paginebianchedidonna
ci sono momenti in cui gli stati d'animo di felicità e malinconia si alternano senza che uno prevalga sull'altro...altri momenti in cui ti prende una gioiosa frenesia e ti sembra di vivere giornate adolescenziali e vedi, o meglio sogni un futuro color rosa intenso perchè ti sembra di avere davanti ancora dieci vite da viveve...altri momenti in cui la malinconia dei ricordi ti pesa sulle spalle come un macigno...è un'alternanza di emozioni che credo non vivere solo io, oppure si?
IL MIO STATO EMOZIONALE
In continua evoluzione tra alti e bassi, gioia e malinconia
10 E LODE
Grazie alla simpaticissima margarita.sunrise, creatrice del blog ThePlanetBlogCafè per avermi assegnato il :
10 e lode!!!
con la seguente motivazione:
ckone1953
Per la sua genuinità e per la sua sete di giustizia!!
Adesso nel pieno rispetto del regolamento tocca a me nominare:
E per la categoria miglior blog nomino:
disinibitocuoremio
per la passione che trasmette con gli scritti e con le immagini
IL_RICORDO_DI_TE
per la cura nella scelta delle immagini
Liebe88
per la varietà degli argomenti trattati
Shinin.Layla
per come riesce ad esprimere i suo stati d'animo
REGOLE PER RITIRO PREMIO 10 E LODE
Le regole:
- Esporre il logo del "Premio D eci e lode", che è il premio stesso, con la motivazione per cui lo si è ricevuto. E' un riconoscimento che indica il gradimento di una persona amica, per cui è di valore;
- Linkare il blog di chi ha assegnato il premio come doveroso ringraziamento;
- Se non si lascia il collegamento a questo post già inserito nel codice html del premio provvedere a linkare questa pagina;
- Inserire il regolamento;
- Premiare almeno 1 blog aggiungendo la motivazione
CANZONI - TESTI - PAROLE- CIÒ CHE RIMANE
Vado punto e a capo così
Spegnerò le luci e da qui
Sparirai
Pochi attimi
Oltre questa nebbia
Oltre il temporale
C'è una notte lunga e limpida,
Finirà
Ma è la tenerezza
Che ci fa paura
Sei nell'anima
E lì ti lascio per sempre
Sospeso
Immobile
Fermo immagine
Un segno che non passa mai
Vado punto e a capo vedrai
Quel che resta indietro
Non è tutto falso e inutile
Capirai
Lascio andare i giorni
Tra certezze e sbagli
E' una strada stretta stretta
Fino a te
Quanta tenerezza
Non fa più paura
Sei nell'anima
E lì ti lascio per sempre
Sei in ogni parte di me
Ti sento scendere
Fra respiro e battito
Sei nell'anima
Sei nell'anima
In questo spazio indifeso
Inizia
Tutto con te
Non ci serve un perchè
Siamo carne e fiato
Goccia a goccia, fianco a fianco.
CANZONI - TESTI - PAROLE - CIÒ CHE RIMANE
Molti mari e fiumi
Attraverserò
dentro la tua terra
mi ritroverai
turbini e tempeste
io cavalcherò
volerò tra i fulmini
per averti
Meravigliosa creatura sei sola al mondo
meravigliosa paura d'averti accanto
occhi di sole mi bruciano in mezzo al cuore
amore è vita meravigliosa
Luce dei miei occhi
brilla su di me
voglio mille lune
per accarezzarti
pendo dai tuoi sogni
veglio su di te
non svegliarti non svegliarti
non svegliarti .... ancora
Meravigliosa creatura sei sola al mondo
meravigliosa paura d'averti accanto
occhi di sole mi tremano le parole
amore è vita meravigliosa
Meravigliosa creatura un bacio lento
meravigliosa paura d'averti accanto
all'improvviso tu scendi nel paradiso
muoio d'amore meraviglioso
Meravigliosa creatura
meravigliosa
occhi di sole mi bruciano in mezzo al cuore
amore è vita meravigliosa
CANZONI - TESTI - PAROLE - CIÒ CHE RIMANE
Tienimi con te in una foto dove vuoi
nelle tasche dei tuoi jeans
nell'aria dei respiri tuoi
in fondo agli occhi, la notte
di giorno sempre un po' in mente
io vorrei essere per te
una presenza vigile.
Con te verrei dovunque vai
sotto la doccia se mi vuoi
come un anello al dito che
ormai fa parte un po' di te
sotto le unghie dipinte
dietro le rughe della fronte.
io vorrei essere con te
steso in un prato, su di te
non sono mica matto
è questo il fatto
il fatto è che mi devi dare un posto
un qualunque posto
un qualunque posto fuori o dentro di te.
