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arte passione amore

un vero amore non sa parlare.

 

 

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GLI UOMINI SONO CIO' CHE DECIDONO DI ESSERE......

Post n°3363 pubblicato il 05 Novembre 2009 da artfactory

Incitación, Ana Rossetti
 
Escapémonos, huyamos a los cómplices
días de la niñez. Perdámonos inermes
por los intensos vértigos de la piel insabida.
Confundidos, al no encontrar los nombres
para tanto esplendor, inventaremos fórmulas
de un idioma secreto : como antes.
Extraviémonos por la gran pesadilla
de la noche. En los negros pasillos
del horror insistamos hasta que el fiel desmayo
- dobladas las rodillas- nos socorra.
Ven. Miremos por toda bocallave
que enciende algo prohibido,
gravemente matemos mariposas vidriadas,
pisoteemos seda, desgarremos la gasa
que nubla las magnolias,
y la desobediencia sea privilegio nuestro.
 
 
 
Istigazione

Scappiamo, fuggiamo verso i complici
giorni dell'infanzia. Perdiamoci inermi
nelle intense vertigini della pelle ancora acerba.
Confusi, non trovando parole
per tanto stupore, daremo alle cose nuovi nomi
in una lingua segreta: come allora.
Perdiamoci nel grande incubo
della notte. Nei neri corridoi
dell'orrore proseguiamo fino a che non ci colga
-piegati sulle ginocchia- il fedele svenimento.
Vieni. Guardiamo in ogni serratura
che si apra a qualcosa di proibito,
con rito solenne uccidiamo le farfalle di vetro,
imbrattiamo la seta, strappiamo il tulle
che vela le magnolie,
e la disobbedienza sia nostro privilegio.
 
Trad. natàlia castaldi 2009



 

 
Oggi lo spazio è splendido!
Senza morsi né speroni o briglie,

via, sul vino, a cavallo

verso un cielo divino e incantato!

Come due angeli che tortura

un rovello implacabile oh,

nel cristallo azzurro del mattino,

seguire il lontano meriggio!

Mollemente cullati sull'ala

del turbine cerebrale,

in un delirio parallelo,

sorella, nuotando affiancati,

fuggire senza riposi né tregue

verso il paradiso dei miei sogni.

Charles Baudelaire
 
 
 
NON AVERE PAURA
UNA DONNA
 
roberto vecchioni
sta pure la branbilla...
preghierina
 
DONNE DANNATE
 
 
Coricate sulla sabbia come armento pensoso

volgono gli occhi verso l'orizzonte marino

e i piedi che si cercano,

le mani ravvicinate hanno dolci languori e brividi amari.

Le une, cuori innamorati di lunghe confidenze,

nel folto dei boschetti sussurranti di ruscelli,

vanno riandando l'amore delle timide infanzie

e incidendo il legno verde dei giovani arbusti;

altre, camminano lente e gravi come suore

attraverso le rocce piene di apparizioni,

dove Sant'Antonio vide sorgere, come lava,

i seni nudi e purpurei delle sue tentazioni;

e ve n'è che ai bagliori di resine stillanti,

nel muto cavo di vecchi antri pagani,

ti chiamano in soccorso delle loro febbri urlanti,

o Bacco, che sai assopire gli antichi rimorsi.

Altre, il cui petto ama gli scapolari

e nascondono il frustino entro le lunghe vesti,

mischiano, nelle notti solitarie e nei boschi scuri,

la schiuma del piacere e le lagrime degli strazi.

O vergini, o demòni, mostri, martiri,

grandi spiriti spregiatori della realtà,

assetate d'infinito, devote o baccanti,

piene ora di gridi ora di pianti,

o voi, che la mia anima ha inseguito nel vostro inferno,

sorelle, tanto più vi amo quanto più vi compiango

per i vostri cupi dolori, per le vostre seti mai saziate,

per le urne d'amore di cui traboccano i vostri cuori.

(Charles Baudelaire)
 

 

Ho commesso il peggiore dei peccati

che possa commettere un uomo, non sono stato

felice. Che i ghiacciai della dimenticanza

possano travolgermi e disperdermi senza pietà.

I miei mi generarono per il giuoco

azzardoso e stupendo della vita,

per la terra, per l’acqua, l’aria, il fuoco.

Li frodai. Non fui felice. Realizzata

non fu la giovane loro volontà. La mia mente

si applicò alle simmetriche ostinatezze

dell’arte che intesse nullerie.

Ereditai valore. Non fui valoroso.

Non mi abbandona, mi sta sempre allato

l’ombra d’essere stato un disgraziato.



(Jorge Luis Borges)
oh oh oh cavallo,la musica di vecchioni mi porta ricordi...........
VENDITTI
 
Presente.
.....................
Scatole vuote
scansione0001
 
 
BUON
Secondo alcune leggende,
il mare è la dimora
di tutto ciò che abbiamo perduto,
di quello che no
n abbiamo avuto,
dei desideri infranti, dei dolori,
delle lacrime
che abbiamo versato."
(Osho)
*
 
 
 
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ROSSO FOTO di ROSSO VENEXIANO

SENZA FRETTA

LA VITA E' COSI' PICCOLI ISTANTI CHE DANNO ANCORA UN SENSO A QUESTA NOSTRA  FRAGILE  REALTA'LA VITA E' COSI' VIVILA SENPRE E PRIMA O POI  ALL'IMPROVVISO ANCORA TI SORPRENDERA'

SOGNARE E' LECITO 

 

 

 
 

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