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Alla fine, l'ultima parola è delle angurie

Post n°136 pubblicato il 11 Luglio 2008 da bartelio
 
Foto di bartelio








Va da sé. Quando si sta lontani per un po', poi forse si dovrebbe (si dovrebbe!) spendere qualche parola sull'esilio. Bene. Ho deciso che non lo farò. L'ho già fatto? Ma poi perché, chi se ne fotte, c'è qualcuno che ha rimpianti, nostalgia, dolori da astinenza? Tu soffri, hai sofferto? No, e dunque. Ora, sul tavolo ho una pila di scatolette di tonno vuote, olio e resti che gocciolano sulla scrivania e un pensiero fisso: le angurie.
L'anguria è un frutto prettamente estivo, dice il servizio del tg delle 13.30, rai due, sabato. Fuori, caldo. Dentro, aria immobile. Fuori, sole che sfrantuma pietre calde. Dentro, afa ventilatori rumore di sottofondo dal video. Normalmente steso sul divano in uno stato di morte apparente post-prandiale, apprendo che l'anguria è un frutto prettamente estivo. Voce di conduttore azzimato e brizzolato che mentre dice, si aggiusta gli occhiali sul naso. Le angurie verrano per prime, dico dentro di me addentando la prima fetta. Verrà l'anguria e avrà i tuoi occhi, mi risponde mia moglie seduta all'altro capo. I bambini si sputano nocciolini: uno mi colpisce alla narice (due rime involontarie, ecco qua).

Ho notato questo fatto curioso, che si ripete identico al supermercato, dal fruttivendolo o al mercato rionale. Ci sono uomini, soprattutto uomini perché l'anguria è un frutto prettamente estivo e maschile, di acquisto prettamente maschile. Ho visto uomini che accarezzavano il cocomero, lo sollevavano, se lo palleggiavano tra le mani, poi scuotevano il capo e lo depositavano per acchiapparne un altro. E con questo, medesimo trattamento: palleggio e poi piccoli colpetti sapienti sulla buccia e far no no con la testa, non va non va. Ho visto uomini portare l'anguria sulla spalla e appoggiarla all'orecchio e allo stesso tempo colpirla risoluti, uno due tre colpetti e poi scuotere il capo e ripetere l'operazione altre volte fino alla più completa soddisfazione. Mi chiedevo, ma che mai diranno all'anguria? Cara, sei il mio frutto preferito prettamente estivo oppure sei l'anguria che aspettavo? C'è nessuno là dentro? Is there anybody out there? E' in casa, signorina? Tenga duro, mi raccomando.

Un frutto prettamente estivo, se colpito rimbomba con forza pari al gusto sapido della polpa. Un'anguria di medio gusto avrà un suono debole e pavido come una campana mal fusa. E' giusto assoldare un campanaro o un liutaio, lui sì che di casse di risonanza se ne dovrebbe intendere. In definitiva, un maestro zen si chiederebbe: tu conosci il rumore della mano sull'anguria e il suono che produce, ma dimmi discepolo, sai qual è il suono della sola anguria?

Ho chiesto anche a mio cognato, il quale ha ammesso candido che fa le stesse cose, ma senza conoscerne il senso: batte sulla buccia e poi soddisfatto acquista.
Io ti giuro ho sempre acquistato in base alle dimensioni. Certe angurie-monstre che stazionano in frigo per settimane, sono da evitare. E che non fosse troppo chiara da un lato, anche se è inevitabile che la parte meno esposta al sole sia più chiara dell'altra e bisognerebbe che si assoldasse un giratore di angurie, questo sì. Mi sono sempre chiesto da dove venga questo frutto delle valli ubertose, dato si che dalle mie parti padane lò vista solo e soltanto sui banchi della frutta. L'anguria è un frutto che mi piacerebbe crescesse sugli alberi. Te lo immagini? Sai che rami. E poi se ti cadesse in testa un'anguria matura, beh, non sarebbe una morte dolcissima? Se a Newton fosse caduta in testa un'anguria, che razza di forza di gravità si sarebbe inventata, te lo immagini? Roba da camminare sugli avambracci.

Quindi godetevi la vostra fetta. La mia è rossa, intensa e dolcissima e forse è perché non lò picchiata, ma le ho parlato con amore senza parole inutili. Perché poi sono sicuro che alla fine l'ultima parola è delle angurie. E certe volte il silenzio e l'esilio non sono la cosa peggiore.

(Ho intenzione di tenere duro e lasciare che le angurie si moltiplichino perché sono sicura che alla fine l'ultima parola è delle angurie (Flannery O'Connor))

Suggerisco quale colonna sonora il brano "Dig Lazarus Dig!" di Nick Cave, box a fianco. Ma non voglio forzare la mano.


 
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