SOPRA IL CONFINE
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19/09/2015
Buondì mondo rotondo!
Una settimana fa il mio dolce risveglio era in una camera d'albergo, piccola ma densa d'emozioni. Un copriletto blu, tutto stropicciato, una tenda gialla e un profumo d'estraneo facevano di me in vacanza. Accanto a me, c'erano loro, le mie compagne di stanza, Deb e Gaia che anche con i loro occhietti assonnati mi facevano sentire importante. E poi c'era lui, ogni anno era sempre lo stesso.. Il mare. Era sempre una corsa andare da lui, mi perdevo sempre nelle piccole cose: tra la colazione, il pranzo e la cena arrivavo al mare con l'ansia di vederlo! In spiaggia era come diventare un'altra volta bambini, mi meravigliavo anche delle piccole cose. Mi piaceva camminare a piedi nudi sulla sabbia, era come toccare l'involucro di un pianeta e sprofondarci era come rinascere. Poi mi tuffavo con il sorriso sulle labbra nelle acque salate dove ritrovavo ogni amore perduto. Sì, ero felice perchè nuotavo con fierezza da donna, con la consapevolezza che forse era giusto così, vivere senza un uomo. Mi veniva da vivere quando le onde mi coccolavano teneramente, il mare mi amava. La natura mi poteva amare. Alle volte il mare portava anche le meduse, le mie ridicole cotte di un tempo. Non mi avvicinavo mai a loro, oltre ad essere pericolose, erano ricordi troppo ridicoli e stupidi. In mare, mi sentivo davvero libera di provare qualsiasi sensazione. In riva al mare, ad aspettarmi c'erano loro, i miei amici. Il mio gruppo d'avventura, tanto bello quanto stravagante, facce indimenticabili che alla luce del sole emanavano la brillantezza di un tesoro...L'amicizia. La disabilità si confondeva con la normalità e viceversa. Era tutto straordinario, famigliare proprio come desideravo. Gli abbracci avvenivano nel momento giusto, gli sguardi non erano mai passeggeri ma erano degli attimi preziosi e intensi da cui poter apprendere qualcosa. Da due anni, questo gruppo è diventato la mia famiglia nel bene e nel male. In quattro giorni di mare non mi sono mai mossa dalla spiaggia, non sono neanche andata a vedere le saline di Cervia. Sabato pomeriggio in dodici persone, del mio gruppo, siamo rimasti in spiaggia... Si stava da dio, c'era la bassa marea, è stato bellissimo restare sulla sdraio a sentire le onde del mare! La sera, il solito karaoke spuzzo tutti in cerchio a mangiare piadine con la nutella a volontà. Tutte quelle voci rivolte verso il cielo mi trasmettevano tanta tristezza, parevano dei desideri già avverati. Domenica mattina, prima di partire, l'ultimo bagno. Un'ora e mezza seduta in riva al mare ad immaginare il mare in autunno, vivo ma tutto solo. L'ho salutato donandogli un mio pensiero: in qualunque stagione, io sarò sempre con lui. Alla nostra partenza, il cielo si preparava ad un altro scenario: L'autunno. Per strada, quelle piccole gocce segnalavano la fine dell'estate. E' passata una settimana esatta da quando sono ritornata dal mare, il tempo inizia ad fare i capricci. La luce del sole illumina troppo in fretta la danza delle prime foglie cadute...ed io non posso già dimenticarmi dell'orma che ho ereditato da un'altra estate.
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...LE ORME ....VI RICAMBIERANNO
CON UN EMOZIONE...


SUPERFRANCESCO IL NOSTRO ANGELO
CHE NON VERRÀ MAI SCORDATO
