Creato da cipolllina il 06/04/2006
se l'amore fa ridere e piangere io sono quello che crea: la speranza e l'ottimismo.

Area personale

 
 

Archivio messaggi

 
 
 << Giugno 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30          
 
 

Cerca in questo Blog

 
  Trova
 

FACEBOOK

 
 
 
Citazioni nei Blog Amici: 13
 

Ultime visite al Blog

 
cipolllinacassetta2AngeloCadutoSenzaAliblueghiaccioorlandofurioso10icuzpaolo_74dgl0cercoINTELLIGENTELiledeLumiLPaesaggiSolitariLSDtripCrepaxxxElfrigongcomex1000
 

Ultimi commenti

 
Un saluto.
Inviato da: cipolllina
il 30/05/2026 alle 01:04
 
A presto https://www.tumblr.com/join/yNTDnAzp
Inviato da: cassetta2
il 26/05/2026 alle 16:28
 
Tutte vestite da strega sexy, e nemmeno una vestita come la...
Inviato da: cassetta2
il 03/11/2023 alle 04:15
 
Buon anno da Trenitalia
Inviato da: cassetta2
il 19/08/2022 alle 21:34
 
Mi sembra valido questo Toto Cotugno
Inviato da: cassetta2
il 19/04/2022 alle 07:19
 
 

Chi puņ scrivere sul blog

 
Solo l'autore puņ pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
I messaggi e i commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 
Citazioni nei Blog Amici: 13
 
 

 

 
« SCUSA SIGNORELADY OSCAR »

ENTRARE NELLA STORIA. VIAGGIO A CIVITELLA D'AGLIANO E A SIPICCIANO.

Post n°691 pubblicato il 05 Maggio 2014 da cipolllina

Ed è così che sabato 3 maggio 2014 io mio zio robinio, mia zia leda, mia mamma, le cugine luisa, francesca e paola e la zia mary siamo andate a trovare i nostri (loro avi) ai paesi di Civitella d’Agliano e Sipicciano.

A Civitella c’è la moglie di zio benedetto (per me bisnonno) nonno del mio papà. E a Civitella d’Agliano c’è la (bisnonna mia) nonna del mio papà, Basili Giuseppina (detta Peppa).  Basili Peppa è la madre di mia nonna Luisa. Sempre a Civitella c’è lo zio Nando (chiamato Mandino).

 

E ovviamente la sorella di Peppa. E qualcun altro, con il nome AGULLI.

 

Poi da lì siamo andati a Sipicciano dove sorgono altri parenti AGULLI.

 

E tra un cimitero e l’altro….ci siamo fermati per entrare nella storia….la vecchia corriera, che veniva presa per raggiungere i parenti…la strada a piedi fino al mulino….dove i parenti attendevano…..mia nonna….e i figli….Mio zio Silvano che andava con i parenti a mietere il grano….Mio padre….Lo spazio dove piccolini giocavano…

 

Oggi ci sono solo rovine dove una volta c’era un terreno fertile, e una casa piena di persone amorevoli…..una tavola imbandita per i parenti che arrivavano in visita…e altri aneddoti si sono ricordati…

Oggi ci sono solo fango e rovine….

Eppure se chiudiamo gli occhi possiamo ancora rivedere la vita com’era una volta….e come viene rivissuta da chi me la racconta (mio zio Robinio e mia zia Leda) che ti fanno entrare in quella parte di storia….Un pezzetto della loro vita….

Poi siamo andati a pranzo ad un ristorante di quelle parti.

Uno direbbe “una giornata di cimiteri” 2 per l’esattezza. E tra l’uno e l’altro la pausa per il pranzo, e il giro per quelle strade di paese, strette, in salita, caratteristiche…..un giro nella chiesa….

E il tempo nuvolo ha retto….

E poi il ritorno….

Sicuramente sono tornata più ricca di com’ero partita.

Lo immagino mio padre in quei luoghi….mentre mangiava la “faciolata” preparata dagli zii con mio zio Robinio all’epoca ancora bambino…

La immagino la scena dove cavalcando un mulo con il piccolo Robinio ancora nel grembo materno….mia nonna Luisa cade nel guado (nel fiume) che stava attraversando

E viene soccorsa da mio padre e da Leda, all’epoca ancora giovinetti.

Posso solo immaginare le grida di gioia e di libertà mentre giocavano in quei campi, magari attendendo che gli altri tornassero dai campi….e che la tavola fosse imbandita….

E’ così che ho scoperto che mia nonna non era solo una grande cucitrice….Come cucinavano tutte le donne dell’epoca. No, non era solo una cucitrice, ma era proprio una sarta. E questo era il suo lavoro. In un mondo dove la gente si divideva tra poveri e ricchi….e dove la guerra aveva fatto molti danni….Loro erano posso dire “benestanti”….Gente che si “spaccava in due” diremmo oggi. Che lavorava. Che per guadagnare la pagnotta, andava nei campi a lavorare…. E si sa. Il lavoro nobilita l’uomo.

Gente che si arrangiava come poteva….per poter mettere qualche cosa in tavola. Una tavola forse povera….dove mangiavano più persone delle pietanze che c’erano….Forse. Ma sicuramente piena di amore….e oggi piena di ricordi…

Ricordi preziosi di un tempo per me lontanissimo….

 

 

Ma sono grata a mio Zio Robinio che mi ha portata qui, che ha atteso io tornassi da Parigi per condividere con me qualcosa di così meraviglioso.

 

Sono grata.

 

Ecco….cosa significa ENTRARE NELLA STORIA.

 

 

 

GRAZIE.

 

 

 

 

 
 
 
Vai alla Home Page del blog
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963