Creato da cipolllina il 06/04/2006
se l'amore fa ridere e piangere io sono quello che crea: la speranza e l'ottimismo.

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19 MARZO 2014 - FESTA DEL PAPà

Post n°670 pubblicato il 19 Marzo 2014 da cipolllina
 

 19 MARZO 2014 - FESTA DEL PAPà

7.54

 

Oggi è la FESTA DEL PAPà, l'avevo quasi dimenticata questa festa....

è qualche anno che non la festeggio più....

sbagliando. Me ne rendo conto.

Ma se dimentico la festa non vuol dire che dimentico mio padre.....

Però. Una volta ero solita festeggiarla, e anche in seguito.....qualcosa sempre....

Forse oggi farò lo stesso, forse, se riesco....come sempre...

Come avrei fatto se......

E dico solo se.....

E' qualche anno che non festeggio più questa festa......da quel 6 ottobre 2007.....ore 21.15 Come dimenticare quella notte.....

Non si può!!

Non è possibile. E invece io voglio dimenticare quella notte.....quella in particolare....Perchè nulla era reale quella notte. Tu non eri tu, io non ero io....nulla era come doveva essere.....Come nei miei ricordi più belli.

Invece preferisco ricordare l'odore del dopobarba che usavi.

Preferisco ricordare com'eri bello con quel completo.....il papilion o la cravatta....scelti per l'occasione....

Preferisco ricordarti nei tuoi momenti più belli, quando con il pennello in mano.....fissavi quella tela vuota e bianca.....che già si colorava della tua fantasia.....e del tuo estro artistico...quel estro che io, invece non ho preso per la pittura o per la scultura.....o per l'arte, in generale.....Io scrivo. Scrivo....e come te sulle mie pagine vuote e bianche vedo piroettare personaggi a cui dare nome e volto, e storia....

Così facevi tu quando fissavi quelle bianche tele, che restavano bianche per poco finchè con qualche schizzo di colore qui e lì....non davi loro vita.....e loro vivevano e prendevano forma sotto le tue mani....

come me, si me....così accadeva anche a me, figlia....plagiata e formata nel fuoco del tuo amore, passionale, forte, determinato, coraggioso, indomito, austero, a tratti sognatore, a tratti molti uomini e nessuno....

Eppure io e te camminavamo seppur su strade diverse, sulla stessa lunghezza d'onda....

ricorderò sempre quel giorno quando guardandomi ti è parso di vedere uno dei tuoi quadri prendere vita....

la tua stessa postura, lo stesso cipiglio....la stessa espressione, la stessa fronte corrugata, e lo stesso sguardo che osservava e rimirava nello stesso tuo non so dove.....alla ricerca dello stesso tuo non so cosa....in balia dei pensieri....

e hai esclamato "solo ora mi accorgo di quanto mi assomigli" poi mi hai guardato ed hai esclamato "non essere corrugata in balia dei tuoi pensieri, sei giovane per avere pensieri".

"ma ne ho.....e vengo qui....alla ricerca dell'infinito.....e guardo oltre.....oltre tutto.....alla ricerca di risposte...."

E tu mi guardavi.....quasi ti avessi letto dentro.....avessi letto il tuo pensiero..... poi mi hai chiesto.... "sai dov'è la linea dell'infinito?"

"l'infinito non ha linea" ho risposto io.

"ma se guardi bene......"

"si, è in quel punto lontano, ove il cielo si congiunge con la terra....."

"E tu lo vedi?"

"certo. è lì." e alzato il dito l'ho indicato.

Tu hai sorriso.....poi ti sei adombrato e hai risposto "quando sei cresciuta. Non me ne ero accorto. Ti facevo sempre bambina. Una bambina da proteggere. Da tenere lontana dai pericoli. Da tenere sotto l'ala. Quando sei cresciuta? Adesso devo insegnarti a volare. Altrimenti a te che sei un agnellino appena entrato nel mondo.....i lupi ti sbranano....perchè ci sono lupi ovunque pronti a sbranare un piccolo agnellino come te".

Io ti ho guardato con l'aria di sfida e il fuoco negli occhi e ho risposto "non sono un agnellino. E non ho paura dei lupi".

Tu mi hai guardato e hai sorriso "no, tu non hai paura. E' vero. Non hai paura di nulla che non dei tuoi pensieri.....che arrivano così senza poterli fermare.....e ti fanno stare qui lontana dal mondo....ma tu sei così giovane....per avere pensieri così grandi".

"tu ne hai"

"io ho visto molte più cose di te. Sono più grande".

"anche io.....ho visto molte cose....anche io, mi sento grande".

poi ti sei seduto vicino a me, sembravamo due statue.....nella stessa postura.....la stessa posizione. Sembravamo due icone uguali.

