Creato da bertholdt il 22/11/2006
dialoghi tra bertoldo, bertoldino e cacasenno e gli altri

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« IL CENONE DI NATALEORDINI »

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Post n°39 pubblicato il 22 Dicembre 2006 da bertholdt
 

E così, dopo la cena, Bertoldo e Marcolfa andarono a letto. Si fa per dire, era solo della paglia sul pavimento di terra. Comunque dormivano lì, e per tradizione lo chiamavano "letto". Marcolfa aveva strane voglie, e Bertoldo l'aveva capito, e cercava di schivare la moglie. Marcolfa aveva da un pezzo passata l'età sinodale dei 40, allora non era come adesso, che le quarantenni, cinquantenni, sessantenni, settantenni sono ancora attraenti (non me ne vogliano le ottantenni) e suscitano voglie. Marcolfa si era sfasciata, e neanche Bertoldo era in grande forma, la pressione, il diabete, le troppe sigarette non l'avevano risparmiato, insomma Bertoldo soffriva di un Disturbo Erettile e anche un po' di prostata, e il Viagra ancora non l'avevano inventato. Per di più, aveva messo gli occhi, solo gli occhi in verità, su Cunegonda, la figlia del maniscalco, che era suo coetaneo. Così Bertoldo non aveva alcun desiderio di soddisfare il debito coniugale. Si inventò un gran mal di testa e si girò dall'altra parte e si mise a russare. Però Marcolfa l'aveva battuto in velocità, addormentandosi prima di lui.immagine

 
 
 
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