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Post N° 20

Post n°20 pubblicato il 23 Dicembre 2005 da zum_pa_pa

Marina teneva stretto al petto un bouquet di ricordi che per caso o per dispetto l'aveva colpita il giorno di un non matrimonio. Con stupore guardava i colori di vite passate e non sue, lenzuola di peonia in cui i corpi dei non amanti condividevano il sonno e poco altro, campanule di mughetto stonate ed organza rigida come pensieri.

Marina ed il suo mondo sempre pronto a rovesciarsi, incerto su quale fosse il verso giusto, come quei ninnoli colmi di finte case, finti alberi, finti lazzi, finto gioioso candore, veri solo gli esseri plasticosamente umani.

Marina aveva ancora su un sorriso sbilenco, l'incontro delle labbra, all'angolo della bocca, sollevato più per scherno che per affetto.
A volte rideva mostrando i denti e scintillando dolcezza di morsi rabbiosi; solo quando piangeva rideva davvero.

Marina che leggeva letta, protetta da un custode muto ma lesto ad incoccare sinfonie, seduta tra fiori di città, s'incorniciava il volto antico d'edera nera. Gli occhi ben oltre le pagine, fissi in un corteo d'auto quotidiano ed il timore desiderato d'essere labbra.

Marina guardava lontano, l'industria romana, gli steli cadenti  bollenti arrampicati in cielo a disegnare carceri gassose.
Marina guardava Milano, richiusa e decomposta in un battito d'ali, appoggiata ad una balaustra di corpi, aggrovigliati come nudi pensieri.

Marina e tutti i suoi ricordi a lambirle il petto, ad ogni emozione sentiva un graffio nuovo, l'umido rosso raggrumarsi dentro. Nel cuore della notte senza battito, cercava un frammento per ferirsi e godere ancora.

Marina contava ogni singhiozzo, ogni goccia affacciata agli zigomi, ogni sussulto, aspettando che finissero e che portassero al sonno. Sola e non sola, abbandonava per ritrovare e tornare ancora.

Marina dopo un anno respira ancora, mentre percorre strade di neve sporche di case, tra rivoli futuri di sogni.


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"Ogni tanto mi chiedo cosa stiamo mai aspettando".
Silenzio.
"Che sia troppo tardi, madame"
(Alessandro Baricco, Oceano Mare)
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Lella (De Angelis- Venditti)

 
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