Creato da soloemozionicolorate il 11/03/2009

La capacità d'amare.

Lancia il tuo cuore davanti a te e corri a raggiungerlo.

 

Gennaio 2002 - Ho rapito l'amica di Sara

Post n°3 pubblicato il 27 Marzo 2009 da soloemozionicolorate

 

Sara mia giovane e carissima amica 24enne, rapporto di amicizia, puro e sincero, (almeno fino adesso... con questo, non voglio dire che, eventualmente non sarebbe piu' puro e sincero...) consolidato da anni.

Ha un amica..., coetanea che non mi è indifferente... a cui non ho mai avuto modo di parlare, il solo vederla mi fa vibrare dentro... ed io che sfido sempre me stesso, per raggiungere i miei obiettivi, nelle frequenti chiaccherate con Sara, senza che si renda conto, sono riuscito ad acquisire notizie importanti....

Pazientemente riesco a rintracciarla nello sterminato mondo virtuale, altrettanto pazientemente e con uno sforzo non indifferente, sono riuscito ad incuriosirla, penetrarla, tanto da individuare il suo "tallone d'achille..." e "rapire..." la sua mente... (è un termine Suo, lo usa frequentemente)

Emanuela, è una ragazza intelligente, con le idee chiare, libera nello spirito, estroversa, forte di carattere, testarda, pudica, viziata, (quando si cresce avendo tutto a disposizione, non si riescono ad apprezzare le cose veramente importanti della vita...) ma la nostra successiva frequentazione è servita a sensibilizzarla... tanto che, una volta la settimana fa volontariato in una mensa per i "poveri...".

Anche Lei come molte altre donne..., è attratta dalla fantasia: "del buio...", "dall'uomo di carattere...", "dal desiderio di appartenere..." "vuol sentire la sua mente "rapita", pur sentendosi libera"

Il percorso è stato lungo è difficoltoso, ma la sua determinazione, la sua sagacia, Le hanno fatto raggiungere l'obbiettivo...

Si è sottoposta, superandole a numerose prove, giornalmente via e-mail, per dei mesi attraverso il suo diario mi ha fatto condividere la sua vita, le sue emozioni..., le sue sensazioni..., tramite sms era quasi sempre disponibile a soddisfare le mie richieste..., ha saputo seguirmi nel percorso..., resistendo alla Sua naturale ed imminente curiosità....

Ho avuto modo di conoscere bene, Lei e la Sua interiorità....

Lei, di me non sa pressocchè nulla, quello che ha potuto intuire, l'ha appreso solo, dai nostri "colloqui" di chat, dalle mie e-mail in risposta al suo diario o dalle richieste a cui l'ho sottoposta tramite sms, richieste che stimolano le Sue fantasie piu' inconscie e che assaporano ulteriormente la Sua vita già piena di soddisfazioni....

Finchè un giorno... in una sera fredda e piovosa giornata d'inverno, non ci siamo incontrati, nella sua casa al mare in mezzo a profumati pini... quel profumo che la natura sa emanare e che riempie l'anima....

Arriva, si prepara... così come io desidero... non appena pronta, m'invia un sms..., entro..., raggiungo il solotto illuminato da candele profumate e colorate....

Per la prima volta, siamo soli e vicinissimi fisicamente..., è bendata, elegante ma sobria...., in piedi vicino ad una poltrona.

Sente la mia presenza, rimaniamo in silenzio....

La osservo con attenzione..., continua il silenzio..., poi mi avvicino..., Le prendo la mano fredda che trema, la porto alle mie labbra..., è il saluto ed il segnale..., per dare inizio a quanto concordato....

Verso del whisky in un bicchiere, mi siedo sul divano, Lei, mentre sorseggio, comincia a ballare in modo sfrenato e sensuale, io estasiato e soddisfatto l'ammiro, finchè non decido di farla smettere....

Col fiatone, s'inginocchia ai miei piedi, sò cosa vuole..., liberarsi di qualcosa... ma non è il momento...

