Creato da amici_di_merda il 18/07/2008
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IL RITORNO!

Post n°21 pubblicato il 24 Luglio 2008 da il_purgatoio

CI TROVATE NEL NUOVO BLOG:

PURGATOIO

CLICCA!

 
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BANNATI!!!

Post n°20 pubblicato il 23 Luglio 2008 da ancora66

CARISSIMI E CARISSIME,

HANNO BANNATO IL PROFILO DEGLI AMICI_DI_M....A (E DELL'AMICA DI M....A).

TORNEREMO CON UN ALTRO NICK E UN ALTRO BLOG

DAL TITOLO MENO ESPLICITO, MA CON LO STESSO SPIRITO:

INNOCENTI SFOGHI!

E SPERIAMO CHE QUALCHE PAROLACCIA NON VENGA ANCORA VALUTATA PIU'

OFFENSIVA DI TANTE ALTRE SPAZZATURE PRESENTI SU MOLTI BLOG

E PROFILI!

QUINDI.... CHE TUTTO CIO' SERVA DA STIMOLO PER CREARE UN BLOG

ANCORA PIU' BELLO E FREQUENTATO!

BACI

dagli amici di m.....a

 
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Amici

Post n°19 pubblicato il 23 Luglio 2008 da calledelcristo

Avevamo vent' anni, e "tutto era ancora intero" (Guccini), ma il molto bere che facevamo era indice di una profonda inquietudine. Uno di noi, come noi cresciuto in parrocchia, come noi tirato su a vangelo e campi estivi in montagna, a venticinque anni si congederà forever a mezzo overdose di eroina. Alcuni (quorum ego) si affezionarono ad altre sostanze non meno offensive della nostra integrità psicofisica. Ma così è stato, e andò peggio per quelli di noi che, fanatici, credettero troppo ai miti politici del tempo e finirono ad ammazzare o farsi ammazzare.

Ma la sera di cui parlo eravamo tutti vivi, e partimmo sui sellini delle nostre Vespe crepitanti, diretti verso l' Appennino. Poi si vedrà come per alcuni, quella serata si mutò in farsa e in tragedia. Non subito. Ci ritrovammo in una bettola di Sestola a rimpinzarci di crescentine e borlenghi, lubrificando l' apparato addetto alla ricezione di cotante delizie, col versarvi smodate quantità di spremiture d' uva e distillati, quanti l' italica ferace terra può elargire. Poi balenarono le chitarre ed il violino, e giù di canzonacce popolari, di naia e di bordello fino all' ora di chiusura. Pochi, all' uscita nella frizzante notte settembrina, erano in grado di guidare. Pochi, o meglio, nessuno, e lo dimostrerà Nando quando, mentre ci inerpicavamo sguaiati ed ebbri verso il Cimone, tirerà dritto in un curvone andando a schiantarsi contro un muretto a secco e procurandosi la frattura delle braccia.

Tino, all' epoca non ancora sotto il tallone dell' eroina, Ugo ed io decidemmo di proseguire, mentre altri sciamannati si fermavano a prestare le cure a Nando, novello Fetonte incapace di reggere il suo carro.

Giungemmo a Pian del falco all' una di notte, ed era una notte già autunnale, brumosa e fresca. Le grappe tornavano su, tonificando i cuori ma obnubilando le menti. Ben presto, Tino capì di non potere più proseguire, lungo quei tornanti strettissimi che menavano a Pian Cavallaro, ultimo terreno solido raggiungibile a motore prima della vetta. Ugo ed io ci scambiammo uno sguardo etilico, e muti decidemmo di tentare la salita. Si trattava di arrampicarsi con le mani e coi piedi lungo una parete obliqua tutta incrostata di massi, fino alla vetta del monte Cimone, il più alto dell' Appennino tosco - emiliano. Tino girò il manubrio e, descrivendo una linea sinuosa, si diresse a valle. Ugo ed io, non paghi della ciucca già florida, attingemmo alle borracce altre quote di grappa friulana fatta in casa, e ridendo e cantando affrontammo la salita. Ugo oggi è medico, mi hanno detto che si è sposato ed ha un figlio. Ma quella notte era solo uno studente di medicina, che ubriaco fradicio avanzava verso l' impatto con il potere. Anzi, la Superpotenza. Giunti che funmmo in cima, dopo due ore di fatica, di bestemmie e di vento che ci portava via, ci acquattammo avendo visto una luce e sentito delle voci. Rotolarono fino a noi, nel vento, parole in una lingua strana. Troppo strafatti per riconoscere la lingua del divino Hemingway, non realizzammo. Anzi, ci portammo sbracati e vocianti verso quelle voci, finchè una luce potente si accese ed una voce grintosa ci comandò l' alt.

