Creato da parsival51 il 19/02/2009
briganti o rivoluzionari

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Post n°7 pubblicato il 05 Marzo 2009 da parsival51

Il brigantaggio, che trova le sue radici in una società caratterizzata da profonde differenziazioni economiche sociali, non è stato un male endemico solo delle province più povere del su Italia .

Esso è un fenomeno universale che, pur presentandosi sotto forme e aspetti diversi è sempre rivolto contro il potere costituito da parte di chi si oppone al sistema,; è l’endemica protesta dell’ OPPRESSO  e del POVERO ; è la manifestazione di vendetta e di odio contro tutti i torti subiti in una società  in cui la GIUSTIZIA, feroce e severa nei confronti  del povero , è sempre  pronta a minimizzare ed ad ignorare gli arbitri e gli illeciti dei potenti.

E a volte, quando non è soltanto la protesta del povero e dell’oppresso , è anche un movimento che opera contro il Sistema  per  REALIAZZARE UN MONDO DIVERSO.

 

Poiché il Brigantaggio è stato questo, ci spieghiamo perché chi detiene il potere ha sempre avuto solo interesse a reprimerlo nelle sue forme esteriori ignorandone sempre le cause.

 

SCOPRIRE LE CAUSE E INDIVIDUARNE LE ORIGINI E’ LA CONDANNA AL SISTEMA.

 

Ma il brigantaggio cos’è stato? Un movimento politico o una rivolta degli oppressi e diseredati.

 

Movimento politico quando i popolani difendono i paesi contro l’occupazione da parte di eserciti stranieri ; Movimento  e lotta  sociale quando si insorge contro i metodi e sistemi difesi  da una classe dirigente che nega al popolo ogni diritto  e ne ignora i bisogni e   le loro legittime  aspirazioni.

 

E il non aver analizzato le cause, il non aver analizzato i motivi del brigantaggio  politico e sociale sono alla base della irrisolta QUESTIONE MERIDIONALE  i cui mali, ancora sotto gli occhi di tutti sono conseguenza della politica seguita dai vari governi.

 

E ancora oggi, in forme diverse , ma con l’obiettivo primario di proteggere le classi dominanti che si operano scelte , ambientali, sociali e politiche  che affossano sempre di più il popolo .

 

E come allora il popolo si organizza………………………

 
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valeria.61
valeria.61 il 05/03/09 alle 20:47 via WEB
Il brigantaggio fu varie cose insieme e anche la risposta del malessere sociale dei contadini meridionali, che speravano di ottenere finalmente del terreno da coltivare. Quindi la rivoluzione nazionale, la rivoluzione garibaldina nel Mezzogiorno, fu interpretata come una possibilità di avere finalmente la terra da coltivare, come successe in Francia con la Rivoluzione Francese. In Italia, nel Mezzogiorno, non successe questo e quindi il brigantaggio fu anche una dura protesta sociale. Però la formazione delle organizzazioni criminali, nelle diverse regioni meridionali, non si può considerare connessa con questa vicenda storica, anche perché le organizzazioni criminali sono diverse. Il problema è stato che l'unificazione nazionale non era prevista nella forma in cui poi si realizzò. Cavour e coloro che pensavano a un'Italia unita, nel 1859, pensavano all'Italia unita che si fermava, in qualche modo, ai confini dello Stato della Chiesa. Il Mezzogiorno fu portato dentro l'Italia da una serie di ragioni: il successo della spedizione garibaldina e il crollo su se stesso dello Stato Borbonico che non aveva il consenso né dei ceti dirigenti e nemmeno delle popolazioni, che peraltro erano in larga parte assenti, cioè non parteggiavano né per gli uni né per gli altri.
 
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