

-Quindi ti ha fatto male l'amore?

-Si un male che non avevo mai sentito prima.

 

DISPERAZIONE

Cade pioggia dai miei occhi

troppo tristi in questa notte dove la luce

se ne è andata.

Ha aperto la porta e come

un languido sospiro si è dissolta.

Mi ha guardata per un attimo e mi ha detto :

Ritornerò fin quando non ritroverai la pace

Con te stessa.

Cade grandine dai miei occhi

In questo inverno dove il freddo

Ti consuma le ossa

E ti lascia sospeso tra la speranza e il vuoto.

Un colpo secco d'un tratto taglia le radici del cuore.

Tutto è finito.

I fiori sono appassiti,

la gente se ne è andata,

la ragazza dagli occhi malinconici

non esiste più.

 

 

 

 
 
 
 
 

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