Eccomi,post di "botto" nel senso che,stavo pensando ad un mood,di un brano che mi è stato consigliato,che ho ascoltato attentamente e che non mi è parso niente male armoniosamente parlando,ma...non mi piaccion le parole 
Vi incollo qui il testo:
Il mio dolore è una mia scelta
almeno, così dice il Profeta
Potrei persino bruciare
O bloccare il mio orgoglio per guadagnare un po' di tempo
Una testa piena di menzogne è il peso, che ho legato alla vita
Il Fiume dell'inganno cala oh oh
L'unica direzione in cui scorre è giù
giù, oh giù
giù, oh giù
giù, oh giù
giù, oh giù
Il mio dolore è una mia scelta
Almeno credo che lo sia
Potrei persino affogare
o strapparmi la pelle e nuotare fino a riva
Ora posso crescere un bellissimo guscio perchè tutti lo possano vedere
Il Fiume dell'inganno cala oh oh
L'unica direzione in cui scorre è giù
giù, oh giù
giù, oh giù
giù, oh giù
giù, oh giù
Il dolore è una scelta, si
il nostro dolore è una nostra scelta
Mi piace l'assolo di chitarra iniziale e se ascoltassi senza compredere il testo,mi saprebbe di song da viaggio,lunghe strade deserte e caldo dell'accidenti.
Ma,bruciare,guadagnare dolore inganno affogare dolore come scelta....
E giù...ma poi giù dove?
Che dire,bisognerebbe che imparassi ad ascoltare senza capire,apprezzare un qualcosa senza approfondire tanto insomma.
Dovrei applicarlo anche alla conoscenza delle persone,"vedere" ma neanche troppo...
La leggerezza della non comprensione a tutti i costi.
Si potrebbe si ma forse però insomma,il fatto è che io vedo sento e ascolto,e tutte e tre le cose in contemporanea
HO VINTO QUALCCCHECCOSA?
Inviato da: awaitingyoureply
il 04/12/2009 alle 14:55
Inviato da: charquai67
il 04/12/2009 alle 10:40
Inviato da: charquai67
il 02/12/2009 alle 08:40
Inviato da: Amrita13
il 01/12/2009 alle 13:27
Inviato da: charquai67
il 29/11/2009 alle 23:25