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Redazione Il Fatto Quotidiano | 12 novembre 2013

Post n°56 pubblicato il 13 Novembre 2013 da zapata1968

Cassazione: sì al referendum contro il taglio dei tribunali, no al quesito anti-casta
A presiedere l'ufficio, il giudice "ammazza-sentenze" Corrado Carnevale. La consultazione per difendere i palazzi di giustizia è stata promossa da nove Consigli regionali, Abruzzo in testa. Bocciata la proposta di togliere i compensi ai parlamentari relativi a diaria e spese di soggiorno
Sì al referendum per l'abrogazione del taglio dei tribunali, no alla consultazione "anti-casta". Lo ha deciso l'Ufficio referendum della Cassazione, presieduto niente meno che da Corrado Carnevale. Passato alle cronache come "giudice ammazza-sentenze", il magistrato è diventato famoso per avere annullato una lunga serie di condanne ai danni di personaggi legati a Cosa Nostra e per essere stato processato per concorso esterno in associazione mafiosa, accusa da cui è poi stato assolto. L'ufficio ha dichiarato "l'ammissibilità" del referendum chiesto da nove Consigli regionali, Abruzzo in testa, per abrogare la riforma della geografia giudiziaria che ha tagliato mille tribunali. Ora la parola passa alla corte costituzionale per un ulteriore vaglio. Dichiarati invece inammissibili due referendum, il cosiddetto quesito "anti-casta" e uno relativo al tema del lavoro.

La norma sulla spending review del governo Monti aveva previsto la riduzione e l'accorpamento di 37 tribunali sui 165 esistenti, di 38 procure e la soppressione di tutte le 220 sezioni distaccate di tribunale. Il decreto puntava a ottenere risparmi di spesa pari a 2 milioni 889mila e 597 euro per il 2012, 17milioni 337mila e 581 euro per il 2013 e 31 milioni 358mila e 999 per il 2014. Contro il taglio dei tribunali, tuttavia, si era sviluppato un ampio movimento di protesta in tutta Italia. Tra le varie iniziative, cortei di sindaci, blocchi di strade statali, sit-in di lavoratori, lettere al premier Enrico Letta e al Capo dello Stato Giorgio Napolitano e, addirittura, la minaccia di darsi fuoco da parte di un dipendente. Infine, è arrivata la richiesta di un referendum abrogativo, promossa dal consiglio regionale dell'Abruzzo e subito sottoscritta da Basilicata, Calabria, Marche, Friuli-Venezia Giulia, Puglia, Campania, Liguria e Piemonte. "E' giusto risparmiare in tempi difficili", aveva spiegato Emilio Nasuti, il consigliere abruzzese delegato alla promozione del referendum. "Ma così come è concepito il provvedimento non ha senso: in alcuni casi siamo ai limiti della sospensione del servizio ai cittadini".

E mentre può ritenersi soddisfatto chi si oppone al taglio dei tribunali, non possono festeggiare Antonio Di Pietro e Paolo Ferrero. I leader di Idv e Rifondazione Comunista erano tra i promotori del quesito "anti-casta" e di quello in materia di lavoro, che sono stati ritenuti inammissibili dalla Cassazione. A quanto si apprende dallo stesso ufficio, la decisione è dovuta al fatto che le richieste sono state presentate nel cosiddetto "semestre bianco", cioè dopo la proclamazione dei comizi elettorali, periodo in cui la legge non ne consente la presentazione. In particolare, la proposta di referendum "anti-casta" era stato presentato da esponenti del movimento Unione Popolare guidato da Maria Di Prato e intendeva abrogare l'articolo 2 della legge 1261 del 1965, che disciplina le indennità spettanti ai membri del Parlamento. L'idea era di abolire i compensi relativi alla diaria ed alle spese di soggiorno a Roma, che ammontano a circa 3.500 euro lordi. I promotori avevano raccolto più di un milione e trecentomila firme. Quanto ai due quesiti sul lavoro, sostenuti anche dalla Fiom e da parte della Cgil, il primo proponeva l'abrogazione delle modifiche all'articolo 18 introdotte con la riforma Fornero, mentre il secondo sosteneva la cancellazione dell'articolo 8 del decreto legge Sacconi che introduce la possibilità di derogare le norme dei contratti nazionali con accordi aziendali e territoriali.

