Creato da manto.am il 16/09/2008
La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare....
 
 

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FILOSOFIA DI VITA 

Un professore di filosofia, in piedi davanti alla sua classe,
 prese un grosso vasetto di marmellata vuoto e comincio a riempirlo con
dei sassi, di circa 3 cm. di diametro.
Una volta fatto chiese agli studenti se il contenitore fosse pieno
 ed essi risposero di si.

Allora il Professore tirò fuori una scatola piena di piselli,

 li versò dentro il vasetto e lo scosse delicatamente.
 Ovviamente i piselli si infilarono nei vuoti lasciati tra i vari sassi.

Ancora una volta il Professore chiese agli studenti se il vasetto fosse
 pieno ed essi, ancora una volta, dissero di si.
Allora il Professore tirò fuori una scatola piena di sabbia e
la verso dentro il vasetto.
Ovviamente la sabbia riempi ogni altro spazio vuoto lasciato e coprì  tutto.
Ancora una volta il Professore chiese agli studenti se il vasetto fosse
pieno e questa volta essi risposero di si, senza dubbio alcuno.

 
Ora, disse il Professore, voglio che voi capiate che questo
vasetto rappresenta la vostra vita.

 I sassi sono le cose importanti - la vostra famiglia, i vostri

 amici,la vostra salute, i vostri figli - le cose per le quali se tutto
il resto fosse perso, la vostra vita sarebbe ancora piena.

 I piselli sono le altre cose per voi importanti: come il
 vostro lavoro, la vostra casa , la scuola  ....
La sabbia e'  tutto il resto......   le piccole cose .
Se mettete dentro il vasetto per prima la sabbia, continuò  il

Professore, non ci sarà spazio per i piselli e per i sassi.
Lo stesso vale per la vostra vita. Se dedicate tutto il vostro tempo e le
 vostre energie alle piccole cose, non avrete spazio per le cose che per  voi
sono importanti.
Dedicatevi alle cose che vi rendono felici: giocate con i vostri

 figli, portate il vostro partner al cinema, uscite con gli amici. Ci
sarà sempre tempo per lavorare, pulire la casa, lavare l'auto. Prendetevi
cura dei sassi per prima - le cose che veramente contano. Fissate le
vostre  priorità...il resto e'  solo sabbia.

 

 
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VESTITO BLU

 
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CASSATA SICILIANA

CASSATA

CASSATA SICILIANA

PASSATE A SETACCIO 800G DI RICOTTA E LAVORANDOLA CON UNA SPATOLA DI LEGNO, INCORPORATEVI 500G DI ZUCCHERO, UN PIZZICO DI VANIGLIA, 100G DI CIOCCOLATO TAGLIATO A DADINI, 100G DI FRUTTA CANDITA, ANCH ESSA RIDOTTA IN PICCOLI DADI, IL TUTTO INUMIDITO CON QUALCHE GOCCIA DI LIQUORE DOLCE. RIVESTITE UNA TORTIERA A BORDI NON BASSI CON CARTA BIANCA IMPERMEABILE, ALLA QUALE FARETE ADERIRE, UTILIZZANDO DELLA GELETINA DI FRUTTA, FETTE SOTTILI DI PAN DI SPAGNA. VERSATE NELLA PARTE CAVA LA CREMA DI RICOTTA, LIVELLANDOLA BENE, E CHIUDETE CON UN ALTRA FETTA DI PAN DI SPAGNA. PONETE LA TORTIERA IN FRIGO PER QUALCHE ORA, POI , SU UN DISCO BIANCO DI CARTONE ( QUELLO USATO NELLE PASTICCERIE) DI DIMENSIONI ADEGUATE, CAPOVOLGETE LA TORTA, CHE SARA COSI PRONTA PER ESSRE GUARNITA. RIVESTITELE INTANTO CON LA GLASSA AL PISTACCHIO E INDI GUARNITELA CON FRUTTA CANDITA E ZUCCATA A STRISCE SOTTILI

 

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BELLISSIMI

Post n°66 pubblicato il 08 Marzo 2009 da manto.am


POWER

HORSAE

 
 
 

POESIA PER I PIU PICCOLI E NON SOLO

Post n°63 pubblicato il 27 Febbraio 2009 da manto.am

SICUREZZA

 

 

 

 

 

 

 

Per stare tranquilli e al sicuro

 

 

non serve una porta né un muro,

 

 

ma un mondo pulito e migliore,

 

 

un mondo di pace e di amore.

