Se sei uomo puoi giustificarti, se sei donna mi capisci perfettamente.
Ah, dimenticavo. Se sei uomo puoi giustificarti, ma mica è detto che io ti ascolti e creda.
L'argomento in questione è il bucato, inteso come panni sporchi che diventano puliti, morbidi, profumati, stirati, piegati (all'occorrenza) e riposti nell'armadio/cassetto.
Ci sono due cose di cui non riesco a capacitarmi.
Uno.
Perché gli uomini lasciano fazzoletti, monete, accendino, cicche, scontrini nelle tasche dei pantaloni?
Due.
Perché i calzini sono sempre al rovescio e uno dei tanti gioca a nascondino, peraltro nascondendosi benissimo?
Rispondere è complicato, più del pareggio di bilancio, più della previsione di caduta del satellite, più dell'ammansire una donna in sindrome premestruale, più del trovare parcheggio in centro il 23 dicembre, più dell'alzarsi alle sei sapendo che da quel momento in poi sarà una corsa ad ostacoli in salita, più...insomma si è capito.
Adesso che mi sono sfogata posso godermi il mal di testa a tenaglia, sfregarmene del lavoro che si accumula e ignorare l'ago della bilancia. Posso o potrei?