 

 
 
 

Ascoltate

Post n°55 pubblicato il 09 Giugno 2012 da zapata1968

 
 
 

Bersani Vergogna !!!

Post n°54 pubblicato il 06 Giugno 2012 da zapata1968
Foto di zapata1968


Libertà di licenziare, ecco i senatori che hanno votato per la demolizione dell'Articolo 18 - I nomi
01/06/2012
In poco meno di due minuti, tanto è durata la votazione elettronica, ieri al Senato hanno demolito il più importante baluardo di civiltà del lavoro in Italia, frutto di decenni di lotte e conquiste: l'articolo 18.

244 senatori (Pd, Pdl, Terzo Polo) hanno approvato la cosiddetta riforma del lavoro di Elsa Fornero che introduce, di fatto, la libertà di licenziare per motivi economici, salvo casi di "manifesta insussistenza" (cioè mai) a fronte di un modesto indennizzo al lavoratore; il più grande regalo alla Banca Centrale Europea e al Fondo Monetario che da tempo chiedono al governo Monti (e prima a Berlusconi) di intervenire in tal senso.Con questo provvedimento, l'Italia diventa il primo Paese europeo a non disporre di una tutela (né reintegro, né forti risarcimenti) in caso di licenziamento senza giusta causa. Per fare un esempio, nel modello tedesco, il reintegro è previsto persino nelle aziende con 10 dipendenti.

Ovviamente, dopo l'approvazione del testo, esulta la Fornero che non sta più nella pelle dalla gioia (foto a destra). A votare contro soltanto Idv e Lega. Adesso l'iter parlamentare prevede che il testo passi alla Camera per la definitiva approvazione. Da Anna Finocchiaro a Rutelli, da Gasparri a Giovanardi fino all'ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi, ecco i nomi di chi ha votato per la demolizione dell'articolo 18:

 

1) Marilena Adamo (PD)

2) Benedetto Adragna (PD)

3) Mauro Agostini (PD)

4) Maria Alberti Casellati (PDL)

5) Bruno Alicata (PDL)

6) Laura Allegrini (PDL)

7) Silvana Amati (PD)

8 ) Paolo Amato (PDL)

9) Francesco Maria Amoruso (PDL)

10) Alfonso Andria (PD)

11) Maria Antezza (PD)

12) Teresa Armato (PD)

13) Franco Asciutti (PDL)

14) Giuseppe Astore (MISTO)

15) Augello (PDL)

16) Antonio Azzollini (PDL)

17) Emanuela Baio (Terzo Polo - API/FI)

18) Massimo Baldini (PDL)

19) Giuliano Barbolini (PD)

20) Paolo Barelli (PDL)

21) Mariangela Bastico (PD)

22) Domenico Benedetti Valentini (PDL)

23) Filippo Berselli (PDL)

23) Maria Teresa Bertuzzi (PD)

24) Giampaolo Bettamio (PDL)

25) Francesco Bevilacqua (PDL)

26) Dorina Bianchi (PDL)

27) Enzo Bianco (PD)

28) Laura Bianconi (PDL)

29) Franca Biondelli (PD)

30) Tamara Blazina (PD)

31) Giacinto Boldrini (PDL)

32) Sandro Bondi (PDL)

33) Anna Cinzia Bonfrisco (PDL)

34) Giorgio Bornacin (PDL)

35) Gabriele Boscetto (PDL)

36) Daniele Bosone (PD)

37) Franco Bruno (Terzo Polo - API/FI)

38) Filippo Bubbico (PD)

39) Sebastiano Burgaretta Aparo (PDL)

40) Alessio Butti (PDL)

41) Antonello Cabras (PD)

42) Raffaele Calabrò (PDL)

43) Giacomo Caliendo (PDL)

44) Battista Caligiuri (PDL)

45) Giulio Camber (PDL)

46) Franco Cardiello (PDL)

47) Anna Maria Carloni (PD)

48) Gianrico Carofiglio (PD)

49) Alerio Carrara (Gruppo Coesione Nazionale)

50) Antonino Caruso (PDL)

51) Felice Casson (PD)

52) Maria Giuseppa Castiglione (Gruppo Coesione nazionale)

53) Maurizio Castro (PDL)

54) Stefano Ceccanti (PD)

55) Mauro Ceruti (PD)

56) Franca Chiaromonte (PD)

57) Carlo Chiurazzi (PD)

58) Angelo Maria Cicolani (PDL)

59) Emilio Colombo (UDC...)