 

 

 

 

 

 

Non servon fucili e pistole,

 

 

ma abbracci, carezze e parole

 

 

che faccian capire alla gente

 

 

che l’odio non serve a un bel niente.

 

 

 

 

 

 

Per render la vita sicura

 

 

c’è solo un rimedio, una cura:

 

 

non viver con rabbia e divisi,

 

 

ma insieme, tra mille sorrisi.

 

 

 

 

 

 

 

 

Se vivi tremando di rabbia

 

 

la vita diventa una gabbia.

 

 

Le sbarre non dan protezione,

 

 

ma chiudono il cuore in prigione.

 

 

 

 

Vivendo in pace e armonia

 

 

la rabbia scompare, va via:

 

 

se ti serve più sicurezza

,

trasforma il tuo pugno in carezza!

 

 

 

Elio Giacone

 

 

 
 
 

IL SIMBOLO DELLA MIA TERRA

Post n°62 pubblicato il 24 Febbraio 2009 da manto.am
Foto di manto.am

Ipotesi e storie che spiegherebbero l’uso della Medusa (o di una delle Gorgoni) come parte integrante della figura araldica della Trinacria

Anche nella formazione dello stemma siciliano, storia e mitologia rinnovano il loro matrimonio, un legame indissolubile reso ancora più forte dall’imponderabilità di tempi ormai remoti.

Per iniziare questo capitolo serve prima di tutto una descrizione del simbolo della Trinacria: una testa della Medusa i cui capelli sono dei serpenti intrecciati a delle spighe di grano; tre gambe piegate alle ginocchia, tutte e tre che collegate ad un centro che, appunto, è la testa della Medusa.

Semplice.

La Medusa è un personaggio della mitologia greca, sorella non immortale delle altre due Gorgoni Steno ed Euriale, figlie  di Forco e di Ceto. Il primo (in greco Φόρκος Phorcos o Φόρκυς Phorkys), divinità marina, la seconda (Ketos, in greco, grande pesce – radice dell’italiano cetaceo) mostro marino dalla storia tormentata: per ordine di Poseidone, fu mandata a devastare l’Etiopia governata da Re Cefeo, poi uccisa da Perseo.

Le tre Gorgoni erano in grado di pietrificare qualsiasi uomo le avesse guardate in viso. Abitavano presso le Esperidi, avevano zanne di cinghiale, mani di bronzo, ali d’oro, serpenti al posto dei capelli. La Medusa aveva proprietà magiche anche nel suo sangue: quello estratto dalla vena sinistra era un veleno mortale; al suo opposto, quello sgorgato dalla vena destra riportava in vita i morti. Quest’ultimo fu utilizzato da Asclepio, dio della Medicina, figlio di Apollo (la maternità ha due diverse spiegazioni: Arsinoe secondo Esiodo; Corinide per Pindaro). Al contrario, Omero definisce Asclepio come un comune mortale portato alla medicina dal centauro Chitone, esperto in questa scienza e cultore della musica.

Per quanto riguarda le spighe sulla testa della Medusa nel simbolo della Trinacria, queste rappresentano l’abbondanza e la fertilità. C’è anche da considerare che nell’antichità il grano abbondava in Sicilia, tanto che l’isola divenne uno dei granai dell’Impero romano.

