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Intervento di Niamh Eastwood, ufficio legale di RELEASE, nella sezione "Dite la vostra" delle BBC news.

Post n°42 pubblicato il 06 Agosto 2011 da dinaforever

Nel 1998 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite a Vienna dichiarò che "un mondo senza droga" era possibile, in dieci anni. Nel 2008 si è dovuta rivedere quella posizione. In Inghilterra e in Galles si stima che 2,8 milioni di persone abbiano assunto una droga illegale negli ultimi 12 mesi, quasi il 9% della popolazione. Approssimativamente, il 36% delle persone fra i 16 e i 59 anni ha usato, almeno una volta, droghe illegali. Se lo scopo del divieto è di deterrenza dell' uso, il fallimento è stato assoluto. Tuttavia, sono le conseguenze negative dell'attuale approccio che vengono raramente considerate dai politici.

 A livello globale, i danni della Guerra alla Droga sono chiari. Dal 2006, 38.000 persone sono state uccise in Messico, tra cui anche bambini di due anni - si stima che oltre 1000 bambini siano morti come risultato della violenza correlata al narcotraffico. In Colombia, l'irrorazione aerea di pesticidi per l'eradicazione delle coltivazioni di coca ha causato danni fisici a coloro che vivono nella regione, distrutto i raccolti e inquinato la foresta pluviale - ma la produzione di cocaina continua. Paesi come la Guinea Bissau sono stati descritti come 'narcostati'; lì è avvenuta una destabilizzazione del Governo a seguito dello spostamento delle vie di transito dal Centro America verso l'Africa orientale. In Russia, l'epidemia di HIV tra coloro che usano droghe per iniezione è catastrofica, e il governo russo rifiuta di provvedere allo scambio di siringhe o a riformare le leggi per la prescrizione degli oppiacei, a causa della natura illegale delle droghe.

Nel Regno Unito le leggi sulla droga, che sono inapplicabili, come dimostrato dal livello di consumo di droga, insistono più sui giovani neri, e sulle persone più svantaggiate nella società. Nel 2010, quasi 80.000 persone sono stati perseguite o ammonite per possesso di droga, oltre il 30% era sotto i 21 anni. Una ricerca condotta dal professor Alex Stevens della Kent University ha dimostrato che se sei nero hai 6 volte più probabilità di essere arrestato per reati di droga; 9 volte più probabilità di essere fermato e perquisito e 11 volte più probabilità di essere imprigionato. Questo nonostante il fatto che il tasso del consumo di droga tra la comunità nera non è superiore al resto della società. E 'sbagliato che un sistema di leggi crei un risultato perverso. Il danno prodotto dall' essere schedato può prodursi per decenni dopo il reato e colpisce le aspirazioni occupazionali ed di formazione.

 La criminalizzazione delle persone che usano droghe crea un sistema nel quale viene stigmatizzato e colpevolizzato l'individuo per il suo comportamento, questo è particolarmente vero per coloro che hanno modelli di uso problematico. RELEASE fornisce servizi legali a circa 2000 persone l'anno nei centri di trattamento per droga nella zona di Londra. La stragrande maggioranza dei nostri clienti sono trattati come paria nella loro comunità, nonostante il fatto che, come la maggior parte degli esseri umani, essi sono intrinsecamente degni, anche se la maggior parte ha sperimentato un certo livello di trauma nella sua vita. Il sistema in vigore li ritiene criminali, invece che persone con un problema di salute. Per questo motivo RELEASE ha lanciato una nuova campagna: Droga - E 'tempo di leggi migliori.

 L'evidenza dimostra chiaramente che il tipo di sistema legale adottato ha uno scarso impatto sui livelli di consumo di stupefacenti. Gli Stati Uniti hanno uno dei più duri sistemi giuridici nel trattare l'uso di droghe, eppure uno dei più alti tassi di consumo di droga in tutto il mondo. Al contrario, i Paesi Bassi, che hanno adottato una politica concentrata su sanità e istruzione, piuttosto che un approccio di severe operazioni di polizia, hanno uno dei più bassi tassi di consumo.