60) Riccardo Conti (PDL)

61) Barbara Contini (Terzo Polo Api/Fli)

62) Gennaro Coronella (PDL)

63) Lionello Cosentino (PD)

64) Rosario Costa (PDL)

65) Vladimiro Crisafulli (PD)

66) Cesare Cursi (PDL)

67) Mauro Cutrufo (PDL)

68) Antonio D'Alì (PDL)

69) Gianpiero D'Alia (UDC..)

70) Gerardo D'Ambrosio (PD)

71) Luigi D'Ambrosio Lettieri (PDL)

72) Candido De Angelis (Terzo Polo Api/FLI)

73) Cristiano De Eccher (PDL)

74) Diana De Feo (PDL)

75) Sergio De Gregorio (PDL)

76) Stefano De Lillo (PDL)

77) De Luca Cristina (Terzo Polo)

78) De Luca Vincenzo (PD)

79) Luigi De Sena (PD)

80) Antonio Del Pennino (MISTO)

81) Mauro Del Vecchio (PD)

82) Silvia Della Monica (PD)

83) Roberto Della Seta (PD)

84) Mariano Delogu (PDL)

85) Ulisse Di Giacomo (PDL)

86) Roberto Di Giovan Paolo (PD)

87) Fabrizio Di Stefano (PD)

88) Egidio Digilio (TERZO POLO)

89) Lamberto Dini (PDL)

90) Lucio D'Ubaldo (PD)

91) Giuseppe Esposito (PDL)

92) Raffaele Fantetti (PDL)

93) Claudio Fazzone (PDL)

94) Mario Ferrara (COESIONE NAZIONALE)

95) Filippi Marco (PD)

96) Anna Finocchiaro (PD)

97) Annarita Fioroni (PD)

98) Giuseppe Firrarello (PDL)

99) Maurizio Fistarol (PD)

100) Salvo Fleres (COESIONE NAZIONALE)

101) Andrea Fluttero (PDL)

102) Marco Follini (PD)

103) Cinzia Fontana (PD)

104) Antonio Fosson (UDC..)

105) Franco Vittoria (PD)

106) Vincenzo Galioto (UDC..)

107) Cosimo Gallo (PDL)

108) Maria Alessandra Gallone (PDL)

109) Guido Galperti (PD)

110) Garavaglia Mariapia (PD)

111) Costantino Garraffa (PD)

112) Maurizio Gasparri (PDL)

113) Antonio Gentile (PDL)

114) Maria Ida Germontani (TERZO POLO)

115) Rita Ghedini (PDL)

116) Enzo Giorgio Ghigo (PDL)

117) Paolo Giaretta (PD)

118) Carlo Giovanardi (PDL)

119) Pasquale Giuliano (PDL)

120) Domenico Gramazio (PDL)

121) Manuela Granaiola (PD)

122) Luigi Grillo (PDL)

123) Gustavino (UDC..)

124) Pietro Ichino (PD)

125) Maria Fortuna Incostante (PD)

126) Cosimo Izzo (PDL)

127) Silvestro Ladu (PDL)

128) Nicola Latorre (PD)

129) Cosimo Latronico (PDL)

130) Raffaele Lauro (PDL)

131) Maria Leddi (PD)

132) Giovanni Legnini (PD)

133) Vanni Lenna (PDL)

134) Simonetta Licastro Scardino (PDL)

135) Massimo Livi Bacci (PD)

136) Giuseppe Lumia (PD)

137) Luigi Lusi (MISTO)

138) Marina Magistrelli (PD)

139) Lucio Malan (PDL)

140) Alfredo Mantica (PDL)

141) Andrea Marcucci (PD)

142) Francesca Maria Marinaro (PD)

143) Franco Marini (PD)

144) Marino Ignazio (PD)

145) Marino Mauro Maria (PD)

146) Alberto Maritati (PD)

147) Altero Matteoli (PDL)

148) Salvatore Mazzaracchio (PDL)

149) Daniela Mazzuconi (PD)

150) Giuseppe Menardi (GRUPPO COESIONE NAZIONALE)

151) Vidmer Mercatali (PD)

152) Alfredo Messina (PDL)

153) Claudio Micheloni (PD)

154) Riccardo Milana (TERZO POLI API/FLI)

155) Giuseppe Milone (PDL)

156) Claudio Molinari (TERZO POLI API/FLI)

157) Francesco Monaco (PD)

158) Colomba Mongiello (PD)

159) Enrico Morando (PD)

160) Carmelo Morra (PDL)

161) Fabrizio Morri (PD)

162) Franco Mugnai (PDL)

163) Adriano Musi (PD)

164) Enrico Musso (UDC..)

