
Poesia
Ho sentito di un uomo
che pronuncia le parole così splendidamente
che se solo ne proferisce il nome
le donne gli si concedono.
Se io sono muto accanto al tuo corpo
mentre il silenzio sboccia come tumore sulle nostre labbra
è perché sento che un uomo sale le scale
e si schiarisce la voce alla porta
Leonard Cohen

L'immagine è di Chuck Turner
LUCIO BATTISTI SI VIAGGIARE
chiunque
tu prenda
è migliore di te
se non altro perché
non sei tu
Ivan Achmet’ev

AGRAPPARSI AL PASSATO
Questi tempi - passato, presente e futuro - non sono fasi del tempo, bensì della mente.
Ciò che non si trova più di fronte alla mente,
diventa il passato.
Ciò che si trova di fronte alla mente,
è il presente.
E ciò che sarà di fronte alla mente,
è il futuro.
Il passato è ciò che non è più di fronte a te;
il futuro è ciò che non lo è ancora.
E il presente è ciò che hai di fronte e che sta scivolando fuori dalla tua vista.
Presto sarà passato.
Se non ti aggrappi al passato...
Aggrapparsi al passato è stupido.
Non c'è più,
per cui è come piangere per il latte versato.
Ciò che è andato, è andato!
Né devi aggrapparti al presente,
perché anch'esso ben presto sarà passato.
Né devi aggrapparti al futuro - speranze,
immaginazioni, strategie per il domani -
perché il domani diverrà oggi, diventerà ieri.
Ogni cosa diventerà ieri, inevitabilmente.
Ogni cosa sfuggirà dalle tue mani.
Aggrapparsi creerà soltanto infelicità.
Dovrai lasciar andare
Osho
DUBITO
I FLUSSI DEL SANGUE SCORRONO IN ENTRATA E USCITA

BREAK
APERITIVO
Josh Groban
PER UN ANIMA LIBERA
A.
L'amico è come il sole tu non lo vedi ma, in realtà, c'è sempre
preciso un amico
le immaggini sono un po' troppo
STA IL VIDEO
ma la musica
VUOLE TRASMETTERE
AMICIZIA
L’ultimo riverbero del vespro gli rischiarava
la pagina aperta su cui si apprestava a scrivere qualcosa
sul mare o sulle case disabitate. Ma ebbe paura
che una parola gli cancellasse dalla pagina
quel lucore rosa e oro del tramonto.
Chiuse dunque il suo quaderno, convinto
così di conservare intatto
quel silenzio rosa, perfetto. Il mattino dopo,
guardò la pagina. Ed era bianca,
d’un biancore incredibile, come un vuoto appiattito,
che svelava scopertamente la sua debolezza. Perciò,
con un gesto come se si nascondesse gli occhi,
scrisse in fretta queste parole:
“Il silenzio non è rosa, è bianco”.
E vedeva già tutto il bianco dietro la pagina
come una statua nuda dietro una tenda sottile.
Ghiannis Ritsos



Inviato da: sexydamilleeunanotte
il 10/09/2016 alle 09:02
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il 09/09/2016 alle 18:02
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il 09/09/2016 alle 17:59
Inviato da: artfactory
il 22/09/2013 alle 20:52
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il 11/03/2013 alle 21:56