 La scorsa settimana (giugno 2011 N.D.T.), sia la relazione della Commissione Globale per le politiche sulle droghe che la lettera aperta di RELEASE al Primo Ministro, hanno chiesto la depenalizzazione del possesso di droga e una revisione del sistema attuale. La risposta immediata da parte del governo britannico è stata che non avevano alcuna intenzione di 'liberalizzare' le leggi sulla droga. Non è chiaro perché tutti i governi che si succedono continuino ad ignorare l' evidenza e pensino che questa sia una qualche strategia per rendere le droghe più disponibili. Non è questo il caso, la maggior parte di coloro che lavorano per la riforma delle politiche sulle droghe riconoscono i danni associati con la droga e vogliono un migliore sistema di controllo, un sistema che produca il minor numero di danni alle persone e alla società.

 La depenalizzazione del possesso di droga è un modello che è stato adottato in diverse giurisdizioni in tutto il mondo. Il più sviluppato e accademicamente recensito è il Portogallo. Da dieci anni il Portogallo ha depenalizzato il possesso di tutte le droghe. Questo non significa che le droghe siano legali, rimangono illegali ma vengono affrontate attraverso un sistema amministrativo. Le persone sorprese in possesso ricevono una multa o un rinvio ad un trattamento, se necessario, ma non finiscono segnati nella fedina penale, con tutti i danni che questo porta. Dall'introduzione della depenalizzazione, nel 2001, il numero di giovani consumatori è diminuito, il numero di persone che hanno modelli di uso problematico di droghe è notevolmente diminuito - l'uso di eroina è diminuito del 50%; i morti per droga sono diminuiti, così come i tassi di trasmissione dell'HIV, mentre sono aumentati i numeri di accesso alle cure e ai trattamenti. Molti di questi risultati possono non essere direttamente connessi con la depenalizzazione, quello che possiamo dire è che il consumo non è aumentato e sono stati eliminati i danni della criminalizzazione di migliaia di persone ogni anno. Coloro che si oppongono ad un cambiamento e sostengono il proibizionismo dicono che il livello del consumo di droga aumenta con un modello di depenalizzazione - le evidenze non lo dimostrano.

 La depenalizzazione del possesso di droga, si dice, potrebbe lasciare il mercato nero delle droghe illegali nelle mani di bande criminali e cartelli. Un mercato regolamentato, al contrario, annullerebbe i benefici finanziari enormi che a questi malviventi vengono consegnati dal regime attuale. Il commercio di droga è un affare multimiliardario globale, il cui valore stimato è di $ 400 miliardi di dollari ogni anno, e viene considerato il terzo più ricco dopo le armi e l' industria del petrolio. Nel Regno Unito il mercato è stimato tra 7 e 10 miliardi di sterline all'anno.

 La regolamentazione delle attività e delle merci è la norma, ma quando si tratta di droghe illegali non vi è alcun controllo e alcuna regolamentazione. Questo sembra assurdo, quando oltre un terzo della popolazione nel Regno Unito ha usato, almeno una volta, una sostanza illegale. Come dovrebbero essere regolamentate? Diversi modelli sono stati adottati per le diverse droghe, e dovremmo imparare dalla mediocre regolamentazione che è stato applicata al mercato dell'alcool. Il primo passo, però, dovrebbe essere una profonda revisione dei modelli possibili per il controllo, con analisi costi-benefici e valutazioni d'impatto - cosa che non abbiamo fatto con il sistema attuale.

 Quello che dovrebbe essere messo in discussione è il perchè ci sia tanta avversità ad un cambiamento e agli appelli di RELEASE e agli altri, per una semplice revisione del corrente sistema proibizionista. Non è giusto che si debba rivedere una politica vecchia di 40 per verificare se funziona?

fonte: http://www.haveyoursayuk.co.uk/index.php/opinion/view_details/55/

traduzione @.r.a.

 
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