Dio!!! Che paura!!
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Tocco spesso l'argomento
lavoro
non perchè ci sia affezionato
ma per il semplice fatto
che è più il tempo
che passo in fabbrica
che non mollemente
disteso sul letto
o a baciar qualcuno
che ami.
La notizia è come un fulmine
è arrivato
grandi feste e bevute
sai si cerca d'ingraziare
il sovrano
accogliendolo da tale
dicono sia un figlio di puttana
uno che non passa per il sottile
e l'ha già dimostrato
dicono voglia mantenere
coordinate sociali ben precise
esigendo l'appellativo
ingegnere seguito
dal cognome
a me ignoto vi dirò
dicono che sia più il tempo
che passi a controllare
l'operato altrui
nascondendosi fra le macchine
che non a casa
o fra le verzure
dicono che sia insomma uno spacca
cazzi
patentato
uno che vive di solo lavoro
e pretende che tutti la pensino
come lui
é una leggenda che aleggia di
bocca in bocca.
Non ho avuto il piacere
o il dispiacere di conoscerlo
e di sicuro non mi cambia la vita
non posso giudicare
non lo conosco
ma ho sempre creduto che comandare sia
meglio che fottere
ma per comandare occorre
il soggiacente
colui il quale conscio
del proprio limite e della propria paura
agisce in base al comando
senza porsi scrupoli se
questo sia giusto o sbagliato.
Ne ho visti troppi perdere le dignità
in questo modo
e non è piacevole vederli.
E il sottoscritto come si comporta?
non fò parte di quella categoria
che dice
"di lui non ho paura, io ho le palle dure"
perchè chi l'afferma è il primo
ad agire
in maniera diametralmente opposta
penso anarchico
quello si
forse sbeffeggio
o cerco d'esser chiaro
non cerco d'adulare
e soprattutto non dimostro
accondiscendenza forzata
anche perchè ho sempre detto
che in una fabbrica
non si conta un cazzo
ma soprattutto
non ho paura
non il tema di chi fissando
prova piacere nell'imbarazzo dell'astante
e credetemi ch'è vero
perchè mi venne insegnato e non a torto
che la paura si manifesta in altro
modo
quella vera che ti stringe al collo
ti fa sbiancare il viso
la paura di perdere qualcosa
o qualcuno
la paura del dolore
dell'infermità
la paura della solitudine
la paura di sè stessi
quella è paura, non dell'uomo
che impone il suo volere
filosofia spicciola, forse risaputa
ma troppe volte
messa in un casseto, coperta di polvere
la risultante poi
uno straccio di dignità
che lentamente
va a farsi benedire.
Oggi ci sono le nuvole
forse pioverà
Kissenefrega!
Adios!
Inviato da: cosplay
il 29/06/2010 alle 08:21
Inviato da: Anonimo
il 23/03/2008 alle 10:34
Inviato da: Anonimo
il 25/12/2007 alle 18:35
Inviato da: nonlosao
il 28/10/2007 alle 02:25
Inviato da: Anonimo
il 30/09/2007 alle 11:32