Così ci ha trovato mamma.

Poi io sono andata via e tu le hai detto "Mi somiglia tanto lei. E' proprio esattamente come me. Male per una donna. Male per una bambina. Vorrei proteggerla per sempre. Ma non ci sarò per sempre. Ma sapere che ha questo carattere mi consola.....perchè so che è una che se la saprà cavare.....Ma potra farlo se le darò le basi. ORmai è diventata grande......la nostra piccola. Chissà che sono tutti quei pensieri.....te ne ha parlato? Tu sai? Chi ha messo quell'ombra nei suoi occhi? Chi ha messo il suo tormento nel cuore? E' così piccola.....Però è esattamente come me. Prima la osservavo.....stessa posa, stesso cipiglio....Stesso sguardo. E.....non mi stupirei se avesse gli stessi pensieri. E' fragile.....è innocente.....è sensibile.....con un carattere forte......Troppo forte, e sicuro da non aver paura.....Da non conoscere la soggezione....E non sa ancora distinguere il bene dal male....E' ancora un agnellino nel mondo e il mondo è una valle di lupi....Noi dobbiamo vegliare. Dobbiamo vegliare affinchè nulla capiti. Ti racconta tutto? Bisogna osservare. Però come mi somiglia...."

E non sapevi che ti guardavo da dietro il paravento....E vedevo una luce di fierezza nel tuo sguardo, a tratti cupo a tratti fiero, a tratti ansioso...a tratti preoccupato....ma comunque tra preoccupazione e paura.....spiccava l'orgoglio.....Ti somigliavo tanto, troppo....Troppo in tutto.

Male per una donna. Male per una bambina. Dovevo imparare a distinguere il bene e il male, dovevo consocere la paura....per poterla evitare.

Dovevo conoscere la soggezione, per non avere soggezione.

Dovevo impare a camminare......imparando prima a cadere. Dovevo imparare a sentirmi invincibile, sapendo che non ero infallibile.

Era un controsenso.

Volevi insegnarmi a piegare la testa.....per imparare che non bisogna mai farlo.

Volevi che imparassi a perdere, per insegnarmi a vincere nella battaglia più grande, cioè quella della vita.

Sapendo che se perdevo ora, se cadevo ora.....ci saresti stato tu a sorreggermi. E io dovevo imparare a cadere e a perdere, perchè tu non ci saresti stato per sempre....e io dovevo imparare, per non cadere e perdere da sola....Dovevo imparare per potermi rialzare da sola, nel caso la vita avesse deciso che tu non ci fossi stato per sempre....ed era possibile......ed era fattibile, sempre me lo dicevi. Me lo ripetevi spesso..... "io potrei non esserci per sempre e tu devi essere capace di alzarti, di difenderti. Perchè la vita è pronta a schiacciarti. Ma è anche meravigliosa la vita. E io voglio insegnarti a guardarla e ad osservarla in tutti i suoi colori e le sue sfumature".

 

Ecco un ricordo di te che ho nel cuore.

E sono passati anni.....

E sei risucito in questo, senza fallire....

Ma ti somiglio ogni giorno di più....

Addirittura gente che non mi ha mai vista, che non ha mai saputo di me.....basta che mi guarda, che mi sente camminare, ridere, parlare, vivere.....Già sa che sono figlia tua.

La tua esuberazna, la tua chiacchera, la tua forza....la tua passione, la tua arte, la tua figura, il tuo passo.....il tuo carattere.....

Mi dicono spesso "tu sei una che tiene banco" ed è vero. Posso stare nel posto più strambo....e io tengo banco....

Ho preso da te. :-)  E lo dico con fierezza ed orgoglio. :-)

Anche la mamma me lo dice spesso.

Un altro ricordo che ho......è quando mi hai regalato la candela per la mia cresima....lessi la delusione sul mio viso. Io mi aspettavo tutto tranne che una candela con candelabro.....

Ma tu hai guardato la delusione e mi hai spiegato. La candela sei tu. La fiamma è Dio. Il candelabro siamo noi, la tua famiglia. Senza il candelabro la candela cade. Senza luce la candela non illumina. E se al buio non accendi la luce, non ci vedi.

