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« Un matin calme (Jean-Mic...Messaggio #5 »

Post N° 4

Post n°4 pubblicato il 20 Novembre 2005 da zum_pa_pa
Foto di zum_pa_pa

Jack Folla

"Scusate, potreste allontanarvi tutti dallo schermo? Bastano pochi centimetri, il necessario per non sentire tutto quello che dico.
No, tu no, rimani. Non tu, lei, proprio tu, ragazza che non ho, e forse non ho avuto mai.

Vedi, prima o poi mi beccheranno, ragazza, e io ho mancato all'appuntamento con te. Non mi confesso ai preti né a mamma, e non cambio religione a quarant'anni. La mia religione sei stata tu.

Ti ho inseguito per tutta la vita, ma quelle rare volte che ti ho incontrata non so cosa mi sia successo. Diventavo troppo violento, o stupido, o troppo importuno, o troppo terrorizzato, o tutte queste cose insieme.

Sul clip di David Bowie mi sono sentito male. Ho avuto una vertigine violenta, come quando un aereo perde improvvisamente quota. E subito dopo ho pensato a te, ragazza mia che non sei mai stata mia.
Perdonami, non so bene cosa volevo dirti.

Che sono responsabile del nostro appuntamento mancato. Che se vivrò una seconda volta tornerò a cercarti, ovunque e chiunque tu sia. Saranno molte le nostre forme e le nostre morti. Ma di una cosa ti prego. Quando vedrai un ragazzo, bruscamente, rivolgerti la parola fino a offenderti, o, altrettanto improvvisamente, piangere fino a offendersi, non andartene, non ti voltare.

Più gli uomini sono grandi, più piangono. E più hanno carattere, più hanno un pessimo carattere. Vedi, ragazza, questi uomini li chiamano disturbati. Se non possono avere tutto vogliono il nulla. Se non vengono amati si fanno odiare.

Sono gli uomini che conoscono alla perfezione, come i bambini e i poeti, l'arte di essere infelici. Non hanno invidie, tranne una. Per i belli e mediocri. Quelli alti con gli occhi azzurri che ti fanno ridere, ti divertono e che, per una sera non ti fanno pensare.

Ragazza che non ho, devo chiederti un grande favore. Guarda al di là delle apparenze in futuro. Perché ogni uomo ha bisogno di piangere almeno una volta, a lungo, nelle tue braccia, prima di potersi liberare. Non è affatto un debole, al contrario. Quello che ti chiede oggi te lo restituirà mille volte.

Tutto qui, ragazza che non ho. Ma davvero la prossima volta, quando qualcuno ti dirà di un Jack “Attenta, quello ha dei problemi”, non chiuderti, te ne prego, apriti e accoglilo, almeno per un po'. “Quello” potrebbe essere il tuo amore.

Ciao, ragazza, eviterò adesso di metterti un disco dei Pooh"


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Bah. Un piagnisteo non sarà solo tale, acqua e sale dagli occhi?
Li sciolga almeno. Se li porti via il pianto.
Pezzo a pezzo, frammenti colorati.
Con gli occhi infranti sul petto vedrò tra le asole.

 
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