Se vuoi sarò li
quando ti senti un po' cosi
e quando ti addormenterai
chiudendo gli occhi mi vedrai
piano piano poi
sotto la pelle ti sarei
c'è tanto posto dentro te
e basta un angolo per me
che vorrei esserti ogni giorno
nella piega che hai nel collo
tra i capelli come un nodo
o piantato come un chiodo
alle pareti del cuore
con un martello indolore
alle pareti del cuore.
E sentirai dentro di te
quanto appetito avrai di me
non sono mica matto
è questo il fatto.
Il fatto è che mi devi dare un posto
un qualunque posto.
Se vuoi starò li
in una tasca dei tuoi jeans
e quando l'ora guarderai
tra le lancette mi vedrai.
Poi quando sarò
nel posto tuo più intimo
farò più dolce che si può
e un po' per sempre resterò
sulle tue labbra socchiuse
nelle tue idee un po' confuse.
lo vorrei essere per te
quasi invisibile perché
un poco mi nascondo
in questo mondo
ma in fondo sto chiedendo solo un posto
e lo voglio adesso... si
un qualunque posto
fuori o dentro di te
CANZONI - TESTI - PAROLE - CIÒ CHE RIMANE
Senti quella pelle ruvida,
un gran freddo dentro l'anima,
fa fatica anche una lacrima a scendere giù.
Troppe attese dietro l'angolo,
gioie che non ti appartengono.
Questo tempo inconciliabile, gioca contro di noi.
Ecco come si finisce poi,
inchiodati a una finestra noi,
spettatori malinconici,
di felicità impossibili...
Tanti viaggi rimandati e già,
valigie vuote da un'eternità...
Quel dolore che non sai cos'è,
solo lui non ti abbandonerà mai, oh mai!
E' un rifugio quel malessere,
troppa fretta in quel tuo crescere.
Non si fanno più miracoli,
adesso non più.
Non dar retta a quelle bambole
Non toccare quelle pillole
Quella suora ha un bel carattere,
ci sa fare con le anime.
Ti darei gli occhi miei
per vedere ciò che non vedi.
L'energia, l'allegria,
per strapparti ancora sorrisi.
Dirti sì, sempre sì,
e riuscire a farti volare,
dove vuoi, dove sai,
senza più quel peso sul cuore.
Nasconderti le nuvole
e quell'inverno che ti fa male.
Curarti le ferite e poi,
qualche dente in più per mangiare.
E poi vederti ridere,
e poi vederti correre ancora.
Dimentica, c'è chi dimentica
distrattamente un fiore una domenica
e poi... silenzi. E poi... silenzi.
Silenzi...
Nei giardini che nessuno sa
si respira l'inutilità,
c'è rispetto e grande pulizia,
è quasi follia.
Non sai come è bello stringerti,
ritrovarsi qui a difenderti,
e vestirti e pettinarti sì,
e sussurrarti non arrenderti.
Nei giardini che nessuno sa,
quanta vita si trascina qua,
solo acciacchi, piccole anemie.
Siamo niente senza fantasie.
Sorreggili, aiutali,
ti prego non lasciarli cadere.
Esili, fragili,
non negargli un po' del tuo amore...
Stelle che ora tacciono,
ma daranno un senso a quel cielo.
Gli uomini non brillano,
se non sono stelle anche loro.
Mani che ora tremano,
perché il vento soffia più forte...
non lasciarli adesso no,
che non li sorprenda la morte.
Siamo noi gli inabili,
che pur avendo a volte non diamo.
Dimentica, c'è chi dimentica,
distrattamente un fiore una domenica
e poi... silenzi. E poi... silenzi.Silenzi...
CANZONI - TESTI - PAROLE - CIÒ CHE RIMANE
Ricordati di me, questa sera che non hai da fare,
e tutta la città è allagata da questo temporale
e non c'è sesso e non c'è amore, ne tenerezza nel mio cuore.
Capita anche a te di pensare che al di là del mare
vive una città dove gli uomini sanno già volare,
e non c'è sesso senza amore, nessun inganno nessun dolore,
e vola l'anima leggera.
Sarà quel che sarà, questa vita è solo un'autostrada,
che mi porterà alla fine di questa giornata,
e sono niente senza amore, sei tu il rimpianto e il mio dolore
che come il tempo mi consuma.
Lo sai o non lo sai, che per me sei sempre tu la sola,
chiama quando vuoi, basta un gesto forse una parola,
che non c'è sesso senza amore, è dura legge nel mio cuore,
che sono un'anima ribelle.
