“L’acqua che divenne muro (Wasser das zeur mauer wurde)”, oratorio del siracusano Joe Schittino sarà eseguita in prima nazionale ai Benedittini di Catania il 9 Novembre alle 20,30 in occasione del ventennale della caduta del Muro di Berlino.
L’ opera, commissionata dalla “Els Lasker-Schuler Gesellschaft”, la fondazione che tutela gli artisti perseguitati della Germania est, su testi di Kòlaus Rohleter, un autore fra i più rinomati in Germania, è stata già eseguita il 1° ottobre a Wuppertal, riscuotendo enorme successo di critica e pubblico, sempre nell’ambito della storica ricorrenza.
Joe Schittino (Siracusa 1977, segno zodiacale Acquario) dottore in lettere, pianista, maestro concertatore e direttore d’orchestra, è stato già protagonista alla Maison d’Education Legion d’Onore di Parigi, in St.Denis, per la prima mondiale della sua opera per piano (Michelk Debock) e clarinetto (Angelo Cavarra), “WINTERSIRF” (Fuoco d’inverno), che è stato inciso per la EDITION TRANSATLANTIQES DI PARIGI. I critici lo danno già come uno dei maggiori successi per la prossima stagione.
Milano - E' andato giù vent'anni fa. Picconata dopo picconata. Quel Muro, costruito nel 1961 per dividere la Germania Ovest dalla Germania Est, Berlino Ovest da Berlino Est, era più di un simbolo. Guerra fredda e rappresentazione materiale della distanza tra i due blocchi. Separati e contrapposti. Barriera invalicabile, cemento armato altro tre metri, il cuore della Cortina di ferro che correva lungo il confine tra i Paesi dei due schieramenti. Il crollo del Muro, la fine dei regimi comunisti, lo sciogliersi al sole della Guerra fredda furono anticipati nell'agosto dello stesso anno dallo smantellamento della Cortina da parte del governo di Budapest. Tutti guardavano a Gobarciov, Mosca non reagì. E fu il principio della fine di un'epoca e l'inizio di un'altra. La nostra. Quella della globalizzazione e degli spostamenti senza frontiere. Ma questa è un'altra storia.
In memoria del muro Ha cominciato Bono. Concerto con gli U2 alla Porta di Brandeburgo. Doveva essere in ricordo della caduta del Muro. Sarà ricordato per la creazione di un muro, di metallo. Per impedire di sentire il concerto a chi non aveva pagato il biglietto. Eventi e happening si susseguiranno per giorni. Anche in Italia c'è chi si è mosso. Due equipaggi muniti di telecamera, macchina fotografica, recorder e tavole da disegno si sono dati appuntamento a Berlino, e da qui sono partiti in direzioni opposte: il primo, diretto a nord, ha viaggiato in Germania, Polonia, Estonia, Lettonia, Litania e Russia, mentre il secondo, diretto a sud, ha toccato Repubblica Ceca, Ungheria, Romania e Bulgaria. Lungo tutto il percorso della Cortina di ferro.
Il progetto Iron Curtain Dopo tre settimane di viaggio gli equipaggi sono rientrati alla base con decine di interviste a scrittori, politici, musicisti, sportivi, fotografi, dissidenti e gente comune, la cui vita è radicalmente cambiata con la caduta del muro di Berlino. L'insieme delle storie forma un affresco intergenerazione che celebra la forza degli ideali, ma anche racconta il naufragio dei sogni a contatto con i nuovi stili di vita occidentali. Il risultato è un sito navigabile e fortemente interattivo, all'interno del quale sono racchiusi 35 mini film, della durata variabile di 2-10 minuti. Seguendo i punti dell'itinerario lungo una mappa della vecchia Europa, l'utente può scoprire le tappe del viaggio, leggere schede informative, ascoltare documenti sonori dell'epoca, ripercorrendo i sogni e le vite di decine di personaggi nati all’ombra della Cortina. Lo stile della narrazione è inedito, e fonde video, fotografia, fumetto, animazione, grafica e musica.
Gli autori Il progetto è coordinato dal giornalista di Peace Reporter Angelo Miotto. Il team produttivo è composto dal regista Matteo Scanni; dai fotografi di Prospekt, Samuele Pellecchia e Massimo Sciacca; dai giornalisti di Peace Reporter, Luca Galassi e Nicola Sessa e dall'illustratore Davide Toffolo per Becco Giallo. Il progetto è stato selezionato al Festival Visa Pour l'Image di Perpignan come uno dei nove migliori web documentari a livello mondiale; dal Festival Europeen des Quatre Ecrans del Centre Pompidou di Parigi e dal prestigioso Idfa - International Documentare Film Festival di Amsterdam, dove è attualmente tra i finalisti.
