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Un blog creato da asspfiumara il 13/05/2007

Fiumara Grande

Associazione Pensionati e Pescasportivi

 
 

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Chi Siamo...Cosa ci proponiamo

Post n°1 pubblicato il 18 Maggio 2007 da asspfiumara
 
Foto di asspfiumara

Chi siamo, cosa ci proponiamo.

Siamo 14 cittadini, la maggioranza dei quali pensionati, che per molti anni hanno utilizzano la sponda sinistra del fiume Tevere quale punto di incontro e aggregazione per trascorrere il loro tempo libero, dedicandosi alla pesca sportiva.

     A tal fine hanno sempre ormeggiato le loro imbarcazioni alla suddetta sponda.

     Nell’ ottobre del 2002 i carabinieri posero sotto sequestro tutti i manufatti abusivi a cui erano ormeggiate le nostre barche.

    A seguito del summenzionato episodio alcuni di noi, che si autodenunciarono per gli abusi effettuati, furono in quella occasione contattati, nella sede dei Carabinieri della Compagnia di Roma-Ostia, dal Funzionario Tecnico Idraulico Carlo De Santis, dipendente dell’Agenzia regionale Difesa Suolo( A.R.DI.S.) – Regione Lazio, il quale ci prospettò l’opportunità di richiedere una concessione demaniale di specchio acqueo per poter svolgere la nostra attività nella legalità.

    Presentammo quindi le 14 domande di concessione corredate dal progetto delle banchine come richiesto.

    Nell’ ottobre 2003 l’ARDIS a cui erano state presentate le domande, esprimeva parere negativo, in riferimento alle richieste di cui sopra, in quanto aveva in corso di redazione un progetto di riqualificazione della sponda in argomento.

    Tale progetto prevedeva, tra l’altro, la costruzione di pontili a moduli ripetitivi con annesso locale attrezzato per le attività di pesca, da assentire in concessione ai richiedenti nei modi previsti dalle vigenti normative.

    Quando ci rivolgemmo all’ARDIS per chiedere spiegazioni e presentare le nuove domande di concessione, l’ARDIS rispose che dovevamo rivolgerci alla Regione, in quanto non era più competente, per il rilascio delle stesse.

    Il 16 dicembre 2003 viene costituita dai  14 soci fondatori la “Associazione Pensionati e Pescasportivi”.

L’Associazione è finalizzata alla presentazione della nuova domanda, non più nominativa, di concessione di specchio acqueo, ad interloquire con la pubblica amministrazione in merito al futuro utilizzo della sponda fluviale e della porzione di specchio acqueo prospiacente.

 Nel frattempo l’ARDIS aveva provveduto a far sgombrare e ripulire l’area golenale, di proprietà della Soc. NEULABAND S.S.,(usata spesso come discarica abusiva) e gli argini del fiume da tutte le opere e insediamenti (rimessaggi, cantieri, baracche e pontili) sempre abusivi presenti nell’area stessa che risulta inserita nel “PARCO DEL LITORALE ROMANO”.

 E’ in questo nuovo contesto che la società NEULABAND inizia ad affittare i terreni golenali principalmente a vari rimessaggi e cantieri i quali insediandosi hanno occupato senza alcun titolo quasi tutto il tratto di sponda nel completo                              disinteresse, ancora una volta, di norme e regolamenti vigenti volti al rispetto della natura, dell’ambiente e la sicurezza dei luoghi.

    Il 1 febbraio 2007 l’ARDIS ci comunica per conoscenza, con lettera Prot. n.67/835, di aver trasmesso alla Regione Lazio – Dipartimento Territorio – Direzione Regionale Ambiente e Cooperazione tra i Popoli – Struttura D2|2S|05 – Area Difesa Suolo – Viale del Tintoretto n. 432 il parere favorevole ai fini tecnico-idraulici, per il rilascio in concessione in favore della Associazione Pensionati e Pescasportivi, nella persona del legale rappresentante, della superfice di specchio acqueo posta in sinistra idraulica del fiume Tevere nel tratto prospiacente il terreno golenale di proprietà della Società Neulaband S. S., da destinare per la realizzazione di 14 pontili comprensivi di passerella da adibire per l’ormeggio di imbarcazioni da diporto e di un piccolo locale per deposito attrezzi, da eseguirsi con le modalità d’intervento meglio descritte nella documentazione tecnica relazionale prodotta.

    A tutt' oggi, i documenti relativi alla nostra domanda di concessione risultano sequestrati presso la Regione Lazio, dalla Capitaneria di Porto di Roma, su mandato della Corte dei Conti.

    A Fiumara Grande intanto si sta procedendo, con il consenso dell’ARDIS,che ha rilasciato i relativi permessi, ad una massiccia palificazione della sponda eseguita non sul ciglio alto della stessa, come sembrerebbe logico  ma vari metri entro il fiume.

    Se la palificazione dovesse continuare, trasformerà quel tratto di fiume in un canale, le cui sponde ben si concilierebbero con l’attracco massiccio che i vari rimessaggi e cantieri hanno intenzione di effettuare. Con buona pace degli animali che oggi frequentano quei siti, del parco, delle norme che lo regolano, dei cittadini che lo frequentano e della riqualificazione ambientale.

    Altre norme e leggi vengono disattese fra cui il mancato rispetto della via alsaia, l’installazione cementata di cancelli nella golena, (già denunciata alle autorità) lavorazioni pericolose in quanto inquinanti, presenza nell’area di macchine da lavoro che mal si conciliano con il Parco del Litorale Romano.

    Le autorità continuano però a sostenere e far capire che nulla di rilevante sta accadendo

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