La faccio, proseguire nel programma....

Si alza e dopo una doccia veloce, ha sudato, sfila per me, sempre bendata..., indossa a piu' riprese tre vestini comprati per l'occasione..., si muove con maestria, lascia spazio alla fantasia, sa far vedere e non vedere..., sa accendere..., sa emozionare..., è consapevole della sua bellezza....

Conclusa la sfilata, lenta, lunga e spettacolare...,

s'inginocchia di nuovo ai miei piedi... sò ancora cosa vuole... la sua impazienza mi scalda il cuore..., ma Le ripeto che non è il momento....

La faccio sedere, Le verso un martini e cominciamo a chiaccherare, accompagnati da un sottofondo musicale... abbiamo spaziato in modo apparentemente disordinato da un argomento all'altro..., avevo bisogno di capire anche dal tono della Sua voce, la ferma decisione di proseguire questa esperienza, che da li in avanti avrebbe raggiunto tinte piu' forti....

Mi ha convinto..., il sentirmi ripetere continuamente di sentirsi "rapita" ed il voler donarsi completamente...., senza inibizioni e condizioni....

Adesso finalmente è arrivato il "famoso" momento... può inginocchiarsi... per "confessarsi...", lo desidera..., non aspetta altro..., vuole liberarsi..., ma allo stesso tempo..., subire ciò a cui tanto ha pensato e desidera ardentemente....

Si  "confessa..." continua a rimanere inginocchiata, con la testa ai miei piedi, le mani aggrappate alle mie caviglie, rimango molti minuti a riflettere..., non vorrei soddisfarla, ma...,

tibubante, la prendo per i capelli, delicatamente ma allo stesso tempo decisamente, la faccio alzare, l'accompagno in cucina e piegata con la faccia sul tavolo, la punisco..., vuole di piu'..., è dolorante, non vedo i suoi occhi, ma le Sue delicate parole confermano  fuoco..... che dentro....

Non avendo appetito nessuno dei due, andiamo a dormire, era tardissimo....

Le preparo un pagliericcio..., per terra..., di fianco al letto vestita e bendata s'addormenta..., a distanza di tempo m'ha detto che quella era stata una vera punizione...., ho sorriso.

Si addormentata prima di me, la guardo..., me la godo..., sono indeciso su come proseguire..., ho una scaletta, ma non è mai rigida..., preferisco vivere l'emozione del momento e decidere di conseguenza....

Mi sveglio prima di Lei, preparo il caffè e lo sorseggio nella stanza da letto, è meraviglioso guardarla..., mi piacerebbe accarezzarla..., baciarla..., resisto..., non lo faccio..., vedo che le sue belle gambe portano, i segni della "punizione corporale", a cui la sera precedente l'avevo sottoposta.

Si sveglia, dolorante ma soddisfatta, dice....

Gli porto il caffè che ormai non è piu' caldo, a lei piace così, bevuto il caffè, la faccio spogliare, voglio vedere l'effetto della "punizione corporale", per qualche settimana, non potrà portare la gonna e dovrà coprirsi...,

gli dico che si sarebbe tornanti a casa..., non batte ciglio..., ma percepisco la sua disapprovazione..., gli faccio promettere che si sarebbe impegnata a non disubbidire piu'..., lo promette.

Esco e l'aspetto fuori, in macchina a distanza, non voglio che torni in città da sola, d'accordo con Lei l'ho seguita con la mia macchina.... fino nei pressi di casa sua.

E' continuato il solito scambio di msg e di e-mail, aggiunto questa volta a lunghe telefonate giornaliere.

La settimana successiva, il padre di Sara mi chiede di raggiugerlo a casa, vado ed inaspettatamente trovo Emanuela..., per un attimo ho pensato che in questa occasione questo gioco, sarebbe finito, (il gioco era stato costruito sul "buio" lei non avrebbe dovuto vedermi fin quando non decidevo il contrario) Lei fino allora, mi aveva visto di sfuggita, non sapeva che ero io, la mia voce, per la prima volta, l'ha sentita la sera che ci siamo incontrati....