Ricordati di me, della mia pelle, ricordati di te com'eri prima,
il tempo lentamente ti consuma.
Ma non c'è sesso e non c'è amore, ne tenerezza nel tuo cuore
che raramente s'innamora.
Ricordati di me, quando ridi, quando sei da sola,
fidati di me, questa vita e questo tempo vola.
Ah ah ah ah.
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Post N° 466
Post n°466 pubblicato il 10 Dicembre 2008 da ckone1953
RIFLETTENDO SULLA GIUSTIZIA DI QUESTA ITALIETTA... MARCO AHMETOVIC AVEVA TRAVOLTO i motorini dei giovani col suo furgoneUccise 4 ragazzi, 6 anni e mezzo al romIl pm aveva chiesto una condanna complessiva ASCOLI PICENO - Sei anni e sei mesi di reclusione per Marco Ahmetovic, il rom di 22 anni che la sera fra il 22 e il 23 aprile scorso travolse e uccise, guidando ubriaco il suo furgone, quattro ragazzi di Appignano del Tronto: Eleonora Allevi, Davide Corraddeti, Alex Luciani e Danilo Traini, tutti fra i 16 e i 18 anni. La sentenza di primo grado è stata pronunciata dopo meno di un'ora di camera di consiglio. Il rom non andrà in carcere: il giudice, Marco Bartoli, ha disposto che resterà agli arresti domiciliari (scontandoli per sei mesi in una comunità di recupero per cercare di risolvere i problemi con l'alcol). RISARCIMENTO - Il giudice ha anche disposto un risarcimento di 200 mila euro a testa per ciascuna delle tre famiglie che si sono costituite nel procedimento. Ha inoltre condannato Ahmetovic, la madre (proprietaria del furgone guidato dal rom) e l'assicurazione Duomo a risarcire in sede civile le parti lese. INSULTI - Il pm Carmine Pirozzoli aveva chiesto una condanna complessiva a quattro anni di reclusione e 20 giorni di arresto. Una richiesta da molti abitanti della zona ritenuta troppo mite, al punte che all'indirizzo di Pirozzoli sono arrivate telefonate anonime di insulti e proteste . Le persone che hanno chiamato contestavano con frasi come «Quattro anni sono pochi», «Vergogna!», «Dite al pm che si deve vergognare...». Anche il difensore del rom, Felice Franchi, fatto è stato fatto oggetto di ripetute contestazioni da parte dei parenti delle vittime. LE REAZIONI - «Prima o poi ti ammazziamo...», «Vi bruciamo tutti», «Bastardo, non la farai franca». Una trentina di ragazzi, amici e compagni di scuola dei quattro giovani uccisi dal furgone di Ahmetovic, hanno gridato frasi cariche di rabbia e di odio all'indirizzo del rom, all'uscita dal Tribunale di Ascoli Piceno. Alcuni giovani, fra cui Leonardo Allevi, il fratello di Eleonora, una delle vittime, si erano appostati su una collinetta davanti al palazzo di giustizia; quando Ahmetovic è stato fatto salire cellulare della polizia, sono corsi giù, assediando l'automezzo, contro il quale sono stati sferrati anche alcuni calci e pugni. Poi i ragazzi sono saliti a bordo di alcune autovetture, e si sono diretti davanti al supermercato dove lavora come commessa una ragazza amica del rom, che nella prima udienza del processo gli aveva gridato: «Marco ti voglio bene...», rischiando il linciaggio. Anche stavolta, come avevano fatto quel giorno, i giovani si sono fermati davanti alla porta del supermarket, insultando la ragazza. I GENITORI - Più riflessivi i genitori di alcuni dei ragazzi uccisi: «I quattro anni chiesti dal pm erano pochi: questa invece è una sentenza equa, anche se nessuno ci restituirà i nostri ragazzi». ha dichiarato Luigi Corradetti, padre di Davide. Quanto al fatto che il rom non andrà in carcere «è un'altra coltellata - ha detto - che mi prendo io e gli altri genitori delle vittime». La sentenza è stata «meglio del previsto» per Timoteo Luciani, il padre di Alex di uno dei quattroragazzi falciati dal rom ventiduenne. «Pensavo peggio - ha detto ai giornalisti subito dopo la sentenza -. Comunque le leggi vanno cambiate». LA LETTERA DI FINI - Il leader di An, Gianfranco Fini, ha fatto avere attraverso l'onorevole Giulio Conti una lettera personale e riservata a ciascuna delle quattro famiglie dei giovani di Appignano del Tronto travolti e uccisi il 23 aprile scorso. Lo ha riferito lo stesso