Nell'ultima settimana sono stata pervasa dal demone dei mestieri.
Ho infilato la testa nel box doccia, ho strofinato le piastrelle e le relative fughe. Ho svuotato e nettato i pensili della cucina. Ho spostato lavatrice e asciugatrice scoprendo il mondo sottostante. Ho selezionato le borse, le ho svuotate, passate con il latte detergente, rimesse nei sacchetti e stipate negli armadi. Ne ho buttate sette e ne vorrei comprare tre. Ho cambiato la posizione agli abiti e mi sono accorta di essere leggermente (guai a chi ride) lievitata, ne ho così messi nel sacco una ventina. E i bermuda da golfista che cerco da un mese non sono saltati fuori, per inciso. Ho spostato tutti i mobili spostabili e li ho spolverati con dovizia, il divano-letto (matrimoniale) mi ha provato. Ho comprato una camicetta che mi sembrava tanto carina con quelle maniche a sbuffo e ho digrignato i denti mentre la stiravo, maledicendomi per l'incauto acquisto. Ho messo in ordine la scrivania triturando un paio di kg di fogli e ricliclandone altrettanti. Ho lavato e stirato tutto ciò che sfiora il letto, il materasso non sta in lavatrice, purtroppo. Ho ripreso in mano ago e filo per concludere un centro iniziato anni fa e mi sono accorta di non avere il colore giusto. Ci sono rimasta male. Le tende? Appena torno dalle ferie hanno la priorità insieme ai rivestimenti dei bagni, la lucidatura dell'argento e il lavaggio dei cristalli. A ben pensarci avrei quasi voglia di vedere imbiancare. Chissà se verrò esaudita...
