Sto diventando intollerante, non verso le cose, verso le persone.
Il tasso di sopportazione, seppur alto, ha avuto un ribasso.
La pazienza, mia fida alleata, di tanto in tanto fugge e involve tutte cose l'obblio nella sua notte.
Qualcuno è in grado di spiegarmi perché io debba sempre essere disposta a far da tappa buchii?
Da quando l'esser marito-figli smuniti è sinonimo di non aver nulla da fare?
Per quale motivo dovrei centrare l'esistenza sull'asse lavorativo non ottenendo gratificazioni umane né economiche?
Dicevo, perché dovrei rispondere sempre sì?
Mi sono così trovata a dire: "Perché fanno figli se non li sanno gestire? Perché devono venire da me a perorare cause che si concludono con tanto non puoi capire? E' inutile che perdano fiato se già sanno che sono deficiente. O no?"
Luisa: "In effetti..."
Io: "In effetti sono deficiente."
Luisa: "No, X è deficiente."
Io: "..."
Luisa: "Prepara la valigia e parti. E mi raccomando, manda un messaggio quando arrivi, ché lo sai che sto in pensiero."
