Post n°258 pubblicato il 17 Agosto 2012 da Caos.mentale
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Che strana calma. Quasi un'aria lenta a seguire dal temporale. Come dopo un'interminabile attesa. Quando non c'è fretta di volersi. Lasciando ogni cosa al suo posto, senza voler cambiare nulla. E viene voglia di raccogliere i propri sogni, come un getto di fiori colorati, quasi fosse un regalo da non offrire. Che strana calma, in questo lento andare della notte. Quasi una canzone senza testo. Come nell'accorgersi che non si ha più paura. I pensieri non hanno parole, ma riesci a leggerli come non mai. E l'intimità del tuo nascosto sentire diventa la forza per il domani. Che strana calma. Ogni spazio non è più dolore. Non c'è più distanza tra cielo e terra. E se fosse anche un'illusione, riesci a poggiare sulle spalle anche il giorno che arriva.
Inviato da: PolvereRugiada
il 24/06/2021 alle 21:31
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