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L'indifferenza
Ho perso tutto: casa, lavoro, famiglia, bambini. Ho perso la vita, la carta d’identità, la patente e la macchina. Ho perso i soldi, l’istruzione, il calore e l’acqua calda. D’oggi in poi sono un senzatetto. Un vagabondo. Fermo la gente per strada, elemosinando qualche spicciolo per mangiare, busso alle porte per trovare un posto per dormire, mi pettino con le mani e faccio il bagno nelle fontane se non ci sono i carabinieri vicino. Da oggi sono una persona non gradita. Con ogni giorno che passerà il mio corpo diventerà sempre più sporco, i miei capelli sempre più brutti, la mia pella sempre più ruvida e la puzza che emanerò sempre più insopportabile. Mi metterò in ginocchio con un cartello davanti, dormirò nei treni, rovisterò le pattumiere per trovare da mangiare. Non tornerò mai più una persona civile. E voi mi schiverete, vi schiferete di me. Non mi risponderete alle mie domande, mi coprirete di insulti, e non vi chiederete mai chi sono stato fino ad oggi, cosa avevo posseduto, come ero fatto e soprattutto non vi chiederete mai.. MAI.. com’è che è successo che oggi sono qui, vestito in stracci, davanti a voi a elemosinare. Direte ai bambini di non avvicinarsi a me, mi calpesterete, mi sputerete addosso. Sarò molto peggio di un cane randaggio, quello almeno fa pena.
E invece avrete torto. Tanto torto. Perchè è l’amore che fa diventare vagabondi. Fermatevi un secondo, parlate con noi e vedrete, che noi siamo umani, che abbiamo ognuno una storia dietro. Una storia d’amore.. spesso. La mia è breve. L’ho vista. Mi sono innamorato. Mi sono sposato. Abbiamo avuto due bambini. E poi lei ha visto un altro. Si è innamorata. E mi ha chiesto di andarmene. Non ho una casa, cioè tranne la nostra. Non ho i genitori. Mi hanno licenziato poco fa. Sono un ingengnere. Sapete che cos’è l’amore? E’ quando la donna ti fa le corna, ti disprezza, ti odia e tu le lasci tutto. Questo è l’amore. L’amore per lei e per i tuoi bambini. Me ne sono andato. Lasciandole tutto quello che avevamo, ovvero tutto quello che avevo. Se cerco di vedere i miei bimbi chiama la polizia. Se cerco di parlarle mette giu’. Non ho scelta. Voglio che sia felice. Voglio che sia felice.
Da oggi in poi mi vederte alla stazione, mi vedrete dormire sul marciapiede, mi vedrete vicino al bar, forse con una bottiglia in mano. Fermatevi, sono stato come voi, indifferente. Fermatevi. Parlatemi. Ne ho bisogno.
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Inviato da: antoniokid
il 29/11/2007 alle 20:31
Inviato da: andrea34mi
il 29/11/2007 alle 00:01
Inviato da: antoniokid
il 25/11/2007 alle 20:38
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il 25/11/2007 alle 00:26
Inviato da: blumka
il 24/11/2007 alle 23:58