165) Domenico Nania (PDL)

166) Magda Negri (PD)

167) Paolo Nerozzi (PD)

168) Vincenzo Nespoli (PDL)

169) Pasquale Nessa (PDL)

170) Franco Orsi (PDL)

171) Nitto Palma (PDL)

172) Elio Massimo Palmizio (COESIONE NAZIONALE)

173) Antonino Papania (PD)

174) Achille Passoni (PD)

175) Carlo Pegorer (PD)

176) Marco Perduca (PD)

177) Flavio Pertoldi (PD)

178) Oskar Peterlini (UDC..)

179) Lorenzo Piccioni (PDL)

180) Filippo Piccone (PDL)

181) Gilberto Pichetto Fratin (PDL)

182) Leana Pignedoli (PD)

183) Roberta Pinotti (PD)

184) Beppe Pisanu (PDL)

185) Salvatore Piscitelli (COESIONE NAZIONALE)

186) Giovanni Pistorio (MISTO)

187) Adriana Poli Bortone (COESIONE NAZIONALE)

188) Francesco Pontone (PDL)

189) Donatella Poretti (PD)

190) Guido Possa (PDL)

191) Giovanni Procacci (PD)

192) Gaetano Quagliariello (PDL)

193) Luigi Ramponi (PDL)

194) Raffaele Ranucci (PD)

195) Maria Rizzotti (PDL)

196) Giorgio Roilo (PD)

197) Rossi Paolo (PD)

198) Antonio Rusconi (PD)

199) Giacinto Russo (TERZO POLO)

200) Francesco Rutelli (TERZO POLO API/FLI)

201) Michele Saccomanno (PDL)

202) Maurzio Saia (COESIONE NAZIONALE)

203) Filippo Saltamartini (PDL)

204) Fedele Sanciu (PDL)

205) Gian Carlo Sangalli (PD)

206) Francesco Sanna (PD)

207) Giuseppe Saro (PDL)

208) Carlo Sarro (PDL)

209) Luciana Sbarbati (PD)

210) Giampiero Scanu (PD)

211) Aldo Scarabosio (PDL)

212) Salvatore Sciascia (PDL)

213) Serafini Anna Maria (PD)

214) Serafini Giancarlo (PDL)

215) Achille Serra (UDC..)

216) Cosimo Sibilia (PDL)

217) Silvio Emiio Sircana (PD)

218) Albertina Soliani (PD)

219) Ada Spadoni Urbani (PDL)

220) Vincenzo Speziali (PDL)

221) Marco Stradiotto (PD)

222) Nino Strano (TERZO POLO )

223) Paolo Tancredi (PDL)

224) Alberto Tedesco (MISTO)

225) Oreste Tofani (PDL)

226) Salvatore Tomaselli (PD)

227) Antonio Tomassini (PDL)

228) Giorgio Tonini (PD)

229) Achille Totaro (PDL)

230) Tiziano Treu (PD)

231) Giuseppe Valditara (TERZO POLO)

232) Guseppe Valentino (PDL)

233) Simona Vicari (PDL)

234) Guido Viceconte (PDL)

235) Pasquale Viespoli (COESIONE NAZIONALE)

236) Riccardo Villari (COESIONE NAZIONALE)

237) Luigi Vimercati (PD)

238) Vincenzo Vita (PD)

239) Valter Vitali (PD)

240) Carlo Vizzini (UDC..)

241) Luigi Zanda (PD)

242) Valter Zanetta (PDL)

243) Tomaso Zanoletti (PDL)

244) Sergio Zavoli (PD)

 

 
 
 

Troppo forteeeeeeeeeeeee...

Post n°53 pubblicato il 03 Giugno 2012 da zapata1968

 
 
 

REPORT - La Commissione Trilaterale e Mario Monti

Post n°52 pubblicato il 14 Maggio 2012 da zapata1968

 
 
 
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