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« BUON 25 APRILEbc »

NON GIOCARE CON ME 4 PUNT. 1 PARTE

Post n°238 pubblicato il 26 Aprile 2011 da carmen650
 

NON

QUARTA PUNTATA PRIMA PARTE

Così arrivò il giorno del galà. Mi venne
a prendere la segretaria di direzione
della MCAT5.
Salii sulla lunghissima limousine. Con
lei, c'erano il direttore di rete e il regista
 dello sceneggiato, i due uomini intavolarono
subito una discussione animata intervellata
però da grasse risate, così io e la segretaria
parlammo per conto nostro.
- che bel vestito - commentò Alisa Romàn
Jimenez.
Non la conoscevo ancora bene la nuova
segretaria della rete televisiva. Ma
sembrava una ragazza di buon cuore
e molto semplice, alla mano. Anche lei
parve apprezzare la mia compagnia.
Sembrava molto eccitata, come me,
come fossimo due quindicenni e ci
recassimo al ballo di fine anno.
- grazie. Me l'ha confezionato la sartoria
Herrero-Vega-
- anche il mio! Conosce quindi Marina?
E' la mamma di Xavier, un collega di mio
marito Adriàn-
- ma che concidenza! - esclamai sbalordita,
sorridendo.
- sì. Infatti- e sorrise divertita.
- Xavier mi ha consegnato il vestito. -
- che te ne pare? -
Intendeva Xavier o l’abito? Era uno
dei classici ‘doppi sensi’ con cui mi
divertivo con Manuela.
- la sartoria ha eseguito un' ottimo lavoro-
In tutti i sensi, pensai.
Lei rise divertita. Era una ragazza allegra
e spontanea. Anche lei aveva capito la
battuta riguardo la sartoria.
- no, volevo dire di Xavier? -
Mi chiesi perché volesse sapere cosa ne
pensavo di lui. Ma se avessi sorvolato la
domanda sarebbe stato peggio. Restai
sul generico quanto potei.
- a parte il fatto che è esageratamente
sexy, sì, è molto simpatico. Mi ha parlato
di un locale carino.-
- ah sì, lo conosco. El cabezon. Se vuoi
ci andiamo insieme una sera-
- sarebbe fantastico! Da sola non mi
piace andarci-e le sorrisi entusiasta.
Era sempre piacevole conoscere nuove
persone, avere nuove amiche giovani
e frizzanti come Alisa. Erano persone
che ti mettevano il buon umore e con
cui era davvero difficile annoiarsi.
Scendemmo dall'auto, e iniziammo a
percorrere il red carpet,
Il Galà si sarebbe svolto presso il
celebre Ruise

ņol Palacio, un tempo
proprietà di una famiglia nobile spagnola.
Era stato internamente ristrutturato
pur mantenendo i fasti settecenteschi
del palazzo. L’entrata era davvero
imponente, il che accrebbe la mia
tensione, aveva un frontone in ferro
battuto e troneggiava un usignolo o
Ruise
ņol,
appunto. Era un bel nome musicale.
Mentre percorrevo il red calpet e davanti
al portone fui fotografata molte volte.
Avevo il cuore in gola, gola che mi
sembrava di carta vetrata, per finire
lo stomaco sottosopra. Forse mi sarei
calmata dopo la cerimonia.-
Entrammo e ci fu indicato dove dovevamo
sederci. Per fortuna rimasi vicina ad Alisa.
Presto la sala con le poltrone di velluto
bordeaux, fu gremita di persone. Vidi
alcuni attori dello sceneggiato e anche
di altri programmi.
- sei diversa da molte persone che sono
qua. Sei davvero in gamba, adoro le tue
sceneggiature. Ma sei semplice e modesta.
Non ti dai arie come certe attrici.- e storse
il naso. Non avevo gran opinioni delle attrici
dello sceneggiato, erano capricciose e spesso
facevano richieste impossibili.
- io sono una ragazza timida, venire qua,
espormi così, per me...è inusuale, è difficile.
Non sono abituata a star al centro dell'attenzione-
Non mi ritenevo affatto bella e appariscente
come molte donne presenti. Il mio posto era
dietro una scrivania, non sul ‘red carpet’.
Ero emozionata per il premio certo ma tutto
il contorno non faceva per me.
- sei davvero adorabile e a un tipo come
Xavier piaceresti-Rimasi sbalordita di
quella affermazione. Certo lei lo conosceva
molto bene, visto che Xavier era il miglior
amico di suo marito, ma probabilmente
me lo diceva per gentilezza.
- oh non credo. Lui merita una donna stupenda
e portata per questo ambiente mondano-
- oh, non credere. Inizia! -
Che Xavier era davvero l’uomo semplice
che si era presentato a casa mia?
Il presentatore, rimasi allibita, era
Rodrigo Casalderrey.
- oddio...- mi lasciai scappare. - Fra tutti
gli anchorman bravi catalani, dovevano
proprio invitare lui ? Pensai a voce alta.
Sentii in bocca il sapore amaro della bile
nel rivederlo. Rividi la scena di Madrid,
e fremetti disgustata.
- che c'è cara?-
- mhm, niente. Cioè...Rodrigo è il mio ex-
- oh, questa sì che una spiacevole concidenza
ma tranquilla il premio te lo dà qualcun'altro-
- tu sai chi vince?-
- no...ma se dovesse accadere. Tocca a
qualche attore-
Io sospirai.
Furono premiate molte stelle, in varie
categorie. Poi arrivò quella della sceneggiatura
 originale.
- le candidature sono per Laura Belivez,
Martin Cortia e Cristina Lancetti...- e
mostrarono per quali programmi scrivevamo.
Poi Jocquin Molinas, un bellissimo ballerino
aprì la busta e lesse il nome.- il premio
Esquinoz per la sceneggiatura va a Cristina
Lancetti-
Io rimasi gelata alcuni istanti. Sia per la
vittoria sia perchè dovevo incontrare Rodrigo.
-Tesoro, hai vinto! -
Io, mi alzai, e con gambe che mi
sembravano infilate in blocchi di cemento,
mi avvicinai al palco. Ero davvero stodita,
sia perché avevo vinto davanti a sceneggiatori
di pluriennale esperienza, sia per il fatto di
rivedere il volto di Rodrigo. Per fortuna le
nostre mani non si sarebbero incontrate.
Sperai che ora che sapevo dove ero
andata a vivere, non venisse a cercarmi,
a tormentarmi. Mi aiutarono a salire.
Guardai il ballerino, evitando di guardare
Rodrigo che invece non mi toglieva gli occhi
di dosso. In effetti l'abito era molto sexy.
Ma doveva scordarmi. Finger di non conoscermi.
- Grazie grazie...-
- vuoi dire due parole, Cristina?- mi
domandò Rodrigo con tono dolce. Sperava
forse di intenerirmi con quel tono’ ? Illuso!
- io...ringrazio ovviamente la MCAT5 che
ha creduto in me. Spero di continuare ad
emozionare il pubblico che segue El tiempo
de olvidar, per molto tempo e con la stessa
passione che ho avuto dentro finora. Grazie
davvero-
Tornai al posto e mi sedetti con le gambe
doloranti. Guardai il pesante premio.

 
 
 
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