Conti, che ha assistito - «in rappresentanza di Fini e del partito» - al processo nell'aula dell'ex Corte d'Assise di Ascoli Piceno. RESTO SENZA PAROLE... O PER MEGLIO DIRE NON TROVO LE PAROLE PER COMMENTARE... AGGIUNGO PERO' UN SEGUITO Manco fosse un secolo fa. Invece no, era appena ieri quando Marco Ahmetovic, teneva gli occhi bassi. Lo sguardo supplichevole, contrito, qualcuno giura di aver scorto perfino una lacrimuccia. Sei anni e sei mesi sentenziò il giudice. Senza però rimetterlo in cella. Lo scaltro ventiduenne romeno avrebbe potuto continuare a godersi la vita nella dolce prigionia dei domiciliari guardando il mare da un residence di San Benedetto del Tronto. Marco Ahmetovic, lo sguardo del pentito, lo ha perso subito. E oggi già indossa i panni del divo. Costava 159 euro l’orologio «griffato» Ahmetovic che era stato messo in vendita on line. Ma solo per qualche ora: eBay ha bloccato l’asta di uno dei tanti gadget e prodotti (ci sono persino gli abiti in stile «zingaro»). «La mia - sosteneva fino a ieri senza pudori Alessio Sundas, l’agente pubblicitario ideatore della campagna - è una scommessa. Quella di fare di un assassino, di cui comunque non sono stato il complice, una star. Non me ne vergogno, è il mio lavoro. Con lui ho un contratto da 40mila euro per i diritti d’immagine». Chissà se in questo osceno trionfo dell’impudenza avrà trovato qualche cliente. A due giorni dall’inizio delle vendite da ieri sembra che l’acquisto telematico per un originale «pezzo da rom» sia impossibile. Chi digita il codice numero 320187690662 si vede rispondere che «è stato rimosso o non è più disponibile. Assicurati di avere inserito il numero di oggetto corretto. Se l’inserzione è stata rimossa da eBay, considerala annullata». Sul caso, dopo polemiche furibonde innescate da politici e soprattutto dai familiari delle vittime, ieri, finalmente, è intervenuto anche il guardasigilli. «Nei termini in cui è stata riferita all’opinione pubblica attraverso i media, mi sembra una vicenda sconcertante, spero non sia così», ha detto Clemente Mastella. «Pur non potendo interferire come è giusto che sia nei confronti dell’autorità giudiziaria - spiega il ministro della Giustizia - ho dato mandato per verificare se queste cose sono vere. Se fosse vero che si può fare pubblicità dopo che si sono ammazzati alcuni ragazzi e dopo che in custodia cautelare si vive in condizioni non uguali a quelle degli altri, mi sembra allora una cosa francamente non seria e difficile da comprendere (il rom ha infatti il divieto di colloquio con persone diverse dal suo padrone di casa, il legale e i genitori, ndr)». Insomma è partita un’inchiesta con tanto di ispettori spediti ad Ascoli. Che il centro destra plaude, seppur con irritazione. Parlando di «colpevole ritardo del ministro». «Nel frattempo il ragazzo romeno - sostiene Isabella Bertolini, vicepresidente dei deputati di Fi - ha trascorso il suo tempo agli arresti domiciliari in un confortevole residence in riva al mare, firmando contratti faraonici, lucrando sulla tragedia di 4 famiglie italiane». Così anche Ahmetovic, ora tenta la retromarcia. E lo fa con l’aiuto di Marco Fabiani, l’uomo che gli ha offerto l’alloggio. «Marco - giura Fabiani - è profondamente turbato dalle notizie deliranti messe in giro dal signor Sundas che cerca di farsi pubblicità presentando all’opinione pubblica contratti per occhiali, profumi, jeans e quant’altro, inesistenti». «Ahmetovic - prosegue Marco Fabiani - non ha percepito compenso per tali vergognosi prodotti». E DOPO QUESTO STENDO UN VELO |
A TUTELA DI BAMBINI DI TUTTO IL MONDO
ATTENZIONE! ATTENZIONE!
Questo blog, pur trattando vari argomenti, riporta foto consigliate ad un pubblico adulto.
Questo vuol essere un avviso ai "naviganti", quindi se la pensate in modo diverso o siete minorenni Vi invito a oltrepassare....Non amo trovarmi coinvolta in discussioni sterili, quindi abbiate la cortesia di cliccare sul tasto in alto a destra SUCCESSIVO e cambiare pagina.
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