Un blog creato da luana.love il 15/07/2008

Sensazioni e ..basta

Sappiamo ciò che siamo ma non quello che potremmo essere!

 
 
 
 
 
 

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Ho imparato che il contrario dell’amore non è l’odio. L’odio è assenza d’amore, così come il buio è assenza di luce. L’opposto dell’amore è la paura. Per la prima volta nella vita non avevo paura o, meglio, avevo imparato a fare in modo che la paura non mi dominasse.

 
 
 
 
 
 
 

 

 
 
 
 
 
 
 

Il cuore indicherà la strada...

se non sarà perso nella

nebbia della mente .

 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 

Lo splendore dell'amicizia
non è la mano tesa
né il sorriso gentile
né la gioia della compagnia:
è l'ispirazione spirituale
quando scopriamo
che qualcuno crede in noi
ed è disposto a fidarsi di noi.
R.W.Emerson

 

 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 

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« Quello che tutti non vog...La Vecchiaia »

Perché????

Post n°228 pubblicato il 27 Ottobre 2013 da luana.love

Perché quando sembra che tutto cominci a filare per il verso giusto

ci si ritrova sempre invischiati

in una nuova avventura tragicomica da dover risolvere?

Perché ogni qual volta che si presume di aver toccato il cielo con tutta la

mano, ci si rende conto di non averlo toccato neanche con un solo dito?

Perché solo dopo tanti,

troppi sacrifici si arriva in cima ad una vetta molto ambita per

poi ritrovarsi ai piedi della stessa in un micron di secondo di ruzzoloni?

Perché ci si pongono sempre così innumerevoli perché?

Un detto popolare suggerisce:

“beata l’ignoranza quando si sta bene di cuore di mente e di pancia!”

Ho riflettuto spesso su tale saggia verità e mentre prima mi soffermavo

solo a gustarne il dolce suono dialettale ed ironizzavo sul mi invano

tentativonel pronunciarla nel miglior dei modi;

oggi continuo a sorridere,

ma per l’insita verità che allora faticavo a captare.

Forse c’è chi obietterà asserendo che è nella natura dell’uomo continuare

a cercare, a correggersi, a porsi domande usufruendo

dei tanti infiniti perché esistenti al mondo,

e non posso che essere d’accordo,

ma allo stesso tempo mi sento una fervida seguace della

vecchia scuola di pensiero“tarallucci e vino” che mi porta

ad apprezzare la semplicità intellettiva,

e magari anche mentale, che riesce a farmi godere delle gioie

nostrane della vita,potendo indugiare sui filosofici perché dell’esistenze

di miliardi di esseri umani e soprattutto della mia.

Sarà una questione di comodo?

Non saprei rispondere a questo ulteriore interrogativo auto-postomi,

magari per semplice pigrizia o forse per “beata ignoranza”.

Certo è che la mia vita fino ad oggi è stata sommersa da tanti perché

quante sono le stelle che si riescono a scorgere nel firmamento

e purtroppo le risposte si aggirano ad un numero pari soltanto ad

un misero pugnetto di mosche bianche.

Un numero un po’ troppo al di sotto della prima decina dei giorni di

un qualunque mese dell’anno,

al di sotto delle dita di una mano

(salvo chi ha il privilegio di possedere il sesto dito),

un numero talmente irrisorio che perfino l’unica particella di sodio

presente in certe acque minerali riesce a sentirsi in soprannumero.

Insomma tanto per farla breve,

ho ricevuto un numero talmente limitato di risposte ai miei perché,

che non mi basterebbe il resto della vita di ricerca

delle restanti infinitesimali numero di risposte

che mi spetterebbero ancora per diritto di giustizia

personale o Divina se meglio credete.

(Fcebook- Daniela)

Foto: PERCHE’ ? Perché quando sembra che tutto cominci a filare per il verso giusto ci si ritrova sempre invischiati in una nuova avventura tragicomica da dover risolvere?  Perché ogni qual volta che si presume di aver toccato il cielo con tutta la mano, ci si rende conto di non averlo toccato neanche con un solo dito?  Perché solo dopo tanti, troppi sacrifici si arriva in cima ad una vetta molto ambita per poi ritrovarsi ai piedi della stessa in un micron di secondo di ruzzoloni?  Perché ci si pongono sempre così innumerevoli perché? Un detto popolare suggerisce: “beata l’ignoranza quando si sta bene di cuore di mente e di pancia!”  Ho riflettuto spesso su tale saggia verità e mentre prima mi soffermavo solo a gustarne il dolce suono dialettale ed ironizzavo sul mi invano tentativo nel pronunciarla nel miglior dei modi; oggi continuo a sorridere, ma per l’insita verità che allora faticavo a captare.  Forse c’è chi obietterà asserendo che è nella natura dell’uomo continuare a cercare, a correggersi, a porsi domande usufruendo dei tanti infiniti perché esistenti al mondo, e non posso che essere d’accordo, ma allo stesso tempo mi sento una fervida seguace della vecchia scuola di pensiero “tarallucci e vino” che mi porta ad apprezzare la semplicità intellettiva, e magari anche mentale, che riesce a farmi godere delle gioie nostrane della vita, potendo indugiare sui filosofici perché dell’esistenze di miliardi di esseri umani e soprattutto della mia.  Sarà una questione di comodo? Non saprei rispondere a questo ulteriore interrogativo auto-postomi, magari per semplice pigrizia o forse per “beata ignoranza”. Certo è che la mia vita fino ad oggi è stata sommersa da tanti perché quante sono le stelle che si riescono a scorgere nel firmamento e purtroppo le risposte si aggirano ad un numero pari soltanto ad un misero pugnetto di mosche bianche. Un numero un po’ troppo al di sotto della prima decina dei giorni di un qualunque mese dell’anno, al di sotto delle dita di una mano (salvo chi ha il privilegio di possedere il sesto dito), un numero talmente irrisorio che perfino l’unica particella di sodio presente in certe acque minerali riesce a sentirsi in soprannumero. Insomma tanto per farla breve, ho ricevuto un numero talmente limitato di risposte ai miei perché, che non mi basterebbe il resto della vita di ricerca delle restanti infinitesimali numero di risposte che mi spetterebbero ancora per diritto di giustizia personale o Divina se meglio credete.

 
 
 
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La felicita' 

non deve essere un punto di arrivo, 

ma uno stile di vita. 

La felicita' 

è la capicita' 

di sapere che 

tutto quello che stiamo vivendo, 

anche quel solo vivere non ci è dovuto.

Così si può essere felici, 

semplicemente, 

senza troppa presunzione.

 
 
 
 
 
 
 

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