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arte passione amore

un vero amore non sa parlare.

 

 

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SI SUGGERISCE

Post n°3385 pubblicato il 15 Novembre 2009 da artfactory
Foto di artfactory

LE PASSANTI

(da una poesia di Antoine Paul)



Io dedico questa canzone


ad ogni donna pensata come amore

in un attimo di libertà

a quella conosciuta appena

non c'era tempo e valeva la pena

di perderci un secolo in più.

A quella quasi da immaginare

tanto di fretta l'hai vista passare

dal balcone a un segreto più in là

e ti piace ricordarne il sorriso

che non ti ha fatto e che tu le hai deciso

in un vuoto di felicità.

Alla compagna di viaggio

i suoi occhi il più bel paesaggio

fan sembrare più corto il cammino

e magari sei l'unico a capirla

e la fai scendere senza seguirla

senza averle sfiorato la mano.

A quelle che sono già prese

e che vivendo delle ore deluse

con un uomo ormai troppo cambiato

ti hanno lasciato, inutile pazzia,

vedere il fondo della malinconia

di un avvenire disperato.

Immagini care per qualche istante

sarete presto una folla distante

scavalcate da un ricordo più vicino

per poco che la felicità ritorni

è molto raro che ci si ricordi

degli episodi del cammino.

Ma se la vita smette di aiutarti

è più difficile dimenticarti

di quelle felicità intraviste

dei baci che non si è osato dare

delle occasioni lasciate ad aspettare

degli occhi mai più rivisti.

Allora nei momenti di solitudine

quando il rimpianto diventa abitudine,

una maniera di viversi insieme,

si piangono le labbra assenti

di tutte le belle passanti

che non siamo riusciti a trattenere.



Fabrizio de Andrè

Se non lasci cadere la tua personalità, non riuscirai a trovare la tua individualità. L'individualità è data dall'esistenza; la personalità è imposta dalla società, è un meccanismo sociale.



La società non può tollerare l'individualità, perché nessun individuo sarà mai succube come una pecora. L'individualità ha la qualità del leone, il leone si muove da solo. Le pecore vivono sempre nella folla, sperando che lo stare nella folla faccia sentire al calduccio. Stare in una folla fa sentire protetti, al sicuro. Se qualcuno attacca, in una folla è possibilissimo salvare se stessi. Ma da soli? Solo i leoni si muovono in solitudine.

Ognuno di voi è nato leone, ma la società continua a condizionarvi, a programmare la vostra mente in funzione dell'essere una pecora. Vi dà una personalità, una personalità rassicurante, gentile, manierata, obbediente. La società vuole schiavi, non persone saldamente devote alla libertà. E vuole schiavi perché tutti gli interessi istituzionali richiedono obbedienza

osho

È tempo di dare uno sguardo al riflesso del tuo volto nello stagno, e di fare un passo per spezzare qualsiasi cosa tu sia stato condizionata dagli altri a credere di te stessa. Danza, corri, scuotiti, fai gibberish - fai qualsiasi cosa ritieni necessaria per svegliare la leonessa che dorme dentro di te.

Smisurata preghiera

L'uomo e' incapace di immaginare che in qualche punto,

al di la' delle stelle piu' lontane nel cielo notturno

lo spazio possa avere fine,

un limite oltre il quale non c'e' che il 'nulla'.

E' per questo che da quando l'uomo e' venuto a giacere,

sedere, stare in piedi, a strisciare e camminare sulla terra,

a navigare, cavalcare e volare sopra di essa (e lontano da essa),

ci siamo aggrappati a illusioni, a un al di la', a un purgatorio,

un cielo e un inferno, a una rinascita o a un nirvana,

che esistono tutti eternamente nel tempo

e interminabilmente nello spazio.

(Maurits Cornelis Escher)


Hotel Supramonte

 

E se vai all'Hotel Supramonte e guardi il cielo

tu vedrai una donna in fiamme e un uomo solo

e una lettera vera di notte falsa di giorno

e poi scuse accuse e scuse senza ritorno

e ora viaggi vivi ridi o sei perduta

col tuo ordine discreto dentro il cuore

dov'è il tuo ma dov'è il tuo amore, ma dove è finito il tuo amore.

Grazie al cielo ho una bocca per bere e non è facile

grazie a te ho una barca da scrivere ho un treno da perdere

e un invito all'Hotel Supramonte dove ho visto la neve

sul tuo corpo così dolce di fame così dolce di sete

passera anche questa stazione senza far male

passerà questa pioggia sottile come passa il dolore

ma dov'è il tuo amore, ma dove è finito il tuo amore.

E ora siedo sul letto del bosco che ormai ha il tuo nome

ora il tempo è un signore distratto è un bambino che dorme

ma se ti svegli e hai ancora paura ridammi la mano

cosa importa se sono caduto se sono lontano

perché domani sarà un giorno lungo e senza parole

perché domani sarà un giorno incerto di nuvole e sole

ma dov'è finito il tuo cuore, ma dov'è finito il tuo cuore.

 

Fabrizio de Andrè

...............
 un matto

http://www.youtube.com/watch?v=nuSkcLY0YQg&feature=related

luce

buon

 
 
 
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ROSSO FOTO di ROSSO VENEXIANO

SENZA FRETTA

LA VITA E' COSI' PICCOLI ISTANTI CHE DANNO ANCORA UN SENSO A QUESTA NOSTRA  FRAGILE  REALTA'LA VITA E' COSI' VIVILA SENPRE E PRIMA O POI  ALL'IMPROVVISO ANCORA TI SORPRENDERA'

SOGNARE E' LECITO 

 

 

 
 

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