Il Viaggiatore
Io ne ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi... navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di orione... e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di tannoiser... e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo... come lacrime nella pioggia...
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QUINDI
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PENSIERI....




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Amori Paralleli... 1 Parte
Amori paralleli... (ROSE) Sull'orlo dell'abisso, tra un verde e lussureggiante fogliame c'è una piccola e diroccata casetta, abbandonata da millenni, di cui si è perso il ricordo... dicono che ci abitasse una famosa maga, esperta di antiche magie e che qualcuno l'abbia vista volare nel nero abisso.. perseguitata fino a che gli impauriti abitanti del borgo la scacciarono via ferendo a morte il suo amato che la difendeva, ella li maledisse e maledisse la casa... da allora tanti hanno provato ad entrare e tutti sono scomparsi senza far ritorno. Ha mura incrostate di fiori rosa, che non appassiscono mai, dal lato verso l'abisso si apre una vecchia finestra di tela, da uno squarcio si intravede una piccola pallida e rosea luna aliena, appesa ad un cielo stellato multicolore... tutto è statico, immobile come in un quadro, che attira chi lo sguardo pone al suo fluire. Lady Rose... si avvicina timorosa trepidando, presa nella morsa di ataviche paure, ma la forza magnetica che fluisce da quel squarcio non fa altro che esasperare il desiderio di scoprire il perché... li ha perso il suo grande amore Sir Richard, che per goliardica scommessa sordo alle sue preghiere in quel luogo è entrato senza più farne ritorno. Essa era irrimediabilmente attratta da quella finestra come falena alla luce... ma il timore di perdersi nell'oblio la fa esitare. Maledicendosi per il suo infinito amore verso Sir Richard... lentamente pregando si avvicinò.
Cosi finita la preghiera, con il cuore in tumulto, chiudendo gli occhi allungo la mano e con un gesto deciso strappò la tela. Nell'istante dello strappo una potente forza misteriosa l'attiro, con un grido di terrore Lady Rose oltrepasso la soglia. Si ritrovo a galleggiare in un tunnel di infinite forme filamentose che si intersecavano e intrecciavano formando meravigliosi disegni ... volava libera e leggera come una piuma, tra sfavillanti luci colorate, provando incredibili emozioni, che gli facevano battere il cuore come un grande tamburo. Perse ogni cognizione di tempo fino a che con un fruscio come un leggero sospiro tutto fini e.... Con un tonfo sordo Riccardo si sveglio, ritrovandosi sul pavimento dopo essere caduto dal divano, tra scarpe, calzini, pantaloni ed altro tutto buttato alla rinfusa, a fatica si alzò con un gusto amaro in bocca, con un senso di vomito e un incredibile sensazione di un sogno strano -Che Volava!!!- scosse la testa ancora annebbiato e andò in cucina per bere un bicchiere d'acqua, era una notte d'estate calda e asfissiante da appiccicare addosso quello straccio di maglietta che portava. Ancora scosso dallo starno sogno che non riusciva a ricordare, si affacciò alla finestra della casa di campagna al limitare del bosco, lascito dei genitori, in cui si rifugiava quando aveva bisogno di stare solo. Guardò una pallida luna di uno strano colore rosato, ed un cielo stellato che illuminavano la campagna di un colore strano, per un attimo rimase li fermo come folgorato, un -Deja-vu- “dove ho già visto questo luogo” pensò ma non riusciva a connettere perciò scrollo le spalle e ancora dolorante si sdraiò sul letto pensando alla sera prima al litigio col suo grande amore “tutto colpa mia si disse” perché voglio strafare possessivo, asfissiante fino a renderle la vita impossibile ed ecco le conseguenze. Cosa mi ha detto prima di andarsene? Ha già ora ricordo mi ha detto
è se ne andata lasciandomi li solo e per questo che mi sono ubriacato è ora sono qui con questo strano sogno che mi fa compagnia. Non poteva perdere il suo grande amore cosi... prese il telefonino dal comodino e provò a telefonare ma non ci fu risposta, bene si disse domani all'alba la raggiungerò chiuse gli occhi e scivolo nel sogno...
Continua...
By...Anto
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