Il compito della famiglia è sorreggere la candela.....proteggerla.....e indirizzarla verso Dio. Il compito dei genitori è di crescere i figli preparandoli alla vita....e indirizzarli verso la strada giusta da seguire.....Dio è la strada giusta, ma dovevi trovarla da te....Il mio compito era spingerti verso qualcosa di più grande di ciò che vedevi, di qualcosa che andava oltre, ma dovevi trovarlo da te.....Io come genitore avevo il compito di insegnarti la strada giusta e di sorreggerti.....tu candela esci da me.....e cammini in avanti verso la vita.....parti da me, dal mio fulcro e dal mio essere, ma non sei me.....e vai verso la tua vita.....e il tuo destino, e la tua storia....Oggi lo sai perchè l'hai scelto, sai che c'è un Dio.....Oggi sai che davanti a te non c'è l'oscurita ma c'è una piccola fiamma che illumina tutto. Così si conclude il nostro compito di genitori. Noi dovevamo prepararti e sorreggerti.....spingerti verso la strada giusta da seguire.....e lasciare che Dio ti prenda per mano e ti guidi, ove a noi non è possibile farlo....

Ma tu sei tra noi e Dio....Troverai pretezione dietro di te, troverai protezione davanti a te.....

Ma se anche noi non ci saremo più.....perchè siamo anziani rispetto a te.....e la nostra vita "cronologicamente parlando" è più breve della tua....se anche noi non ci saremo più....

Dio con te ci sarà sempre, non sarai mai sola. Dio è la luce. Dio è luce che accende l'oscurità. E tu che sei una candela.....hai bisgono della luce.....pechè una candela senza luce, è spenta....e una candela spenta non serve a granchè. Tu hai bisogno della luce, per illuminare il buio. E la luce è Dio. Noi siamo il candelabro che ti ha forgiata e ti sorregge. Tu sei la candela sei parte di noi, ma hai una vita tua da seguire. Dio è la guida e la direzione.. Quando non sai dove andare, ricordati che tu sei tra noi e Dio. Noi ti sorreggiamo affinchè tu non cada.....ma è Dio che ti guida....e Dio ti guiderà sempre, e sempre ci sarà".

"Lo so. Ora lo so, ora ci credo, so che esiste. Ma io voglio che restiate"

"Finchè Dio lo vorrà, sempre resteremo. E resteremo anche dopo....saremo sempre con te nel tuo cuore....se non ci dimenticherai".

"Certo che no".

 

 

Ho un altro ricordo ancora.....e un altro....un altro...un altro....

Ma poi mi dilungo troppo.

 

TANTI AUGURI PAPà.

BUONA FESTA.

UN ABBRACCIO GRANDE "RE DEI VENTI"

 

Un abbraccio grande papà, OVUNQUE SEI.....OVUNQUE STAI....

Ti voglio bene.

La tua piccola, sempre la tua piccola.

La tua sempre piccola ..........

 

BUONA FESTA DEL PAPà, TANTI AUGURI.

 

 

 

 

 

A MIO PADRE  9.00

 

 

 

Ti ricordo così, con il pennello in mano.....gli occhi vispi su quella tela bianca.....

Che tu già coloravi, già immaginavi cosa avrebbe creato poi....

E vedevi i tuoi cavalli in movimento,

vedevi i tuoi uccelli cantare....

E sono certa e sicura sentivi l'odore e il profumo del mare.....

 

Ti ricordo così.....

la berretta in testa....

il pennello in mano....e la tela bianca davanti a te.....

sul cavaletto.....in terra.....

appoggiato sul letto.....

Ti ricordo così seduta su quel letto piccolo tutto di molle......da dove uscita da scuola.....ti guardavo solerte....

Aspettando di andare a mangiare....

 

Ma l'ore passavano....e l'opera tua non finiva mai

"Va bella di papà, scendi qui di sotto....compra qualcosa da mangiare.....torna presto....non dirlo a tua madre....

papà sta finendo un cavulluccio.....voglio dargli un poco di colore...."

E ti guardavo così.....la sigaretta in una mano....il pennello nell'altra....

E osservavo quei cavalli....in tutte le posture....

quelli uccelli cantare.....

ti osservavo mentre sceglievi i colori con cura.....

E poi d'un tratto ti vestivi di tutto punto....

Mettevi il dopobarba preferito tuo, quanto ti piaceva e a me anche l'odore....

e il nome ricordo il nome x-men....

era come il mio pupazzetto.....sembrava il nome di un giocattolo che usavo, una sorta di ken bruttino per barbie....

ma invece era il nome del tuo doporba....

sapeva di pino, di ginestre, di muschio....

di prati in fiore....

di alberi.....di resina.....

di libertà.....

di magia....

poi sceglievi con cura papilion o cravatta....

e tutto vestito a puntino....

lasciavi sul divano i vestiti tuoi di prima....pieni schizzi di ogni forma e colore....

eri bello...sembravi una copertina....

e ti guardavo e rimiravo....con tanta stima....

ma la verità, la sapevamo tutti, tu per primo....

il tuo vestito più bello era quello che avevi sostituito...

dove potevi con i pennelli schizzare....senza timore di doverti macchiare...

infatti i tuoi calzoni portavano le macchie di tutti i colori che usavi per creare le tue opere d'arte....