Adesso, a parte i morti, abbiamo quasi tutti una posizione. Alcuni si sono perfino laureati. Ma all' epoca dei fatti, eravamo coglioni abbastanza da non sapere che il monte Cimone era farcito di armi americane, era una base americana, ed americano era il fucile che ci fu spianato sotto il naso, avendo noi messo piede ubriachi in territorio statunitense.

E adesso, addio. Addio agli amici vivi e morti. Ognuno ha il suo viaggio, ognuno è diverso, ognuno in fondo è perso dentro i fatti suoi.

 
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Sono un paio di giorni che ci penso...

Post n°18 pubblicato il 22 Luglio 2008 da sonietta_1976

ma non sapevo se renderVi partecipi di questa chicca, che mi è capitata l'anno scorso.

Purtroppo per lavoro, mi tocca fare spesso delle trasferte.

Questa riguardava un tranquillo viaggetto fino a Rovereto (TN)...

Partenza in macchina alle ore 05.30 del mattino da Genova (mia amata terra...).

In macchina io, il mio ex capo (capirete perchè ex) e la di lui moglie che aveva deciso di accompagnarci perchè terrorizzata dalla mia presenza (manco fossi Cindy Crawford).

Arriviamo all'altezza di Tortona e nell'auto si sviluppa un certo profumino... faccio finta di niente, tra me e me ripeto che eravamo in zona agricola (più che altro cerco di convincermi).

Lui inizia a ridere e con fare simpatico, si gira verso quella "signora" di sua moglie e le dice: "stella, questo è l'odore delle tue loffe, lo riconosco"...

Ho dato le dimissioni al rientro dalla trasferta...

 
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Post N° 17

Post n°17 pubblicato il 22 Luglio 2008 da drago69_2

Ma sarà mai possibile........

Sarà mai possibile scoprire che il conducente della vettura appaiata al semaforo conosce l'utilizzo del fazzoletto oltre a quello dell'indice?

Sarà mai possibile attraversare il parco davanti a casa mia senza pestare la cacca dei cani?

Riuscirò mai a percorrere, di sera, la statale senza il rischio di tamponare quello davanti che inchioda per contrattare l'ammore?

Riuscirà mai Matteo ad arrivare in orario in uficio la mattina?

Potrò mai capire e ridere alle battute della Nora?

Beh dai sto esagerando, vero? Questo è impossibile !!

 
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la monaca iettatrice

Post n°16 pubblicato il 22 Luglio 2008 da akkuaketa
 
Foto di amici_di_merda

leggenda narra che nel corso di un violento temporale ella stesse a guardare, alla finestra del proprio studio, l'ampio giardino interno dell'istituto. in esso dominavano alcuni alberi d'alto fusto tra cui due cedri. visti gli effetti della furia di Giove Pluvio le sovvenne un pensiero: <>

in men che non si dica fu accontentata: una saetta troncò la cima di uno di essi.

p.s.: ho esordito con "leggenda narra", ma l'episodio fu raccontato da ella stessa a diversi uditori...

 
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Post N° 15

Post n°15 pubblicato il 21 Luglio 2008 da akkuaketa
 
Foto di amici_di_merda

è stata la mia quarta preside.

complessata, ignorante in materia di amministrazione scolastica, di diritti sindacali, di decreti delegati, di organi collegiali ...

sospettosa, ci faceva l’interrogatorio faccia a faccia con le classi ... guai se vedeva due docenti parlare fra di loro (che magari si stavano scambiando le ricette di cucina nel corso della ricreazione) poiché subito pensava che le stessero facendo il cappotto.

iettatrice ..... (*ne parlerò in un altro post)

era lei:  la monaca!