Gli appuntamenti Per sole 48 ore (oggi e domani) l'esclusivo documento giornalistico multimediale prodotto da PeaceReporter, Prospekt, On/off e Becco Giallo sarà disponibile online grazie a una prestigiosa rete di testate internazionali – tra cui il Giornale - che linkano The Iron Curtain Diaries 1989-2009 all'indirizzo www.theironcurtaindiares.org. Inoltre, sempre oggi, Bonsai Tv trasmetterà in esclusiva televisiva a partire dalle ore 22, 40 video storie contenute in 'The Iron Curtain Diaries 1989-2009', sottotitolate in italiano. La trasmissione sarà replicata anche il 16, il 23 e il 30 novembre.
Le storie Da Paul Kalkbrenner deejay di grido delle notti di Berlino; a Alisa Resnik, fotografa ebrea russa; da Andrea Dresen, regista tedesco premiato a Cannes; a Lazlo Nagy, organizzatore del pic-nic paneuropeo di Sopron, l'evento che ha anticipato di qualche mese la caduta del muro di Berlino; allo scrittore berlinese, Ingo Schulze, giudicato dal New York Times uno dei primi dieci autori del nuovo millennio. Quaranta storie che formano un grande affresco intergenerazionale che celebra la forza degli ideali ma anche il naufragio dei sogni a contatto con i nuovi stili di vita occidentali.
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http://www.youtube.com/watch?v=6Lxhn74l2NY
LA BOCCONI............TENPI
http://www.youtube.com/watch?v=3wfvsnNse14
SAMUELE BERSANI
Berlino, 20 anni dalla caduta del Muro Napolitano: "Affermazione di libertà
Berlino - Una nuova barriera si snoda in questi giorni a Berlino su un percorso di 1,5 km davanti alla Porta di Brandeburgo, fra il Bundestag e la Potsdamer Platz, là dove una volta si ergeva il Muro di cemento che ha diviso per 28anni l'attuale capitale della Germania. Con la cerimonia religiosa ecumenica celebrata alla presenza del presidente federale Horst Koehler e del cancelliere Angela Merkel sono iniziate nella chiesa di Gethsemane nel quartiere di Prenzlauer Berg - centro di raccolta nella ex Berlino est per il movimento di resistenza al regime nella Germania orientale - le commemorazioni ufficiali. "Il giorno più felice per il nostro paese unito", ha commentato la Merkel.
Un nuovo muro da abbattere Il nuovo muro è fatto da mille tessere da domino alte 2,5 metri, larghe 1 metro e profonde 40 cm per un peso totale di 20 kg ciascuna, quasi tutte colorate e piene di disegni con temi che ricordano l'apertura del muro avvenuta il 9 novembre 1989. Alla loro realizzazione hanno partecipato 240 scuole tedesche con circa 500 classi, oltre a 210 associazioni e privati, più 220 iniziative internazionali. L'idea ha avuto il patrocinio di un centinaio di personalità internazionali, tra cui Nelson Mandela, Mikhail Gorbaciov, Muhammad Yunus o Lech Walesa.
Tutto il mondo fa memoria Con la spettacolare caduta delle mille tessere che questa sera sarà trasmessa in diretta dalle televisioni, gli organizzatori vogliono ricordare il crollo del vero muro che vent'anni fa diede l'avvio alla riunificazione della Germania, la fine della guerra fredda e la chiusura di una ferita che divideva l'Europa e il mondo intero. Senza dimenticare l'implosione e la scomparsa dell'Unione Sovietica e l'inizio di una nuova epoca. Oggi, davanti alla Porta di Brandeburgo tornata a splendere nel suo pieno fulgore e nuovamente circondata da edifici di ogni genere, della tensione nervosa e anche della gioia della folla in quella notte di 20 anni fa è rimasto solo un vago ricordo.
La festa per i vent'anni La caduta delle tessere è il momento culminante della festa per i 20 anni dalla rivoluzione pacifica e dalla apertura del muro. Per questo Berlino ha invitato i capi di Stato e di governo del 27 paesi membri dell'Unione Europea (per l'Italia é atteso il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi) ma anche il presidente russo Dmitri Medvedev, e altri. I grandi assenti saranno l'ex cancelliere e padre della riunificazione Helmut Kohl (ancora alle prese con problemi di salute dopo una rovinosa caduta a febbraio 2008) e il presidente americano Barack Obama. "Dobbiamo avere coscienza che la libertà non è sinonimo di egoismo, di individualismo - ha commentato Berlusconi - la libertà è vera quando è relazione con gli altri, quando rivendica legittimi diritti ma si fa carico dei doveri verso la società".
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