Ho fatto di tutto per evitare di parlare difronte a Lei, ma è stato praticamente impossibile, quando Sara mi ha visto, mi è venuta incontro abbracciandomi affettuosamente, mi ha presentato la sua Amica..., la mamma di Sara mi ha riempito di complimenti, le fa piacere l'amicizia con sua figlia.

Emanuela...

è arrossita, è imbarazzata, ma il suo sguardo nei pochi momenti in cui l'abbiamo incrociato, non notati dagli altri... era estasiato... mi provoca un fremito... percepisco ancora di piu' il suo sentirsi rapita, non avevo mai visto così bene i suoi occhi, e..., gli occhi sono lo specchio dell'anima.

Conclusi i convenevoli, fatto ciò che dovevo fare col padre, mi congedo e saluto..., ma Emanuela dice che sarebbe venuta via anche Lei..., saluta e mi segue....

Abbiamo preso l'ascensore in silenzio, ci siamo guardati, sguardo intenso e coinvolgente, penetrante... blocco l'ascensore e ci baciamo lungamente ed appassionatamente..., rischiaccio il pulsante per raggiungere l'uscita, sempre in silenzio, ognuno va per la sua strada....

Continuiamo la nostra routine come se niente fosse, ancora per qualche settimana, senza mai accennare all'incontro..., finchè una notte non gli mando un sms, "ti voglio subito da me...", dopo pochi minuti telefona per ricevere istruzioni....

Mi raggiunge..., entra..., la bendo..., su sua richiesta le permetto di abbracciarmi..., di sentire il mio odore..., dopo..., gli lego i polsi e comincio ad accarezzare prima delicatamente e poi via via con piu' passione, i suoi capelli e la sua pelle morbida, liscia e delicata....

I segni erano spariti..., il Suo corpo vibrava sotto l'effetto delle mie carezze..., il Suo desiderio era palpabile anche attrasverso il suo umore..., ...il mio lo sentivo....

Ci desideriamo....

L'attesa, il desiderio, la difficoltà nel raggiungere ciò che mi prefiggo, hanno sempre aumentato il mio piacere, la mia soddisfazione, col rischio di stancare... e di non arrivare "alla conquista....", ma per me costituisce piacere, anche rinunciare a ciò che posso avere, senza poi pentirmene se perdo l'opportunità....

E' una donna incantevole..., mi piace alla follia..., sono indeciso se rischiare..., non "concedendomi...".

L'esplorazione prosegue unilateralmente, col tatto... ed assaporando il suo gusto inebriante piu' volte..., finchè stanchi non crolliamo, dorme anche questa volta per terra su un pagliericcio, polsi legati, senza benda, di fianco al mio letto....

Al mattino, mi sveglio e sento il desiderio di stargli accanto, metto un altra coperta per terra, un lenzuolo, altra coperta sopra, cuscino e mi accovaccio alle Sue spalle, abbracciandola teneramente, facendogli passare, il braccio destro tra il collo e la spalla destra fino a raggiungere il suo pancino, il braccio sinistro le fascia da sinistra a destra sempre lungo il pancino, Lei nonostante i polsi legati con le sue mani riesce ad aggrapparsi alle mie.

Questa posizione Le piace, la fa sentire protetta.

Ci svegliamo insieme, nel primo pomeriggio, le sciolgo il polsi, vado a preparare la colazione, caffè, yogurt, pane marmellata e burro, Lei rimane nel suo pagliericcio..., si è affezionata..., beviamo il caffè nello stesso tazzone e consumiamo la colazione imboccandoci a vicenda, mi confida che ha dormito diverse volte per terra pensando me..., mi emoziona..., cominciamo a scambiarci tenerezze....

Dopo un po..., dice che ha bisogno di "confessarsi..." capisco perfettamente..., mi blocco..., ho bisogno di riflettere....