 

ma prima o poi il destino vendica intere vite lavorative (passate, presenti e future).

vengono convocati dall’oggi al domani i consigli di classe che si svolgevano come fossero collegi docenti, ossia tutti insieme appassionatamente, che si discutesse delle proprie classi oppure no. all’ordine del giorno: meta della gita di un giorno (ogni docente porti la propria proposta).

dopo ampia discussione, per via delle tante proposte, viene approvata all’unanimità (imposta) per il quindicesimo anno consecutivo, quella della monaca: Assisi  e Fonti del Clitumno.

rassegnati si parte con tre pullman straripanti di ragazzini esagitati verso l’Umbria.

nei nostri cuori nemmeno il sentore di un presagio. tutto fila liscio finché si giunge alle carducciane Fonti del Clitumno.

i ragazzi si spargono caoticamente sul prato e noi insegnanti a vigilare. me ne stavo ciondolando per i fatti miei quando vengo raggiunta da un gruppetto di ragazzini: “professoressa, professoressa corra! suor B. ha bisogno di lei”. conoscendoli  penso ad una presa per i fondelli e li invito a smammare. mentre che loro insistono vedo la collega di inglese prendere un fugone con la mano sulla bocca per trattenersi dal ridere ... è allora che mi risintonizzo sulle urla dei bambini: “professoré! la preside è caduta nel lago e non riusciamo a tirarla fuori”.  arrivo alla sponda che già qualche collega l’aveva tratta in salvo. per orgoglio il viaggio continuò. lo fece stando in piedi dietro all’autista volgendo gli occhi verso tutti pronta a fulminare qualsiasi sghignazzo. l’abitone nero, le quattordici sottogonne erano  zuppi d’acqua. era sabato, fortuna che il giorno dopo sarebbe stata domenica. ognuno di noi tornando a casa aveva di che raccontare.

il lunedì fummo tutti sottoposti ad interrogatorio serrato: occorreva arrivare ai nomi di coloro che l’avevano sputtanata per tutto il quartiere così che in parrocchia la domenica mattina erano tutti distratti e non avevano ascoltato la splendida predica di don R. ( il suo amato pur non ricambiata).

il mio racconto è un incitamento al ben sperare: coraggio! prima o poi  il destino ci rende giustizia!

 

 
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Post N° 14

Post n°14 pubblicato il 21 Luglio 2008 da La_GiNgEr
Foto di amici_di_merda

Come promesso se oggi fosse andata male a lavoro sarei stata qui a scrivere e infatti....

Ore 7.50 spaccate arrivo a lavoro,saluto la bizzocca della titolare e i clienti ed ecco arrivare la prima frecciatina...."sei caduta del letto stamattina"?

e in testa mia....:stronza arrivo sempre a quest'ora!

Comincio il solito lavoro di sistemazione e spuntamento e mi fa:" non vedi che c'è gente? vieni al banco"

Okkkkkkkkk respiro profondo e passo dietro il banco, aiuto i clienti e quando finalmente non c'è più nessuno me ne ritorno a completare lo spuntamento,peccato però che dopo 10 minuti scarsi si ripresenta la stessa situazione,

quindiiiii

visto il richiamo di prima,passo automaticamente dietro il banco per gestirmi i clienti...

e qualle stronza che fa??

"Vai a far la spunta qui ci penso io"!

Ma vaffanculooooo vààààà di cuore deciditi una buona voltaaaaaaaaa!!!!

spero che la torta che gli ho portato questa mattina le faccia acidità

PS:Buonciornooo a tutte/i

 
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Post N° 13

Post n°13 pubblicato il 21 Luglio 2008 da the_closer

Le antipatie violente sono sospette, e tradiscono una segreta affinità.



William Hazlitt


Mah....Non ho antipatie, sono più per il "vivi e lasciami vivere in pace. Nel frattempo ti sarei molto grata se non rompessi le balle se no mi sale la carogna". Non credo che le critiche  siano rivolte esclusivamente a chi ci è affine ma anche, o per meglio dire sempre, a chi è come noi vorremo essere. Quindi, come dice Gibran, "l'invidioso mi loda senza saperlo".
Grazie V. e V. so di essere sempre nei vostri pensieri... e ve rode, ooooh se ve rode!

Andate care, c'è un autobus che vi aspetta!






 
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