Poi le tre gambe. Queste stanno per i tre promontori più estremi della Sicilia: a ovest Capo Lilibeo, vicino Marsala; Capo Passero, a sud oltre Siracusa (si trova a una latitudine inferiore rispetto alla capitale africana Tunisi); Capo Peloro a Messina, nel nord est. Il nome Trinacria affonda le sue radici etimologiche fra greco e latino: da “Trikeles”, parola greca composta che sta per tre promontori, madre del termine latino “Triquetra”, che sta per “tre vertici”. Richiamando i versi omerici dell’Odissea, si trova anche il termine “Thrinakie” riferito alla Sicilia, che deriva da “Thrinax”, o meglio, “dalle tre punte”.

La posizione delle tre gambe fa pensare al movimento rotatorio di una spirale. Trinacria e spirale (molto di più quest’ultima) sono simboli che si trovano spesso in rappresentazioni africane, mediorientali e asiatiche. Nel Peloponneso, la gamba bianca piegata al ginocchio era anche simbolo di forza e per questo dipinta sugli scudi di alcuni guerrieri spartani.

La nascita dell'Isola grazie a tre splendide ninfe

Secondo un'altra versione sull'origine del nome Trinacria e del suo simbolo, si racconta che i tre promontori ai tre vertici dell'Isola sarebbero sorti grazie a tre ninfe. Queste tre splendide creature vagavano danzando per il mondo prelevando manciate di terra, piccoli sassi e frutti dalle aree più fertili.

 Ad un certo punto si fermarono in una regione del Globo che aveva un cielo particolarmente limpido ed azzurro. Lì la danza si fece più elegante, gioiosa e fra un passo e l'altro le tre ninfe gettarono in mare tutto quello che avevano raccolto per il mondo. Il mare si illuminò come un arcobaleno e dalle onde emerse una terra tutta nuova, ricca, profumata, splendente. Aveva la forma di un triangolo in quanto riempì lo spazio fra i promontori che si erano creati proprio lì dove le tre ninfe, danzando, avevano gettato tutto il loro ricco carico.

 
 
 

FIORE STANCO

Post n°57 pubblicato il 16 Febbraio 2009 da manto.am
Foto di manto.am


 

 

 

 

 

Silente si muove
a passi nostalgici
memore d’una primavera
impressa tra i lunghi capelli
Volto velato
di una grazia nascosta
e un accenno di sorriso
mai mostrato,
mai donato…Abbassa lo sguardo
a occhi indiscreti
S’appressa la sera
lo stelo s’inclina
Leggero un petalo
volteggia
- una danza nel vento -
e si posa,
in un riposo estremo,
nell’ultimo imbrunire.

 
 
 

Kaoma - Lambada

Post n°56 pubblicato il 14 Febbraio 2009 da manto.am

 
 
 

MOON GODDESS

Post n°55 pubblicato il 14 Febbraio 2009 da manto.am

MOON GODDESS

THE SPITIT OF FLIGHT

 
 
 

Post N° 54

Post n°54 pubblicato il 08 Febbraio 2009 da manto.am
Foto di manto.am

PASTA ALLA NORMA


DI CHIARA ORIGINE CATANESE è QUESTA PASTA ALLA NORMA COSI CHIAMATA PERC ASSIMILARLA ALLA MASSIMA ESPRESSIONE DEL LIRISMO BELLINIANO.


PREPARATE UNA NORMALE SALSA DI POMODORO AROMATIZZATA CON BASILICO. TAGLIATE A TOCCHI 3 BELLE MELANZANE SICILIANE, LASCIATE CHE PERDANO IL LIQUIDO AMAROGNOLO, TENENDOLE SOTTO SALE PER CIRCA UN ORA IN UN COLAPASTA, POI FRIGGETELE IN OLIO CALDO. LESSATE 700 GR . DI SPAGHETTI, SCOLATELI AL DENTE E CONDITELI CON LA SALSA DI POMODORO. FATE LE PORZIONI E, IN CISCUNA, AGGIUNGETE LE MELANZANE ED UNA BUONA DOSE DI RICOTTA SALATA GRATTUGGIATA

 
 
 

Queen

Post n°50 pubblicato il 13 Novembre 2008 da manto.am

 
 