Mi alzo, vado in un altra stanza..., mi chiudo a chiave..., e dopo i preliminari di rito assumo la posizione che mi permette di riflettere, ho impiegato mezz'ora..., la mia anima mi suggerisce d'assecondarla..., anche se preferirei non farlo....

Torno in camera da letto e Le concedo l'opportunità..., "confessa una banalità...", è ancora piu' chiaro cosa vuole..., faccio l'indifferente..., la rimprovero e le faccio diventare rosso il fondo schiena..., dopo ci abbracciamo, Lei vorrebbe di piu'..., ma io voglio prolungare l'attesa per aumentare il desiderio e consolidare l'intesa....

E' un rischio..., sono consapevole..., decido di rischiare.

Il rischio e le conquiste difficili, hanno sempre stimolato il mio ego....

L'attesa per il soddisfacimento del desiderio..., dura circa un mese, questo periodo, serve ad aumentare ulteriormente il reciproco coinvolgimento cerebrale..., si crea una intesa straordinaria, spesso capita che durante il giorno, nello stesso momento, sentiamo la necessità di messaggiarci, con sbalordimento e soddisfazione reciproci, verifichiamo la concomitanza del nostro pensiero all'arrivo dei messaggi, che s'incrociano nell'etere si baciano e poi ci raggiungono.

Finalmente decido..., gli telefono..., lei è a casa sola, approfittando dell'assenza certa dei genitori, mentre continuo a parlare al telefono, la raggiungo..., sorprendendola faverolmente, succede..., quasi tutto..., come sapevo Lei desiderava..., quasi tutto, perchè, qualche variante me la riservo sempre.

La nostra storia ben nascosta agli occhi di tutti, anche di Sara, è durata una anno circa, fin quando non è stata "rapita" da un altro...,

insieme a Sara..., adesso vivono in cielo.

 

Nei momenti critici, la sogno gioisa e splendente, sorride sempre, quando sarà il momento la raggiungerò, ma li non avremo bisogno di emozioni particolari, ci ameremo tutti allo stesso modo, senza differenza di sesso, religione, colore della pelle, classe sociale o razza.

(da un mio precedente blog, da cui mi hanno chiuso il profilo.)

 
 
 

I giorni perduti.

Post n°2 pubblicato il 21 Marzo 2009 da soloemozionicolorate

Daniela e Stefano, avevano preso possesso da pochi giorni della loro casetta di legno in campagna, circondata da un magnifico giardino fiorito. Rincasando a cavallo, avvistarono da lontano un donna che con una cassa sulle spalle, usciva da una porticina secondaria della staccionata e la caricò sul calesse.

Non fecero in tempo a raggiungerla prima che fosse partita. Allora la inseguirono. Il calesse fece una lunga e tortuosa strada attraverso i monti, fino ad arrivare su un altopiano fermandosi su un ciglio a ridosso di un vallone.

Daniela e Stefano scesero da cavallo ed andarono a vedere. La sconosciuta scaricò la cassa dal calesse e, fatti pochi passi, la scaraventò nel vallone, che era ingombro di migliaia di altre casse uguali. Daniela si avvicinò alla donna e le disse: “Ti ho vista portar fuori quella cassa dal nostro giardino. Cosa c’è dentro? E cosa sono tutte queste casse? La donna li guardò e sorrise: Ne ho ancora sul calesse da buttare. Sono i giorni.”

“Che giorni?”

“I vostri giorni!”

“I nostri giorni?”

“I vostri giorni perduti. I giorni che avete perso. Li aspettavate, vero? Sono venuti. Che ne avete fatto? Guardateli, intatti, ed ancora pieni. E adesso?

