A me i bilanci non sono mai quadrati, è un mio vezzo e non ci posso far nulla.
Alle 14,00 sono andata dal dentista per una otturazione e, visto che c'ero e che lui me l'ha chiesto, ho saldato il conto.
Incurante dell'indolenzimento della guancia e della bocca storta, mi sono concessa una pausa libertina. Niente bar, non sono portata. Parrucchiere? Troppo poco tempo. Camiciaia. Sì, camiciaia. So che è retrò eppure le camicie che acquisto lì sono di ottima fattura e si stirano bene. La camiciaia è in realtà lo spaccio di una confezione che produce anche abiti.
E infatti volevo proprio un abito, uno di quelli fru-frù, svolazzìno-svolazzìno, cioè avrei voluto. Ne ho misurati tre e me ne stavano male quattro. Sconfortata mi sono fermata in farmacia, sorriso bieco, 69,33 euro...