Ecco.....

che vestito tutto a puntino....

andavi a fare un poco il damerino....

e le altre ti guardavano senza sapere....

che tu avevi già la donna del tuo cuore....

e le donne più preziose per te.....

avevano tre nomi sonanti....

Luisa Silvia E la piccola Noemi, così mi chiamavi...

Nessuna donna poteva avere accesso al cuore...

Che già era riempito di contanto amore...

Di avventure forse tante, forse poche non so....

Ma nulla di importante è certo lo so.

Perchè poi quando facevi il paragone...

tu avevi già le tue donne del cuore....

E nulla delle tue figlie il posto prendeva...

Nessuna donna è sicuro, nessuna chimera...

E poi un bel giorno una confidenza mi hai fatto...

"Amo tua madre .- non dirglielo - Come il primo giorno che l'ho conosciuta....con quel cappellino rosso, quel vestito azzurro....la ricordo ancora così.....così l'amo ancora..."

"Diciamolo a mamma" - dicevo io giovinetta -

"ma no, no, silenzio, si monterebbe la testa. Sapere che di ogni donna che tuo padre ha avuto....nessuna come lei il paragone ha tenuto. Non dirglielo fammi questo favore, non dirgli che è la mia donna del cuore....e che io l'amo tanto e l'amo ancora....come la prima volta che l'ho conosciuta...."

"Sarebbe felice papà, diciamolo a mamma.....lei lo sa?"

e tu mi guardi e mi sorridi e dici....

"Bella di papà prometti che non glielo dici.....che lo farai solo se io dovessi venire a mancare.....così il suo rossore, non la farà vergognare....perchè lo so che che se arrosisce poi si vergogna, non mettiamola in imbarazzo....non diciamole nulla....lo farai tu, me lo prometti? Se io non ci sarò più...."

"Oh no papà! Lo farai tu!"

"Prometti bella di papà.....è una parola che ti chiedo. Fammi questa promessa....non dirglielo ora...si commuoverebbe, e non mi va che sappia ora....che per me è l'unica, la sola.....l'unica che ho amato, che amo ancora.....e che continuo ad amare sempre.....sempre come il primo giorno che l'ho conosciuta....E la ricordo la ricordo ancora.....mi ha rapito il cuore....e sapevo che.....Era la donna giusta per me...Come vedi non mi sono sbagliato, perchè da questo amore un bel dono ho avuto...

Anche tu sei un segno di amore, non ti abbiamo cercato.....ma ti ha donato il Signore....e come un bel dono dal Signore ti abbiamo accettato, sei il frutto dell'amore....e amore ti abbiamo dato".

"Non le dirò niente, te lo prometto".

Poi mi hai abbracciato......mi hai sorriso....

Ho mantenuto la promessa....fino a quando....

E come vedi non ti ho dimenticato....

Caro papà, è un reato?

Mi commuovo mentre scrivo, ho il luccicchio negli occhi...

una lacrima scintilla....la trattengo non scende....

Mi commuovo mentre scrivo....come tutti gli scrittori....

che sanno che ciò che scrivono è parte del cuore...

E così mentre le dita piggiano sulla tastiera...

il mio cuore vola lontano...ti abbraccia e ti saluta...

Le tue donne stanno tutte bene...

Ci manchi ma siamo cresciute bene....

Alla mamma nessuno l'ha dimenticata....

ci siamo tutte, prima ancora della chiamata....

Non aspettiamo che ci chiama per stare in compagnia sua,

io specialmente lo sai, passo di frequente....

sono libera, sono sola, sono la più reperbile, la più vicina....

lo sai....non te lo devo raccontare...

Tu sai tutto da dove sei....

Sai anche ciò che non ti vengo a dire....

ECCO CARO PAPà CHE QUINDI TI SALUTO....

TI MANDO UN BACIO CARO....E UN ABBRACCIO AL VOLO...

Do un messaggio al cielo......che sembra anche lui si sia un poco adombrato...

L'ho bisbigliato con il pensiero.....l'ho affidato ad una nuvola......

e tho....si è avverato.

Avevo chiesto un poco di sole.....che mi dicesse che il messaggio mio l'hai ricevuto...

e mentre scrivevo da un nuvola...il sole ha fatto capocella....e un raggio mi ha illuminata,....

ecco succedde ancora....

e il sole sgomita con le nubi per farlo passare....

Si questo avevo chiesto al cielo.....un pò di sole.....che mi dicesse che hai ricevuto il mio messaggio....

Te l'ho mandato con il pensiero....

te l'ho dettato con il cuore....

tu sai che voleva dire TI VOGLIO TANTO BENE.

Ciao papà, ovunque sei, ovunque stai.

BUONA FESTA.

 

 
 
 
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