 

renato zero - amico

Post n°48 pubblicato il 07 Novembre 2008 da manto.am

 
 
 

Leona Lewis - Forgive me

Post n°47 pubblicato il 07 Novembre 2008 da manto.am

 
 
 

Post N° 40

Post n°40 pubblicato il 01 Novembre 2008 da manto.am
Foto di manto.am

Ora iniziano
una strana danza d’amore
le fuggevoli libellule.
Fiume, fluente
discendi intristito
tra gli alti pioppi
superbi nel loro candore.
Danza d’amore
suoi tuoi gorgoglii
tra i rovi invadenti
il tuo andare perenne.
Lunghe braccia
vive e spinose
irridono le frivole
effimere libellule
vita fatta di colori.
Tu sdegni i fremiti
d’un attimo solo
e accogli il sole spezzato.

n.s

 
 
 

Post N° 39

Post n°39 pubblicato il 01 Novembre 2008 da manto.am
Foto di manto.am

schiava d amore

in lento avvicinar t'accingi,
aprendo gioco d'amor
soavemente mi costringi,
e nel mio dolce baciar
le labbra tue intingi,
intento in desiato sugger
la mia brama lusinghi
mentr'io schiava d'ardor
a te mi dono senz'indugi

 
 
 

Post N° 36

Post n°36 pubblicato il 23 Ottobre 2008 da manto.am
Foto di manto.am

cosa c è di più tenero?

 
 
 

nothing compares to you

Post n°34 pubblicato il 01 Ottobre 2008 da manto.am



Niente Può Essere Paragonato A Te



Sono passate sette ore e quindici giorni

Da quando hai portato via il tuo amore

Esco tutte le sere e dormo tutto il giorno

Da quando hai portato via il tuo amore

Da quando te ne sei andato posso fare quello che voglio

Posso vedere chiunque io scelga

Posso cenare in un bel ristorante

Ma niente

Ho detto niente può portare via questa tristezza

 Perché niente può essere paragonato

Niente può essere paragonato a te

 E' stato tutto così solitario senza di te qui

Come un uccello senza il suo canto

Niente può fermare queste lacrime solitarie dal cadere

Dimmi piccolo in cosa ho sbagliato

Potrei abbracciare ogni ragazzo che vedo

Ma non farebbero che ricordarmi te

Sono andata dal dottore e indovina cosa mi ha detto

Mi ha detto ragazza sarebbe meglio che ti divertissi un po'

Non importa quello che fai

Ma è un pazzo

 Perché niente può essere paragonato

Niente può essere paragonato a te

 Tutti i fiori che hai piantato, mamma

In giardino

Tutto è morto quando te ne sei andato

Lo so che vivere con te piccolo è stata dura qualche volta

Ma sono intenzionata a provarci nuovamente

niente può essere paragonato

Niente può essere paragonato a te

niente può essere paragonato

Niente può essere paragonato a te

niente può essere paragonato

Niente può essere paragonato a te

 
 
 

Whitney Houston -Mariah Carey - When You Believe

Post n°33 pubblicato il 01 Ottobre 2008 da manto.am



"Quando Hai Fede"



Abbiamo pregato molte notti

senza prove che qualcuno ci sentisse

nei nostri cuori una canzone di speranza

avevamo appena capito

ora non abbiamo paura

sebbene sappiamo che c'é molto da temere

stavamo spostando montagne

prima ancora che sapessimo di poterlo fare



possono esserci i miracoli

quando hai fede

anche se la speranza é fragile,

è difficile da uccidere

chi sa quali miracoli

puoi compiere

quando hai fede

in qualche modo tu puoi

tu puoi quando hai fede



in questo tempo di paura

quando pregare spesso si dimostra vano

la speranza sembra come gli uccelli d'estate che

troppo velocemente sono volati via

ora sono qui

il mio cuore é cosi pieno, non posso spiegare

cercando la fede e dicendo parole

non ho mai pensato che l'avrei detto



Non accadono sempre quando chiedi

Ed è facile abbandonarsi alle tue paure

Ohhhhhh

Ma quando sei accecato dal dolore

Non vedi la via sicura nella pioggia

Pensiero di una voce che ancora si riprende subito

Che dice l'amore è molto vicino



 
 
 

Enya - May it be

Post n°32 pubblicato il 30 Settembre 2008 da manto.am

 
 
 

Post N° 28

Post n°28 pubblicato il 27 Settembre 2008 da manto.am

I
bambini imparano ciò che vivono


I bambini imparano
ciò che vivono.


