Chi o cosa ti ha spinto a creare un blog?Il tuo primo post?Il post di cui ti vergogni di più?Il post di cui sei più fiero?Queste le domande che ho trovato nel gioco lanciato da una blogger e raccolto letto sul blog di narrativa di writer, cerco di rispondere a modo mio ovviamente.:-)Un amico di Belluno mi ha invitato ad aprire un blog. Ero restia, non immaginavo cosa significasse.Avevo letto sull'argomento ma mi sembrava che la mia vita non fosse così avventurosa da tenere un diario pubblico.Provenivo da tre anni di frequentazione di un sito di scrttura creativa, dove mi ero ambientata discretamente, lì è stata una palestra delle emozioni nate virtualmente, molto intensa e forte.Il mio primo post una poesia d'amore.Messa controvoglia.Il post di cui mi vergogno di più: una volta vinta la reticenza non ci sono post di cui mi vergogno.Il post di cui sono più fiera? Quelli in cui la comunicazione fra me e gli altri risluta la più efficace..quello in cui c'è uno scambio fluido di emozioni e di pensiero.Credo che scrivere e scrivere su un blog sia accettare le regole di una società che in rete usa le sue teconologie per far incontrare persone e metterle in comunicazione, ancora in maniera sufficentemente libera da censure. Trovo questo una grande risorsa. Come lo speaker corner di Hide Park a Lodra, ognuno ha il suo angolo il suo palco dove esibirsi. Non prendendosi toppo sul serio. Ognuno ha la sua finestra da cui guardare e da cui ispirarsi per raccontare il mondo che vede altrove....E raccontare il proprio mondo senza chiedere permesso..è come nel teatro...è una lotta...la lotta quotidiana che l'essere umano fa per dare un senso alla sua vita (P.De Filippo)Ed è proprio, forse, questo teatralizzare se stessi che mi dà piacere.Porgere frammenti di sè da condividere o no; travestirsi o svestirsi, mettersi in gioco, abbellire ciò che è brutto e gridare la rabbia, o la tristezza. rompere la solitudine, il suo gioco infinito e distruttivo per far sbocciare semi e fiori..ovunque ci sia possibile.
Perchè un giorno nasce un blog?
Chi o cosa ti ha spinto a creare un blog?Il tuo primo post?Il post di cui ti vergogni di più?Il post di cui sei più fiero?Queste le domande che ho trovato nel gioco lanciato da una blogger e raccolto letto sul blog di narrativa di writer, cerco di rispondere a modo mio ovviamente.:-)Un amico di Belluno mi ha invitato ad aprire un blog. Ero restia, non immaginavo cosa significasse.Avevo letto sull'argomento ma mi sembrava che la mia vita non fosse così avventurosa da tenere un diario pubblico.Provenivo da tre anni di frequentazione di un sito di scrttura creativa, dove mi ero ambientata discretamente, lì è stata una palestra delle emozioni nate virtualmente, molto intensa e forte.Il mio primo post una poesia d'amore.Messa controvoglia.Il post di cui mi vergogno di più: una volta vinta la reticenza non ci sono post di cui mi vergogno.Il post di cui sono più fiera? Quelli in cui la comunicazione fra me e gli altri risluta la più efficace..quello in cui c'è uno scambio fluido di emozioni e di pensiero.Credo che scrivere e scrivere su un blog sia accettare le regole di una società che in rete usa le sue teconologie per far incontrare persone e metterle in comunicazione, ancora in maniera sufficentemente libera da censure. Trovo questo una grande risorsa. Come lo speaker corner di Hide Park a Lodra, ognuno ha il suo angolo il suo palco dove esibirsi. Non prendendosi toppo sul serio. Ognuno ha la sua finestra da cui guardare e da cui ispirarsi per raccontare il mondo che vede altrove....E raccontare il proprio mondo senza chiedere permesso..è come nel teatro...è una lotta...la lotta quotidiana che l'essere umano fa per dare un senso alla sua vita (P.De Filippo)Ed è proprio, forse, questo teatralizzare se stessi che mi dà piacere.Porgere frammenti di sè da condividere o no; travestirsi o svestirsi, mettersi in gioco, abbellire ciò che è brutto e gridare la rabbia, o la tristezza. rompere la solitudine, il suo gioco infinito e distruttivo per far sbocciare semi e fiori..ovunque ci sia possibile.