BAR CENTRALE

Giorni


 
GiorniSpesso, da bambina, mi guardavo allo specchio,indossando  le scarpe con i tacchi di mia madre. Prendevo i suoi “trucchi” e mettevo il rossetto più “rosso”.Per gioco volevo essere grande.Quelle scarpe erano grandi come il mio tempo di allora.Quello che non passava mai.Adesso metto un rossetto non troppo rosso.Sono grande, ma non per gioco.E quando mi guardo allo specchio,le mie scarpe sembrano della dimensione giusta. Non sono più quelle di mia madre.Sono le mie. Non sono più grandi scarpe.E il mio tempo di ora non è più grande e lento.Corre veloce. Non mi aspetta.Talvolta, però, riguardando i miei piedi...le mie scarpe sembrano come quelle di allora.Ancora troppo grandi.C’è del vuoto.Vedo ancora piccoli piedi in grandi scarpe. Forse non mi sono accorta che i miei piedi sono cresciuti.O forse qualcuno  ha rimpicciolito le scarpe.Vorrei di nuovo quelle scarpe troppo grandi per me.E quel tempo, vorrei che mi avesse aspettato,per riprendermi tutti i giorni che non mi sono accorta di vivere.O tutti i giorni che non ho vissuto per me,o tutti i giorni che ho vissuto per qualcun altro.Vorrei  riempire il vuoto di quelle scarpe con i miei giorni.Quelli passati senza che io me ne accorgessi.Spesso da bambini si desidera essere “grandi”. Poi quando si è grandi si vorrebbe ritornare bambini. Esiste una giusta dimensione del nostro tempo? Ovvero, esiste una vita vissuta con la piena consapevolezza di viverla? Io... non lo so. Troppo spesso non ci rendiamo conto del nostro tempo, i giorni si susseguono senza che noi ce ne accorgiamo. Così ci perdiamo un sacco di cose che avremmo voluto fare... alla fine non viviamo per noi, pensiamo solo di vivere. La cosa più atroce, inoltre, è quando si comprende di non aver scelto cosa era meglio per sé, pur avendo avuto la libertà di farlo. La vita ci appartiene, nessuno può avere il potere di non farcela vivere assecondando i nostri desideri. Esistono i ladri di vite, o esistono solo persone che non hanno scelto di vivere secondo il proprio stile?