Se un bambino vive
nella critica impara a condannare.


Se un bambino vive
nell'ostilità impara ad aggredire.


Se un bambino vive
nell'ironia impara ad essere timido.


Se un bambino vive
nella vergogna impara a sentirsi colpevole.


Se un bambino vive
nella tolleranza impara ad essere paziente.


Se un bambino vive
nell'incoraggiamento impara ad avere fiducia.


Se un bambino vive
nella lealtà impara la giustizia.


Se un bambino vive
nella disponibilità impara ad avere una fede.


Se un bambino vive
nell'approvazione impara ad accettarsi.


Se un bambino vive
nell'accettazione e nell'amicizia impara a trovare l'amore nel mondo.


Doret's Law Nolte

 
 
 

il valore di un sorriso

Post n°27 pubblicato il 27 Settembre 2008 da manto.am
Foto di manto.am

"Donare un sorriso

rende felice il cuore


arricchisce chi lo riceve


senza impoverire chi lo dona.

 

Non dura che un istante


ma il suo ricordo rimane a lungo.


Nessuno è così ricco


da poterne fare a meno


nè così povero da non poterlo donare.

 

Il sorriso crea gioia in famiglia,


dà sostegno nel lavoro


ed è segno tangibile di amicizia.


Un sorriso dona sollievo a chi è stanco,


rinnova il coraggio nelle paure


e nella tristezza è medicina.

 

E se poi incontri chi non te lo offre


sii generoso e porgigli il tuo:


nessuno ha tanto bisogno di un sorriso


come colui che non sa darlo."

                                              
"
John Faber:
 

 
 
 

lui è Mattia, mio figlio

Post n°26 pubblicato il 27 Settembre 2008 da manto.am
Foto di manto.am

Ritratto della mia bambina

e: E
La mia bambina con la palla in mano,
con gli occhi grandi colore del cielo
e dell’estiva vesticciola: "Babbo
-mi disse voglio uscire oggi con te"
Ed io pensavo: Di tante parvenze
che s’ammirano al mondo, io ben so a quali
posso la mia bambina assomigliare.
Certo alla schiuma, alla marina schiuma
che sull’onde biancheggia, a quella scia
ch’esce azzurra dai tetti e il vento sperde;
anche alle nubi, insensibili nubi
che si fanno e disfanno in chiaro cielo;
e ad altre cose leggere e vaganti.az

Umberto Saba

 
 
 

Post n°23 pubblicato il 27 Settembre 2008 da manto.am
la mia prima settimana  di lavoro dopo la maternità è stata tragica!!
Io lavoro per una compagnia telefonica molto conosciuta, ed ho a che fare con clienti urlanti e inca....ati ( alcuni hanno ragione di esserlo) faccio un part-time perchè adesso ho il bimbo piccolino da accudire e nelle 4 ore in cuffia non sento altro che urla!! preciso che io rispondo alle chiamate, non le faccio a casa dei clienti quindi non mi insultate se qualche operatore vi ha fatto un contratto a vostra insaputa oppure se vi tartassano all ora di pranzo o di cena  telefonandovi a casa per farvi offerte, non sono io!!! Il mio lavoro però è peggio, perchè mi insultano gratuitamente! Almeno quelli che chiamano i clienti qualcosa gli vale l acquisizione, io non ci guadagno nulla e la cosa mi scoccia un pò! Ma va bene lo stesso, è un lavoro come un altro, basta avere pazienza e nervi saldi!!

 
 
 
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