Stefano e Daniela guardarono, formavano un mucchio immenso. Scesero giù per la scarpata e ne aprirono una. C’era dentro una strada d’autunno, ed in fondo i loro genitori che se ne andavano per sempre. E loro neppure li chiamavano. Ne aprirono una seconda, c’era una camera d’ospedale e sul letto il fratello di Daniela, che stava male e li aspettava. Ma loro erano ad una festa. Ne aprirono una terza. In un canile, Bleck, il fedele pastore tedesco, che li aspettava da due anni, ridotto pelle e ossa perché per il dispiacere mangiava poco. E loro si erano dimenticati.

 Entrambi, si guardarono negli occhi e, si sentirono prendere da una certa cosa alla bocca dello stomaco. La scaricatrice, dritta sul ciglio del vallone li guardava, immobile come una giustiziera.

“Signora!” Grido Stefano, ci ascolti. Lasci che ci portiamo via almeno questi tre giorni. La supplichiamo. Almeno questi tre giorni. Noi possiamo ricompensarla abbiamo denaro a sufficienza. Le daremo quello che vuole. La scaricatrice fece un gesto con la mano destra, come per indicare un punto irraggiungibile, come per dire che era tropo tardi e, nessun rimedio era ormai possibile. Poi svanì nell’aria e contemporaneamente anche il gigantesco cumulo di casse misteriose.

 E l’ombra della notte scendeva.

da un mio blog, a cui non posso più accedere perchè mi hanno bannato il profilo, un racconto di Dino Buzzati.

 
 
 

Ama colui che ti Ama veramente.

Post n°1 pubblicato il 17 Marzo 2009 da soloemozionicolorate

Non piangere per chi non ti merita perchè sarà lui a piangere quando scoprirà di averti perso per sempre... Non amare ci ti dice: "ti amo", ama chi con le lacrime agli occhi ti dice: "amami"... Ama colui che ti ama veramente .

 
 
 
« Precedenti
 

soloemozionicolorate è un blog dedicato all'amore espresso con immagini e parole scritte. Offre uno spazio gratuito a tutte le visitatrici che vogliono proporre le loro poesie.

 

COS'È L'AMORE

Non importa
se non sai cos’è l’amore;
lo so io anche per te
e questo basta
per tutti e due.


Pensa sempre che ne ho
anche per te
e che puoi sentirti amata
in ogni momento….
anche se tu
non mi ami.
Perciò non chiedere
cos’è l’amore.

 

PER TROVARE AMORE.

albertaa

 

"Era una pietra su cui erano incise queste parole: per trovare la pace sepolta nel campo avete scavato, avete raggiunto profondita' abissali. Per trovare la pace sepolta nei vostri cuori dovrete scavare ancora piu' a fondo." - "Leggendo il tuo profilo quel giorno, ho pensato che questa poesia facesse al caso tuo. Io l'ho scritta a 14 anni e da allora di strada ne ho fatta ma la fine di questa via e' ancora lontana. Buona serata, Rosella.  Grazie Rossella.

 

AREA PERSONALE

 

TAG

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Luglio 2021 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31  
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

FACEBOOK

 
 

I MIEI BLOG AMICI

Citazioni nei Blog Amici: 21
 

ULTIME VISITE AL BLOG

Steamy.GirlPastificioDiAmantesconsi89neve73fedeleobesternoluceester.donna.inquietamorenafanti05Anyanca1960aurora_polare0martinawriterbreviglieir.cla_sensitivaalenadgl16rejane3
 

ULTIMI COMMENTI

teneri baci e carezze, l'amore a volte è soltanto...
Inviato da: esternoluce
il 08/10/2015 alle 16:10
 
Salve,io penso che l'amore sia una cosa...
Inviato da: dancar16
il 05/12/2010 alle 09:23
 
e se non torna...ma ci hai creduto?...
Inviato da: pasqualotto72
il 14/03/2010 alle 11:38
 
davvero bello....
Inviato da: pasqualotto72
il 14/03/2010 alle 11:33
 
è più che emozionante ,è andrenalina pura...quel gioco di...
Inviato da: danyloco0
il 10/03/2010 alle 21:07
 
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom