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hommage

Post n°255 pubblicato il 04 Aprile 2011 da borotRe

 

 

 

 

Andrè Citroën

 

 L'idea che lo introduce nel mondo della meccanica è un ingranaggio particolare nel quale il moto è trasmesso da dentature a V, che presenta il vantaggio di una trasmissione continua della forza e conseguente riduzione della rumorosità; nel 1902 viene aperta la prima officina di ingranaggi Citroën.
Quest'ingranaggio, stilizzato, ancora oggi rappresenta il logo della marca.
L'interesse di Citroën per il mondo delle auto prende corpo nel 1908, anno in cui assume la direzione della Mors, tra le più antiche case automobilistiche francesi, e ne risolleva le sorti. Durante la grande guerra intuisce la necessità di produrre ingenti quantitativi di bossoli per granate e costruisce nei sobborghi di Parigi, al quai de Javel, una fabbrica in grado di produrne l'incredibile numero di 50.000 al giorno. Terminata la guerra, la fabbrica viene convertita nella produzione di automobili; il 4 giugno 1919 viene presentata al pubblico la Type A, prima auto europea prodotta in grande serie.
Convinzione di Citroën fu sin dall'inizio che l'automobile per affermarsi avrebbe dovuto uscire dalla logica della produzione artigianale, solo i grandi numeri e la razionalizzazione dei lavori avrebbero permesso la riduzione dei costi.
Al fine di verificare tale teoria compì alcuni viaggi in America presso le avanguardiste officine di Henry Ford, che renderà la visita a Javel nel '27. Contrariamente a Ford, per Citroën l'auto non doveva essere semplicissima, riparabile da chiunque con un martello ed una chiave inglese.
Citroën non produce solo auto ma in breve offrirà anche tutti i servizi di cui il cliente necessita: concessionari esclusivisti, vendite rateali, officine con tariffa unica delle riparazioni, depositi di ricambi, noleggio auto, assicura direttamente i veicoli, garanzia di un anno e revisione gratuita dopo un anno.
La pubblicità è uno dei settori in cui viene investito di più, garantendo comunque un ritorno esponenziale: 100.000 pannelli segnaletici con il logo della Casa saranno posizionati lungo le strade francesi sino al 1925, un aereo scrive il nome della marca con il fumo nel cielo di Parigi, vengono organizzati raid in luoghi lontanissimi, vengono realizzate automobili in miniatura per i bambini, la Tour Eiffel viene illuminata con il nome della marca, tutti i mesi sull'ultima pagina di 100 quotidiani francesi pubblica "Citroën", notiziario della Casa.
La Citroën si diffonde a macchia d'olio diventando ben presto la prima casa automobilistica europea; nel 1924 viene aperta la filiale italiana.

 

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Commenti al Post:
borotRe
borotRe il 04/04/11 alle 12:26 via WEB
grande intraprendenza e spirito innovativo.
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
teti900 il 04/04/11 alle 12:28 via WEB
tipo il nostro olivetti? ciao!
 
   
borotRe
borotRe il 04/04/11 alle 12:33 via WEB
Tipo proprio cos ma.... nella nostra italia cosa rimasto di Olivetti ?
 
     
Utente non iscritto alla Community di Libero
teti900 il 15/04/11 alle 21:18 via WEB
il nocciolo, borotRe__ forse il nocciolo e che io sappia gli olivi non si riproducono attraverso il nocciolo:(
 
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