Creato da alice_s_velata il 06/01/2009

Presente Imperfetto

il riscatto del solito

 

ULTIMI COMMENTI

lette e alcune anche inserite nei vari blog
Inviato da: alice_s_velata
il 21/07/2018 alle 19:44
 
ciao Alice credo che tu ameresti le poesie della...
Inviato da: paracelso0
il 20/07/2018 alle 15:38
 
(… remake del pianeta delle scimmie)
Inviato da: alice_s_velata
il 16/07/2018 alle 19:01
 
Giusto, nata, ma ti sei evoluta brillantemente, portando in...
Inviato da: paracelso0
il 13/07/2018 alle 22:57
 
… sono nata contadina
Inviato da: alice_s_velata
il 12/07/2018 alle 19:38
 
 
Citazioni nei Blog Amici: 92
 

MUSICA DA ASCOLTARE

Fleet Foxes -

"fleet foxes"

 

             ---------------------

Mogway

 

"May nothing but happiness come through you door"

Take me somewhere nice"

             ----------------------

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Luglio 2018 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31          
 
 

DISCLAIMER

The pictures featured on this page belong to their respective owners and are found randomly in the  net. No copyright infringement intended. If you see your picture featured and don't want it to be, send me a message  with your link and I will take it down right away.  Thank you
 

UNA CORTESIA, GRAZIE

Rinnovo l'invito:

 tutti coloro che usufruiscono delle  foto  qui riprodotte, sono cortesemente pregati di utilizzarle un paio di giorni dopo la loro pubblicazione  nel mio blog. Grazie della cortesia.  Alice

 

 

« festa della mammamomento »

attimo

Post n°4902 pubblicato il 17 Maggio 2018 da alice_s_velata

 

"Sei in piedi alla finestra.
C’è una nube di vetro a forma di cuore.
I sospiri del vento sono caverne in ciò che dici.
Sei il fantasma sull’albero di fuori.

La strada è muta.
Il clima, come il domani, come la tua vita,
è in parte qui, in parte per aria.
Non puoi farci niente.

La vita tranquilla non dà preavvisi.
Consuma i climi dello sconforto
e compare, a piedi, non riconosciuta, senza offrire nulla,
e tu sei lì."

mark strand

Commenti al Post:
Nessun commento
 

ULTIME VISITE AL BLOG

alice_s_velataparacelso0tarasvulvamassimocoppaje_est_un_autreTerzo_Blog.Giusamorino11boezio62vivodi_folliasurfinia60ciaobettina0mgf70creazioninataleelektraforliving1963
 

Non tessevo, non lavoravo a maglia,
cominciavo uno scritto, lo cancellavo
sotto il peso della parola
perché l’espressione perfetta è ostacolata
quando dentro sei oppressa dalla pena.
E se l’assenza è il tema della mia vita
– l’assenza dalla vita –
sulla carta viene fuori il pianto
e il dolore naturale del corpo
che sa la privazione.

Cancello, strappo, soffoco
le urla vive:
“dove sei, vieni, ti aspetto
questa primavera è diversa dalle altre”
e al mattino ricomincio
con nuovi uccelli e lenzuoli bianchi
che si asciugano al sole.
Tu non sarai mai qui
ad annaffiare i fiori con la canna
e i vecchi soffitti che gocciolano
impregnati di pioggia
e la mia personalità
ch’è dissolta nella tua
quietamente, autunnalmente...
Il tuo cuore eletto
– eletto perché io l’ho scelto –
sarà sempre altrove
e io taglierò con le parole
i fili che mi legano
a quest’uomo particolare
del quale ho nostalgia
finché Ulisse diventi simbolo di nostalgia
e navighi per i mari
nella mente di ognuno.
Ogni giorno ti scordo
con passione
perché ti lavi dai peccati
del profumo e della dolcezza
e così purificato
entri nell’immortalità.
È un lavoro duro e ingrato.
Unica ricompensa, se alla fine
capirò cosa sia la presenza umana,
cosa sia l’assenza
o come funziona l’io
in tanta desolazione, in tanto tempo
come nulla fermi il domani
il corpo continua a rigenerarsi
si alza e si corica sul letto
quasi abbattuto a colpi d’ascia
a volte infermo a volte innamorato
sempre con la speranza
che quanto perde in tatto
lo guadagni in sostanza.


Katerina Anghelaki-Rooke